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Evento sismico M3.9 in provincia di Firenze, 25 ottobre: approfondimento

Da un punto di vista della sismicità storica, la zona della Val d’Elsa (o Valdelsa), dove si è verificato il terremoto di magnitudo 3.9 ieri sera, è caratterizzata da una attività sismica di livello medio-basso, come risulta anche dal catalogo parametrico dei terremoti italiani (CPTI15). I terremoti in questa zona sono piuttosto frequenti, ma di magnitudo relativamente modesta. La storia sismica di Castelfiorentino, comune epicentro dell’evento di ieri, è abbastanza povera, nota solo a partire dalla fine del XVIII secolo e con intensità massima al sito pari al grado 6 della scala Mercalli-Cancani-Sieberg (MCS), che corrisponde ad un livello di danneggiamento molto leggero.
L’evento più forte con epicentro locale è quello del 22 settembre 1901, che sulla base della distribuzione delle intensità macrosismiche ebbe una magnitudo equivalente Mw=4.7, dunque molto più forte della scossa di ieri (circa 16 volte più forte) e un’intensità epicentrale pari al grado 6 MCS proprio a Castelfiorentino e anche a Castelnuovo d’Elsa: in entrambe queste località, stando alle notizie dell’epoca, ci furono lievi danni, documentati in cadute di comignoli e lievi lesioni a qualche edificio; a Castelnuovo d’Elsa crollò una vecchia torre già diroccata. La scossa fu avvertita più o meno fortemente in un’ampia area della Toscana, come si vede dalla figura.

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Distribuzione degli effetti del terremoto del 22 settembre 1901 secondo lo studio di Molin et al. (2008) [fonte: DBMI15].

Altri terremoti documentati nell’area sono avvenuti il 6 maggio 1766 nell’area di Gambassi e Montaione (Mw 3.7), e il 30 novembre 1768 (Mw 4.2), quest’ultimo risentito in modo forte, ma senza danni a Castelfiorentino e a Gambassi Terme.

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Sismicità storica della Toscana (fonte: CPTI).

Gli eventi più forti storicamente documentati in Valdelsa sono quelli che hanno interessato l’area tra Poggibonsi, San Gimignano e Colle Val d’Elsa, dunque ben più a sud della scossa di oggi. Nel 1804 ci fu una importante sequenza il cui evento principale avvenne il 18 ottobre (Mw 5.1) e causò danni diffusi, ma nel complesso moderati e leggeri (7 MCS), proprio a Poggibonsi, San Gimignano e Colle Val d’Elsa, mentre non sono noti gli effetti a Castelfiorentino. Una forte replica (Mw 4.8, Io=6 MCS) avvenne il 17 dicembre dello stesso anno.
La stessa zona fu poi colpita di nuovo 65 anni più tardi, il 26 settembre 1869 (Mw 5.0, Io=7 MCS) con danni nei tre centri sopra menzionati; a Castelfiorentino la scossa fu avvertita fortemente da tutta la popolazione, causò panico, ma non sono attestati danni di sorta.

Altri terremoti sono avvenuti a cavallo tra Ottocento e Novecento: il 15 febbraio 1890 (con replica a maggio) di Mw 4.5, sentito forte ma senza danni in una vasta zona da Barberino Val d’Elsa, Colle Val d’Elsa, Poggibonsi fino a Firenze, Pontassieve e Siena; il 21 aprile 1906 con danni a Poggibonsi (Mw 4.3) e il 20 dicembre 1906 (Mw 4.0), tutti avvertiti lievemente a Castelfiorentino.

Arrivando ai giorni nostri, la zona di Castelfiorentino e Certaldo è stata sede di una piccola sequenza sismica nell’estate del 2014 che ha avuto come evento di magnitudo massima, pari a 3.4, quello del 9 agosto alle ore 15.47 italiane.

Va infine ricordato che questa zona risente dei terremoti che si verificano nella vicina Val di Pesa e nell’area a sud di Firenze.

La pericolosità sismica della Toscana (fonte: http://zonesismiche.mi.ingv.it/).

La pericolosità sismica della Toscana (fonte: http://zonesismiche.mi.ingv.it/).

La zona della Valdelsa rientra tra le aree considerate a pericolosità media. I valori di scuotimenti attesi con una probabilità di superamento del 10% in 50 anni sono compresi tra 0.125 e 0.150 g. Questa stima è ottenuta considerando le sorgenti sismogenetiche conosciute per quest’area ma anche per quelle limitrofe (terremoti forti ma più lontani possono produrre scuotimenti del terreno più violenti di terremoti modesti e vicini) e le informazioni disponibili sulla sismicità storica e recente. La massima magnitudo attesa nella zona può arrivare a 5.8, per quanto con probabilità di accadimento molto bassa.

