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Italia sismica: i terremoti di ottobre 2016

La sequenza sismica in Italia Centrale, iniziata con l’evento del 24 agosto, ha caratterizzato notevolmente la sismicità di ottobre 2016, in particolare negli ultimi giorni del mese quando sono stati registrati alcuni forti terremoti come quelli del 26 e del 30 ottobre. I terremoti localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV durante tutto il mese sono stati 7816, con una media di oltre 250 eventi al giorno.

La sismicità localizzata dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV durante il mese di ottobre 2016.

La sismicità localizzata dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV durante il mese di ottobre 2016.

Ben oltre il 90% dei terremoti registrati sul territorio nazionale è stato localizzato nell’area della sequenza sismica iniziata ad agosto e continuata nei mesi di settembre e ottobre con migliaia di eventi. In particolare, i terremoti degli ultimi giorni del mese sono avvenuti in un’area più a nord di quella attivata ad agosto ed alcuni di questi sono stati particolarmente forti e distruttivi: i terremoti del 26 ottobre alle ore 19.10 e 21.18 italiane hanno avuto magnitudo 5.4 e 5.9, rispettivamente, e quello del 30 ottobre magnitudo 6.5.

Il terremoto del 30 ottobre di magnitudo M 6.5 è l’evento più forte di tutta la sequenza in Italia centrale, ma anche il terremoto di magnitudo maggiore registrato dalla Rete Sismica Nazionale in Italia dalla sua nascita, nei primi anni ’80.

Grafico

Grafico dell’andamento temporale della sismicità nel mese di ottobre 2016. Si nota che sono 3 i terremoti di magnitudo compresa tra 5 e 6 ed uno di magnitudo al di sopra del 6.

Il grafico sopra mostra l’andamento temporale dei terremoti avvenuti su tutto il territorio nazionale dall’1° al 31 ottobre 2016. Si notano bene i due picchi di sismicità del 26 e 30 ottobre con i forti terremoti localizzati al confine tra l’Umbria e le Marche. Inoltre, proprio in corrispondenza di questi giorni si nota l’assenza delle piccole scosse, di magnitudo inferiore a 2.0-2.5: durante una sequenza sismica, con un numero estremamente elevato di scosse, è infatti impossibile localizzarle tutte e si dà quindi la precedenza all’analisi dei terremoti più forti.

L'area della sequenza sismica in Italia Centrale dove si sono stati localizzati gli eventi più forti negli ultimi giorni di ottobre (la stella più grande rappresenta l'epicentro dell'evento di magnitudo 6.5 del 30 ottobre).

L’area della sequenza sismica in Italia centrale dove sono stati localizzati gli eventi più forti negli ultimi giorni di ottobre (la stella più grande rappresenta l’epicentro dell’evento di magnitudo 6.5 del 30 ottobre e le altre due sono relative ai terremoti avvenuti il 26 ottobre).

Un altro forte terremoto, di magnitudo 5.7, è stato registrato in quei giorni (28 ottobre) nel Mar Tirreno meridionale ad una profondità di quasi 500 km. Riepilogando, nel mese di ottobre sono stati 3 gli eventi sismici di magnitudo compresa tra 5.0 e 6.0 ed uno di magnitudo maggiore di 6.0, quello del 30 ottobre.

Sono stati 32 gli eventi di magnitudo compresa tra 4 e 5 e quasi 400 i terremoti di magnitudo tra 3 e 4, testimoniando una fortissima attività sismica, soprattutto negli ultimi giorni del mese, nell’area epicentrale dei forti eventi del 26 e del 30 ottobre. Infatti, considerando gli eventi di questo mese con magnitudo al di sopra di 4.0, solo 1 su 36 si è verificato prima del 26 ottobre.

La sequenza sismica in Italia Centrale durante il mese di ottobre.

La sequenza sismica in Italia centrale durante il mese di ottobre.

Nella figura sopra vengono mostrati gli oltre 7.000 eventi della sequenza in Italia centrale localizzati dalla Rete Sismica Nazionale ad ottobre: come già anticipato soprattutto dopo il giorno 26, l’area della sequenza si è estesa verso nord coinvolgendo a pieno le province di Perugia e Terni in Umbria, Macerata e Ascoli nelle Marche.

