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Il Centro Allerta Tsunami dell’INGV riconosciuto dall’UNESCO

Valutazione, in tempo reale, della possibilità che un terremoto possa generare uno tsunami e stima dei tempi di arrivo attesi lungo le coste esposte, è la missione del Centro Allerta Tsunami dell’INGV. A Parigi il riconoscimento durante l’assemblea dell’IOC-UNESCO.

UNESCO, Parigi: il Centro Allerta Tsunami (CAT) dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) riceve il certificato di accreditamento come Tsunami Service Provider. Da sinistra verso destra: Luigi D’Angelo (DPC); Vincenza Lomonaco (Ambasciatore italiana presso l’UNESCO); Giusi Nicolini (già sindaca di Lampedusa); Alessandro Amato (responsabile CAT-INGV); Rosalia Santoleri (CNR, Presidente COI Italia).

Questa sera (27 giugno) presso la sede UNESCO di Parigi, il Centro Allerta Tsunami (CAT) dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha ricevuto il certificato di accreditamento come Tsunami Service Provider (Fornitore del Servizio Tsunami) del Mediterraneo, nell’ambito del NEAMTWS (North-Eastern Atlantic and Mediterranean Tsunami Warning System). Leggi il resto di questa voce

Ciao Aldo

aldo

Ieri abbiamo dato il nostro saluto (non l’ultimo!) al nostro amico Aldo, che se n’è andato il 23 luglio. Continuo a guardare la sua foto, con quella faccia buona e il sorriso sornione, e mi pare che debba entrare da un momento all’altro nella mia stanza a raccontarmi dell’ennesimo terremoto difficile che è riuscito a localizzare, o della magnitudo che “non torna”. Quante discussioni, anni fa, quando passammo alla magnitudo Richter abbandonando la Md, quella che si calcolava con la durata delle onde sismiche!

Aldo non era un turnista qualunque. Aldo era IL turnista. Disponibile a prendersi sempre il turno di qualcuno di noi che aveva un problema, lo faceva sempre con il suo sorriso. Anche nei suoi formidabili momenti di arrabbiatura, tanta umanità e subito tornava a essere il buon Aldo. Bello ieri conoscere la sorella (la famosa sorella di Aldo, quella delle telefonate, per me era un po’ come la moglie del tenente Colombo) e sentirla dire, con il suo stesso sguardo e i suoi movimenti, “ci facevamo certe litigate!! ma ci volevamo un bene dell’anima”.  Non ne dubitavamo, in fondo. Mi piace pensarlo su una nuvoletta, comodo a guardarci sornione mentre in Sala Sismica continuiamo a discutere di terremoti e di magnitudo, accanto a un altro pezzo di storia dell’INGV “Guarda Luciano, hanno risbagliato la magnitudo. E passami ‘sto narghilè dai!”.  Alessandro

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Ho purtroppo saputo solo di recente della malattia di Aldo, e solo ora
leggo del triste epilogo. Sul blog sono state dette tutte le cose che
più gli appartenevano e lo ricordano.
Da parte mia posso solo unirmi a tutti per il dispiacere immenso che
la notizia mi arreca. Ho trascorso con lui anni all’Osservatorio di
Monte Porzio. Piacevoli le discussioni sulla musica che ci
appassionava e che ascoltavamo nella sua sgangherata auto. Litigavamo
solo per le troppe sigarette che fumava. ciao Aldo.
Riccardo Galgano

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Ho iniziato a lavorare all’ING nel 1994, e quasi subito cominciai a fare i turni in sala sismica. Allora la sismometria era analogica, e c’era un gruppo di “vecchi” turnisti, dei quali faceva parte anche Aldo, che mi stupivano sempre perché erano in grado di capire già ad “orecchio” (ovvero da come suonavano gli allarmi) se un evento era locale o un telesisma, e persino di produrre una stima attendibile della zona e della magnitudo.
Aldo fumava molto, ma è l’unica persona il cui fumo passivo sopportavo volentieri in virtù delle sue qualità umane. Era sincero, onesto, gentile, modesto pur sapendo molto: qualità che raramente ho ritrovato altrove.
Sembra proprio che siano sempre i migliori ad andarsene: mi mancherai.
Damiano Pesaresi

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Aldo era, come me,  un ragazzo degli anni settanta. Questa cosa ci univa; ci si capiva con uno sguardo.
Anche l’amore per la musica ci univa. Era una persona estremamente semplice e pulita. Non ho mai sentito Aldo parlare male di qualcuno.
Era un collega ed amico al quale volevo bene e che godeva del mio massimo rispetto. Non sapevo della gravità delle sue condizioni e me ne dispiace. Avrei voluto rivederlo per
salutarlo ancora una volta e per incrociare il suo sguardo buono ed umano.
Stefano Brizzolara

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Mi sembra ieri l’ultimo turno fatto insieme….  e quanti ne abbiamo fatti! Era un piacere per me ogni volta che capitavamo in turno insieme: la tua esperienza mi infondeva sicurezza e la tua presenza era discreta. Ricorderò sempre la tua espressione gentile quando ti alzavi dalla postazione e con un cenno, mostrando la sigaretta, mi chiedevi il permesso di uscire “Allora vado eh?”. Sei stato un grande maestro ma mi facevi sentire tua pari e chiedevi sempre il mio parere. Mi mancheranno i turni con te! Ciao Aldo!
M.Teresa

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“Ohi Betta!” “Buongiorno Aldo!”. Cosi’ iniziavano più o meno tutte le nostre mattine lavorative. Sono entrata come un uragano nella tua stanza, ereditando la scrivania del grande Franco, e portandoti casino, andirivieni, porta sempre aperta. Leggi il resto di questa voce

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