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Evento sismico in provincia di Rimini, Ml 4.2 (Mw 4.0), 18 novembre 2018

Alle ore 13:48 italiane del 18 novembre 2018, è stato localizzato un terremoto di magnitudo ML 4.2 (Mw 4.0), tra le province di Rimini e Forlì Cesena, a 4 km da Santarcangelo di Romagna (RN), ad una profondità di 43 Km.

Nella tabella sottostante sono riportati i comuni più vicini all’epicentro (meno di 10 km).

Mappa dell’epicentro del terremoto Ml 4.2 del 18 novembre, sovrapposto alla sismicità dell’area durante il 2018.

L’evento è stato localizzato in un’area ad alta pericolosità sismica così come mostrato nella mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale con accelerazione attese comprese tra 0.175 e 0.2 di g.

Dal Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani (versione 2015) notiamo che l’area epicentrale del terremoto di oggi è quasi coincidente con l’area di un evento sismico del 26 marzo 1911 di magnitudo stimata Mw 5.0 con risentimenti massimi fino al VI grado MCS.

Secondo i dati accelerometrici, l’evento presenta accelerazioni di picco che corrispondono ad un’intensità strumentale su terreno roccioso fino al IV-V grado della scala MCS (http://shakemap.rm.ingv.it).

ShakeMap (mappa di scuotimento) espressa in intensità strumentale (scala di intensità Mercalli-Cancani-Sieberg, MCS) dell’evento sismico Ml 4.2 delle ore 13.48 italiane del 18 novembre 2018, determinata utilizzando, per ora, i dati della Rete Sismica Nazionale dell’INGV (triangoli rossi). La stella rappresenta l’epicentro.

L’evento è stato risentito in un’ampia zona, soprattutto nelle province di Rimini, Forlì Cesena e in tutte le province della Romagna; il terremoto è stato avvertito anche nelle vicine Marche. La mappa preliminare dei risentimenti del terremoto elaborata dai circa 1400 questionari inviati al sito è già disponibile sul sito http://www.haisentitoilterremoto.it ed in aggiornamento al seguente link.

Mappa del risentimento sismico in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg) che mostra la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio come ricostruito dai questionari on line. La mappa contiene una legenda (sulla destra). Con la stella in colore viola viene indicato l’epicentro del terremoto, i cerchi colorati si riferiscono alle intensità associate a ogni comune. Nella didascalia in alto sono indicate le caratteristiche del terremoto: data, magnitudo (ML), profondità (Prof) e ora locale. Viene inoltre indicato il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa.

Per maggiori informazioni su questo evento: http://cnt.rm.ingv.it/event/21119351 

Fino alle ore 14:30 non sono stati localizzati altri eventi successivi a quello delle ore 13.48.

Per un approfondimento sul rischio sismico nella Regione Emilia Romagna è disponibile la relativa scheda in formato LINK.

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Evento sismico in provincia di Campobasso, Ml 4.2 (Mw4.3), 25 aprile 2018

Questa mattina, alle ore 11:48 italiane del 25 aprile 2018, è stato localizzato un terremoto di magnitudo ML 4.2 (Mw 4.3), nella provincia di Campobasso, 1 km a Sud-Est di Acquaviva Collecroce, ad una profondità di 31 Km.

I comuni più vicini all’epicentro (meno di 10 km) sono: Acquaviva Collecroce (CB),  Palata (CB), Castel Mauro (CB), Tavenna (CB), San Felice del Molise (CB), Guardialfiera (CB), Montecilfone (CB).

Localizzazione dell’evento sismico di magnitudo Ml 4.2 del 25 aprile alle ore 11:48. In blu gli eventi sismici localizzati dalla Rete Sismica Nazionale nel 2018.

L’evento è stato localizzato in un’area a media pericolosità così come mostrato nella mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale con accelerazione attese comprese tra 0.150 e 0.175 di g. Il Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani (versione 2015) mostra subito a sud dell’area epicentrale di questo terremoto i 2 eventi del 31 ottobre e 1 novembre della sequenza sismica del 2002 che colpì duramente il comune di San Giuliano di Puglia.

Localizzazione dell’evento sismico Ml 4.2 sovrapposta alla mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale e al Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani (CPTI15).

Secondo i dati accelerometrici, l’evento presenta accelerazioni di picco che corrispondono ad un’intensità strumentale su terreno roccioso fino al IV-V grado della scala MCS (http://shakemap.rm.ingv.it).

L’evento è stato risentito in un’ampia zona della provincia di Campobasso e nelle province limitrofe, soprattutto nell’area costiera adriatica ma anche in alcune province di Puglia ed Abruzzo come è evidenziato dalla Mappa preliminare dei risentimenti del terremoto elaborata dai circa 300 questionari inviati al sito www.haisentitoilterremoto.it.

Mappa preliminare degli effetti del terremoto elaborata dai questionari inviati al sito http://www.haisentitoilterremoto.it

Per maggiori informazioni su questo evento: http://cnt.rm.ingv.it/event/19004961

Fino alle ore 13:30 sono stati localizzati altri 6 eventi successivi a quello delle ore 11.48, il  più forte di magnitudo Ml 2.4.

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