Nel mese di ottobre sono stati localizzati forti terremoti anche in altre aree del territorio nazionale. Il 28 e il 29 sono avvenuti due terremoti profondi in Italia: il primo evento di magnitudo 5.7  (28 ottobre) è stato localizzato nel Mar Tirreno a una profondità di circa 470 km.  Il secondo terremoto di magnitudo 4.3 (29 ottobre) è stato localizzato in provincia di Potenza ad una profondità di 270 km.

L'area del Mar Tirreno e delle coste campane e lucane interessate dai due eventi di magnitudo

L’area del Mar Tirreno e della costa lucana interessate dai due eventi di magnitudo M 5.7 e M 4.3 del 28 e 29 ottobre.

Come riportato nel nostro articolo del 29 ottobre anche la nostra  penisola è interessata in alcune aree da terremoti intermedi e profondi (fino a 600 km). Questa sismicità, tipica delle zone di contatto tra placche oceaniche e continentali  si manifesta nel nostro paese laddove la litosfera del Mar Ionio si approfondisce sotto l’Arco calabro e il Tirreno meridionale.

Anche per tutto il 2016 è possibile visualizzare gli articoli di ITALIA SISMICA con un una story map del tipo MAP JOURNAL che permette di integrare la mappa interattiva dei terremoti di magnitudo uguale o superiore a 1.5 per ciascun mese con i contenuti informativi e multimediali degli articoli. Sulla mappa interattiva è possibile anche interrogare i singoli eventi ed avere informazioni sulla magnitudo, la data\ora e la profondità (la story maps è in aggiornamento).

La story map

La story map “MAP JOURNAL” della sismicità del 2016

A cura di Maurizio Pignone (INGV – Centro Nazionale Terremoti).


Crediti dati

ISIDe, Italian Seismological Instrumental and parametric Database, ISIDe Working Group INGV 2015http://iside.rm.ingv.it

Licenza

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Italia sismica: i terremoti di ottobre 2015

Poco oltre 1000 i terremoti registrati e localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia durante il mese di ottobre, un numero tra i più bassi di tutto il 2015.  La media è stata di poco più di 32 eventi localizzati in un giorno.  Anche in questo mese si è verificato un forte terremoto al di fuori del territorio nazionale,  il giorno 26 ottobre, alle ore 10:09 italiane, un evento di magnitudo 7.5 nella regione montuosa dell’Hindu-Kush, in Afghanistan nord-orientale, vicino a Pakistan e Tajikistan. La profondità ipocentrale di questo terremoto è stata di circa 200 km, che è tipica per quel settore della catena Hymaliana e ha sicuramente limitato i danni e gli effetti sul territorio.

ottobre2015

I terremoti registrati e localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV tra il 1 e il 31 ottobre del 2015.

Tornando nell’area italiana, sono stati due gli eventi registrati in ottobre di magnitudo maggiore o uguale a 4.0. Entrambi i terremoti, localizzati nel Mar Tirreno meridionale al largo delle coste occidentali di Calabria e Sicilia, hanno valori di profondità superiori ai 200 km.

Grafico dell’andamento temporale dei terremoti registrati nel mese di ottobre 2015. Si notano i due eventi di magnitudo uguale o maggiore di 4.0.

Grafico dell’andamento temporale dei terremoti registrati nel mese di ottobre 2015. Si notano i due eventi di magnitudo uguale o maggiore di 4.0.

Il grafico sopra mostra l’andamento temporale dei terremoti avvenuti su tutto il territorio nazionale dal 1 al 31 ottobre 2015. Si notano i due terremoti nel Mar Tirreno di magnitudo maggiore di 4.0 ed è significativo il basso numero di eventi di magnitudo compresa tra 3.0 e 3.9, solamente 6.  Infine sono stati 139 i terremoti tra magnitudo 2.0 e 2.9. Si deduce quindi che soprattutto in questo mese la quasi totalità dei terremoti registrati e localizzati ha avuto una magnitudo inferiore a 2.0.

In ottobre l’area compresa tra la Calabria e la Sicilia settentrionale è stata sicuramente quella più attiva dal punto di vista sismico. I due eventi di maggiore magnitudo di questo mese sono stati localizzati in Mar Tirreno nelle vicinanze delle coste e delle isole di queste due regioni. Il terremoto del 14 ottobre di magnitudo ML 4.2 è stato localizzato poco a nord dell’Arcipelago delle Isole Eolie ad una profondità di oltre 300 Km, caratteristica comune dei terremoti che si verificano in quell’area.

