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I terremoti nella STORIA: Memoria condivisa, tradizioni popolari e il terremoto del 16 novembre 1894 nella Calabria meridionale

Memoria storica, memoria condivisa, tradizioni popolari, riti e commemorazioni contribuiscono alla riduzione del rischio sismico. Un esempio: il terremoto del 16 novembre 1894 nella Calabria meridionale si ricorda ogni anno grazie alla processione della Madonna del Carmine a Palmi (RC).

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Palmi (RC): fotografia scattata il 17 novembre 1894, giorno successivo al terremoto, che ritrae la statue della Madonna del Carmine, del Crocifisso e di San Rocco, portate nell’attuale Piazza I Maggio dopo le scosse [Fonte: WikiPedia].

Un post pubblicato su questo blog, circa un anno fa, relativo alla percezione del rischio in Italia sosteneva che nove cittadini su dieci residenti in Zona 1 (la più pericolosa) sottovalutano il pericolo che potrebbe derivare da un terremoto.

È risaputo che uno dei motivi principali di questa mancanza di consapevolezza è la perdita della memoria storica delle persone in materia di catastrofi naturali, memoria che, con il passar del tempo, diventa sempre più labile, fino a perdersi del tutto. Leggi il resto di questa voce

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