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Porte aperte all’INGV il 30 ottobre

A due anni dal terremoto di Norcia del 30 ottobre 2016 (magnitudo 6.5), l’evento più forte della sequenza sismica di Amatrice-Visso-Norcia, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) apre le porte delle sue sedi per presentare le attività di ricerca e servizio dell’Ente e per parlare di territorio e pericolosità.

Per l’occasione, seminari, esposizioni e visite guidate organizzate dai dipartimenti INGVAmbiente, INGVTerremoti e INGVVulcani saranno allestiti e disponibili nelle diverse sedi dell’Istituto in tutto il territorio nazionale. Di seguito i link alle pagine dei programmi per ognuna delle Sedi INGV che partecipa all’evento PORTE APERTE.

Programma Bologna 

Programma Catania 

Programma Grottaminarda – Locandina Grottaminarda 

Programma Milano 

Programma Napoli 

Programma Palermo 

Programma Porto Venere – Locandina Porto Venere

Programma Rende 

Programma Roma – Locandina Roma

Ad esempio nella sede di Roma saranno allestiti due percorsi divulgativi: il primo descriverà le attività dell’Istituto per il monitoraggio sismico e l’allerta maremoto con particolari approfondimenti sulla sequenza sismica in Italia Centrale; il secondo ci consentirà di visitare alcuni dei laboratori scientifici come il Laboratorio di Alte Pressioni e Alte Temperature, il Laboratorio di Geochimica dei Fluidi, il Laboratorio di Paleomagnetismo. Parallelamente ci saranno una serie di incontri con i ricercatori su tematiche che spaziano dai terremoti ai vulcani ed infine le visite alla Sala di Sorveglianza Sismica e Allerta Tsunami per conoscere da vicino cosa fanno i sismologi durante il servizio di sorveglianza e imparare a localizzare un terremoto.

Il programma di PORTE APERTE ALL’INGV nella sede di ROMA.

Nel percorso divulgativo saranno presenti anche le story maps e le mappe interattive che INGVterremoti ha prodotto in questi due anni per raccontare la sequenza sismica di Amatrice-Visso-Norcia.

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La sequenza sismica in Italia Centrale – story maps

A un anno dalla sequenza sismica di Amatrice-Visso-Norcia

Sequenza sismica di Amatrice-Visso-Norcia, un anno di sismicità

In particolare la nuova mappa interattiva “Sequenza sismica di Amatrice-Visso-Norcia, due anni di sismicità” dove sono visualizzati tutti gli eventi sismici di magnitudo maggiore o uguale di 2.3 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV nell’area dell’Italia Centrale. Sono oltre 6.400 i terremoti dal 24 agosto 2016 al 24 agosto 2018 di magnitudo maggiore o uguale di 2.3: nella mappa è possibile filtrare gli eventi per magnitudo, per periodo temporale e attivare il TIME SLIDER per creare un’animazione spazio-temporale.

Questa mappa è già disponibile nella galleria “Story Maps & Terremoti” che raccoglie le story maps dell’INGV per l’informazione, la didattica e la comunicazione sulla sismicità del nostro territorio e la riduzione del rischio sismico.

Approfondimenti sulla sequenza sismica di Amatrice-Visso-Norcia sono disponibili su questa pagina (in continuo aggiornamento).


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Una mappa interattiva della sequenza di Amatrice-Visso-Norcia

Ad un anno dall’evento sismico di magnitudo 6.5 del 30 ottobre 2016 la sequenza sismica di Amatrice-Visso-Norcia continua a far registrare numerosi terremoti ogni giorno nell’area. Una quarantina in media, ad esempio, gli eventi giornalieri registrati in questi ultimi giorni, tutti di magnitudo molto bassa con pochi terremoti superiori a magnitudo 2.0.  Dal 24 agosto ad oggi il numero di eventi ha ormai superato la quota di 78.500, la maggior parte di magnitudo inferiore a 2.0. Infatti se consideriamo solo gli eventi al di sopra di questa soglia sono poco più di 12.000.

Numero giornaliero di terremoti localizzati dalla Rete Sismica Nazionale e cumulata del numero degli eventi sismici nell’area della sequenza (aggiornamento 30 ottobre 2017).