Eventi Mar Tirreno

La sismicità nel mese di ottobre nell’area Mar Tirreno meridionale. I due quadrati rappresentano gli eventi di magnitudo maggiore di 4.0.

Anche il terremoto del 16 ottobre di magnitudo Mw 4.4, localizzato a pochi chilometri dalla costa calabra nord-occidentale (prov. di Cosenza), ha avuto un ipocentro ad oltre 250 Km. Data la profondità elevata di entrambi gli eventi non ci sono stati risentimenti in superficie.

Anche se di magnitudo inferiore, ML 3.5, il terremoto del 20 ottobre localizzato in Pianura Padana nei pressi di Mirandola (provincia di Modena) ha determinato un risentimento diffuso in gran parte delle province di Modena e Ferrara come mostra la mappa degli effetti estratta da oltre 500 questionari compilati sul sito www.haisentitoilterremoto.it riportata qui sotto.

La mappa del risentimento sismico in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg) che mostra la distribuzione degli effetti del terremoto del 20 ottobre in Pianura Padana.

Questo evento ricade proprio nell’area epicentrale della sequenza del maggio-giugno 2012 e nei giorni precedenti e successivi in queste aree sono stati segnalati dei fenomeni di innalzamento della temperatura dell’acqua rispetto alle temperature tipiche della zona.  Questo fenomeno ha suscitato un certo allarme, alimentando tra l’altro la sensazione diffusa che terremoto e acque calde possano essere collegati fra loro: su questo argomento è stato pubblicato sul BLOG un articolo di approfondimento.

Infine ricordiamo che ad inizio mese, in particolare il giorno 7 ottobre, è stato registrato uno sciame sismico nell’area dei Campi Flegrei a partire dalle ore 07:20 UTC (ore 9:20 italiana) con circa 33 eventi (ultimo evento alle ore 11:16 italiane). Gli eventi hanno raggiunto la magnitudo massima Md 2.5 (magnitudo durata) e profondità massime di circa 2.5 km. L’area epicentrale dello sciame è quella di Pisciarelli (bordo orientale della Solfatara).

Localizzazioni epicentrali della distribuzione della sismicità dei Campi Flegrei: i cerchi arancioni rappresentano lo sciame sismico del 7-10-2015, quelli in giallo dell'ultimo mese, quelli in verde dell'ultimo anno.

Localizzazioni epicentrali ai Campi Flegrei: i cerchi arancioni rappresentano lo sciame sismico del 7-10-2015, quelli in giallo dell’ultimo mese, quelli in verde dell’ultimo anno (fonte dati: http://www.ov.ingv.it/ov/it/campi-flegrei/attivita-recente.html) .

Si ricorda che per tutto il 2015 è possibile visualizzare gli articoli di ITALIA SISMICA con un una story map del tipo MAP JOURNAL che permette di integrare la mappa interattiva dei terremoti di magnitudo uguale o superiore a 1.5 per ciascun mese con i contenuti informativi e multimediali degli articoli. Sulla mappa interattiva è possibile anche interrogare i singoli eventi ed avere informazioni sulla magnitudo, la data\ora e la profondità.

La story map

La story map “MAP JOURNAL” della sismicità del 2015

Italia sismica: i terremoti di ottobre 2014

Poco più di 1500 i terremoti registrati e localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV nel mese di ottobre 2014, con una media di poco più di 50 eventi al giorno, ancora in diminuzione rispetto ai mesi precedenti.

La mappa dei terremoti registrati dalla Rete Sismica Nazionale nel mese di ottobre 2014

La mappa dei terremoti registrati dalla Rete Sismica Nazionale nel mese di ottobre 2014.

Durante questo mese solo un evento ha avuto una magnitudo maggiore di 4.0, un terremoto localizzato la notte del 10 ottobre nel Basso Tirreno nelle vicinanze dell Isole Eolie di magnitudo Ml 4.3 Gli eventi compresi tra magnitudo 3.0 e 4.0 sono stati 19, tutti compresi tra 3.0 e 3.4 di magnitudo. La maggior parte di questi eventi sono stati registrati nel Basso Tirreno e nell’area a cavallo tra la Calabria meridionale e la provincia di Messina. Leggi il resto di questa voce

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