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Evento sismico nella provincia di Reggio Calabria, M4.6, 29 agosto: approfondimento

Il terremoto ML4.6 del 29 agosto 2012 alle ore 01:12:15 italiane in provincia di Reggio Calabria è avvenuto in un’area ad alta pericolosità sismica. Infatti, guardano sia la mappa dei terremoti avvenuti negli ultimi 30 anni (CSI 1.1, http://csi.rm.ingv.it/ e Iside, http://iside.rm.ingv.it) che quella dei terremoti storici (CPTI11, http://emidius.mi.ingv.it/CPTI11/) si nota che l’area è caratterizzata da un’elevata attività sismica.

Mappa dei terremoti avvenuti dal 1981 ad oggi, 30 agosto 2012 (CSI 1.1, http://csi.rm.ingv.it/ e Iside, http://iside.rm.ingv.it). Il quadrato rosso nei pressi di Scilla è il terremoto ML4.6 avvenuto il 29 agosto 2012 alle ore 01:12:15 italiane.

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Sequenza nel Pollino: aggiornamento e approfondimento

Dal 2010 l’area del Pollino è caratterizzata da periodi di attività sismica frequente intervallati da periodi di relativa calma. In particolare, si è verificata un’intensa attività sismica ad Aprile 2010, a Ottobre 2010 e tra Novembre 2011 e Febbraio 2012. Dopo questo massimo di attività, la sismicità dell’area si è attestata su livelli piuttosto modesti, con pochi terremoti al giorno. Alla fine di maggio 2012 l’attività è ripresa a seguito del terremoto di magnitudo Richter ML4.3 avvenuto il 28 maggio 2012 alle ore 03:06:27 italiane (01:06:27 UTC). L’ultimo evento di magnitudo maggiore di 3.0 è il terremoto ML3.7 avvenuto il 19 agosto scorso alle ore 19:45:08 italiane.

Dal 1 gennaio 2010 ad oggi (28 agosto 2012) si sono verificati circa 2190 eventi di cui oltre 2000 di magnitudo minore di 2.0, 171 di magnitudo tra 2.0 e 3.0, 6 di magnitudo tra 3.0 e 4.0 ed uno di magnitudo pari a 4.3, avvenuto il 28 maggio 2012 (Iside, http://iside.rm.ingv.it).

Sismicità della zona del Pollino dal 2010 ad oggi, 28 agosto 2012 (Iside, http://iside.rm.ingv.it). In giallo la sismicità del 2010, in verde quella del 2011 e in rosso i terremoti avvenuti nel 2012. L’epicentro del terremoto di magnitudo M4.3 del 28 maggio 2012 è il quadrato rosso, in prossimità di Morano Calabro e Castrovillari. I due terremoti di magnitudo maggiore di 3 avvenuti nel 2012 (ML3.2 del 28 maggio e ML3.7 del 18 agosto) sono i due cerchietti rossi più grandi.

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Terremoto nel Mar Mediterraneo occidentale – M 4.5 – 19 giugno ore 00:09

Questa notte alle 00:09 un terremoto di magnitudo 4.5 è avvenuto nel Mar Mediterraneo occidentale, a circa 170 km dalla costa sud-occidentale della Sardegna, dove è stato risentito. Se avete avvertito il terremoto, potete compilare il questionario su: haisentitoilterremoto.it

Epicentro del terremoto del 19 giugno alle 00:09 (ora italiana). In alto a destra si nota anche l’attività sismica della pianura padana dal 18 al 19 giugno.

Il blocco sardo-corso rappresenta una delle zone più stabili del Mediterraneo, essendosi Leggi il resto di questa voce

Terremoto tra le province di Belluno e Pordenone: evento M4.5, 9 giugno ore 04.04

Un terremoto di magnitudo (Ml) 4.5 è avvenuto alle ore 04:04:56 italiane, ed è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV nel distretto sismico Prealpi venete, a una profondità di 7.1 km.

Comuni entro i 10km: CHIES D’ALPAGO (BL), PIEVE D’ALPAGO (BL), TAMBRE (BL), CIMOLAIS (PN), CLAUT (PN), ERTO E CASSO (PN).

Comuni tra 10 e 20km: CASTELLAVAZZO (BL), FARRA D’ALPAGO (BL), LONGARONE (BL), OSPITALE DI CADORE (BL), PONTE NELLE ALPI (BL), PUOS D’ALPAGO (BL), SOVERZENE (BL), ANDREIS (PN), BARCIS (PN), BUDOIA (PN), POLCENIGO (PN).

Info: http://cnt.rm.ingv.it/data_id/7223201240/event.html

Terremoto in Pianura Padana Emiliana: spostamento del suolo dovuto al terremoto del 29/05/2012, visto dal satellite italiano COSMO-SkyMed

Continua la collaborazione tra ASI (Agenzia Spaziale Italiana), CNR-IREA (Consiglio Nazionale delle Ricerche-Istituto per il Rilevamento Elettromagnetico dell’Ambiente) e INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) per dare supporto al  Dipartimento della Protezione Civile durante l’emergenza post terremoto dell’Emilia Romagna, attraverso l’analisi di immagini radar della costellazione italiana COSMO-SkyMed.

Grazie alle immagini radar acquisite è stato possibile misurare la deformazione del suolo dell’area colpita dal sisma del 29 Maggio 2012.

La tecnica utilizzata per effettuare tali tipi di misure è quella già nota agli esperti come interferometria differenziale DInSAR, e già utilizzata per effettuare le misure di spostamenti in molti altri terremoti, oltre a quello che ha colpito la stessa zona dell’Emilia il 20 Maggio scorso.

Figure 1: Interferogramma SAR relativo alle date del 27 maggio e 4 giugno 2012. L’interferogramma SAR è una rappresentazione delle deformazioni del suolo avvenute tra le date delle due immagini. Può essere letto come una mappa dei movimenti del suolo, proiettati secondo la direzione di vista del satellite, in termini di cicli di colore. Ogni ciclo (o frangia) indica una deformazione del suolo tra le due date di 1.5 cm (nel caso di COSMO-SkyMed). La successione dei colori (ad es. blu-rosso-giallo) in ognuna delle frange indica il verso del movimento del suolo. Per ottenere il massimo spostamento del suolo occorso tra le due date nell’area, le frange con lo stesso verso del ciclo di colore vanno sommate.

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