La sequenza di Amatrice-Visso-Norcia è stata anche caratterizzata da diverse importanti fasi temporali a partire dal 24 agosto 2016 fino ai primi mesi del 2017. Queste fasi, ben evidenziate anche nei picchi degli istogrammi del numero giornaliero di terremoti (vedi grafico qui sopra), sono state ricostruite attraverso un video che mostra la distribuzione dei terremoti localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) in 5 intervalli temporali con colori differenti:

  • dal 1 al 23 agosto 2016 (verde chiaro)
  • dal 24 agosto al 25 ottobre 2016 (giallo)
  • dal 26 al 29 ottobre 2016 (arancione)
  • dal 30 ottobre 2016 al 17 gennaio 2017 (rosso)
  • dal 18 gennaio al 31 marzo 2017 (blu)

Gli eventi sismici rappresentati sono solo quelli di magnitudo uguale o maggiore di 2.0. Le stelle bianche indicano gli epicentri dei terremoti più forti della sequenza con magnitudo uguale o maggiore di 5.0.

Questo video è stato presentato durante la giornata “Insieme per convivere con i terremoti“, organizzata dall’INGV in collaborazione con il Comune ad Amatrice, all’interno del percorso  divulgativo realizzato per mostrare le attività dell’Istituto durante l’emergenza e curato dai gruppi operativi e di ricerca dell’INGV.  Nel percorso è stato dato ampio spazio alle mappe e alle applicazioni multimediali per raccontare la sismicità e la pericolosità sismica. In particolare è stata presentata una mappa interattiva della sequenza che permette di visualizzare ed interrogare gli eventi sismici in base alla magnitudo e alle fasi temporali.

L’interfaccia della mappa interattiva della sequenza di Amatrice-Visso-Norcia. Cliccare sulla mappa per accedere all’applicazione.

Nella mappa sono visualizzati tutti gli eventi sismici di magnitudo uguale o maggiore di 2.5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV nell’area dell’Italia centrale interessata dalla sequenza sismica dal 1 agosto 2016 al 31 agosto 2017.  E’ possibile filtrare gli eventi per magnitudo e per periodo temporale attraverso delle selezioni predefinite: ad esempio, i terremoti maggiori\uguali di magnitudo 4.0, oppure gli eventi registrati tra il 26 e il 29 ottobre 2016. Alcuni filtri sono stati impostati in base alle fasi temporali della sequenza già descritte in precedenza.

Un esempio di applicazione di due filtri (uno sulla magnitudo ed uno temporale) sulla mappa. L’info-grafica mostra il numero di eventi come risultato dei filtri applicati.

Possono essere applicati anche più filtri, ad esempio uno sulla magnitudo ed uno temporale: un’info-grafica mostra il numero di terremoti risultanti dall’applicazione dei filtri e mostrati nella mappa. Inoltre è possibile in ogni momento interrogare ciascun terremoto sulla mappa per visualizzare le informazioni rispetto alla data, la magnitudo e la profondità ipocentrale.

Un’altra importante modalità di interazione è la possibilità di attivare il cursore TEMPO, una funzionalità che permette di impostare un’intervallo temporale personalizzato per la visualizzazione in mappa dei terremoti o per far partire una animazione scegliendo tra diverse velocità.

Il cursore TEMPO permette di creare delle animazioni della sequenza con intervalli temporali personalizzati .

La mappa interattiva è disponibile all’interno della galleria “story maps & terremoti” o direttamente al seguente link: http://arcg.is/1nfnHG.

a cura di Maurizio Pignone, INGV-Centro Nazionale Terremoti.

Terremoti e story maps: informare e comunicare con le mappe

Nei giorni scorsi l’INGV ha reso disponibile una galleria di story maps realizzate negli ultimi mesi che raccontano vari aspetti della sismicità e del rischio sismico del nostro territorio. La galleria raccoglie diverse applicazioni web per consultare e visualizzare alcune story maps create a partire dal 2013 per sperimentare un nuovo modo di comunicare ed informare attraverso l’utilizzo di mappe interattive.

Galleria di story maps pubblicata nel portale italiano di ArcGIS on line della ESRI.

La galleria  “story maps & terremoti” pubblicata dall’INGV (vai alla galleria).

Le story maps sono applicazioni web semplici da realizzare che consentono di raccontare storie combinando mappe interattive con testo, foto, video e altri contenuti multimediali. L’utilizzo sempre crescente dell’informazione geografica nella comunicazione (pensiamo ad esempio a Google Earth) ha generato un impatto nuovo e stimolante negli utenti per raccontare storie, partendo dalla tecnica dello storytelling che permette esclusivamente il racconto di storie inteso come semplice trasmissione di informazioni descrittive. Le story maps si avvalgono delle mappe come strumenti logici per comunicare la storia di ciò che sta accadendo o che è accaduto,  di contenuti correlati (legenda, testo, foto, video ecc) e di semplici funzionalità (pan/zoom, pop-up ecc) che le rendono un prodotto di informazione anche per un vasto pubblico. Leggi il resto di questa voce

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