La stima di pericolosità sismica ha determinato la classificazione sismica dei comuni dell’area in zona 3 (su 4 zone, dove la zona 1 è quella più pericolosa, la zona 4 quella meno pericolosa).

a cura di Filippo Bernardini (INGV-Bo) e Carlo Meletti (INGV-Pi).


Bibliografia

Molin D., F. Bernardini, R. Camassi, C. H. Caracciolo, V. Castelli, E. Ercolani, L. Postpischl (2008), “Materiali per un catalogo dei terremoti italiani: revisione della sismicità minore del territorio nazionale”, Quaderni di Geofisica, Vol. 57, pp. 75 + CD-ROM. Disponibile online sul sito web: http://istituto.ingv.it/l-ingv/produzione-scientifica/quaderni-di-geofisica/numeri-pubblicati-2008


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Terremoto M3.9 a Castelfiorentino (Firenze), 25 ottobre ore 18:53

Un terremoto di magnitudo 3.9 (ML, magnitudo Richter) è avvenuto alle 18:53 di oggi, 25 ottobre, in provincia di Firenze, molto vicino a Castelfiorentino.

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Il terremoto è stato avvertito estesamente in provincia di Firenze, Prato, Pisa e altri centri dell’alta Toscana, come si vede dai questionari di “haisentitoilterremoto” mostrati sotto.

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L’area di Castelfiorentino è stata interessata in passato da terremoti di magnitudo moderata. Le massime intensità riportate dal catalogo CPTI15 sono del V e VI grado MCS, riferite a terremoti della seconda metà dell’800 e l’inizio del ‘900.

Storia sismica di Castelfiorenitno

Storia sismica di Castelfiorentino (FI), http://emidius.mi.ingv.it/CPTI15-DBMI15/

Il terremoto è stato registrato da quasi tutta la Rete Sismica Nazionale dell’INGV. Qui viene mostrata la registrazione della stazione sismica di Castellina in Chianti (CSNT), non distante dall’epicentro. Si vede che il terremoto di magnitudo 3.9 (in fondo al grafico, in rosso) è stato preceduto da un altro piccolo evento di magnitudo 2.2, circa due minuti prima.

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Registrazione della stazione sismica di Castellina in Chianti (CSNT), appartenente alla Rete Sismica Nazionale dell’INGV.

 

 

 

Evento sismico in provincia di Firenze, M 3.7, 13 settembre ore 03.04

Un terremoto di magnitudo ML 3.7 è avvenuto alle ore 03:04:34 italiane ed è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV tra le province di Firenze e Siena ad una profondità di 9 km.

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Localizzazione dell’evento sismico di magnitudo 3.7 avvenuto oggi, 13 settembre, alle ore 03.04 italiane.

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Terremoti in provincia di Firenze: aggiornamento del 4 marzo ore 7.00

Questa notte è ripresa l’attività sismica in provincia di Firenze. Dalle ore 23:38 (italiane) di ieri sono 18 i terremoti localizzati dalla Rete Sismica Nazionale (RSN) dell’INGV fino al momento (ore 07:00). I terremoti si sono verificati in una zona poco ad ovest dell’area interessata dalla sismicità di dicembre scorso. Sono 6 gli eventi di magnitudo uguale o superiore a 2.0 di questa notte, tra i quali i due più forti hanno avuto magnitudo 3.3 alle ore 00:51 e magnitudo 3.7 alle ore 01:00.

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Eventi sismici avvenuti dal 18 dicembre 2014 ad oggi (ore 7.00) (fonte: http://iside.rm.ingv.it/).

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Terremoti in provincia di Firenze: aggiornamento, 23 dicembre ore 21

Lo sciame sismico in provincia di Firenze prosegue, fortunatamente a ritmo ridotto. Dal 18 dicembre sono stati 390 i terremoti localizzati dalla Rete Sismica Nazionale (RSN) dell’INGV, rimangono 16 gli eventi di magnitudo uguale o superiore a 3.0 e un solo evento che ha raggiunto magnitudo 4.1 il 19 dicembre alle ore 11:36. Nelle ultime 24 ore i terremoti registrati (aggiornamento ore 21:00) sono stati soltanto 20, il più forte di magnitudo M 2.3.

I terremoti registrati dal 18 dicembre nell'area interessata dalla sequenza. In rosso gli eventi delle ultime 24 ore.

I terremoti registrati dal 18 dicembre nell’area interessata dalla sequenza. In rosso gli eventi delle ultime 24 ore.

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