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Eventi sismici tra le province di Firenze e Bologna: aggiornamento

Il terremoto di magnitudo ML 3.9 (Mw 3.8) avvenuto alle ore 20:42:53 italiane nell’Appennino tosco-emiliano è stato avvertito in una vasta area della Toscana e dell’Emilia Romagna, come evidenziato dai quasi 900 questionari compilati su http://www.haisentitoilterremoto.it/ e dalla mappa del risentimento sismico in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg) con la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio.

La mappa del risentimento sismico in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg) che mostra la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio. Con la stella in colore viola viene indicato l’epicentro strumentale del terremoto, i cerchi colorati si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune. Nella didascalia in alto è indicato il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa.

La mappa del risentimento sismico in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg) che mostra la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio. Con la stella in colore viola viene indicato l’epicentro strumentale del terremoto, i cerchi colorati si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune. Nella didascalia in alto è indicato il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa.

Aggiornamento sulla sismicità in corso

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Eventi sismici tra le province di Bologna e Prato: aggiornamento e approfondimento

Il terremoto di magnitudo ML 4.1 (Mw 4.3) avvenuto alle ore 07:51:19 italiane nell’Appennino tosco-emiliano è stato avvertito in una vasta area dell’Emilia Romagna, della Toscana, in parte anche in Liguria, come evidenziato dagli oltre 700 questionari compilati su http://www.haisentitoilterremoto.it/ e dalla mappa del risentimento sismico in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg) con la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio.

mcs23.01.15

La mappa del risentimento sismico in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg) che mostra la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio. Con la stella in colore viola viene indicato l’epicentro strumentale del terremoto, i cerchi colorati si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune. Nella didascalia in alto è indicato il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa.

Aggiornamento sulla sismicità in corso

Localizzazione dell’evento sismico di magnitudo 4.1 (quadrato blu) e di tutte le scosse avvenute oggi fino alle ore 12.00 italiane.

Localizzazione dell’evento sismico di magnitudo 4.1 (quadrato blu) e di tutte le scosse avvenute oggi fino alle ore 12.00 italiane.

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Sequenza sismica a Gubbio (Umbria): aggiornamento e pericolosità

Continua la sequenza sismica che sta interessando l’area di Gubbio. In particolare dal 22 dicembre (data dell’ultimo aggiornamento), sono stati più di 1250 i terremoti che si sono verificati nell’area, la maggior parte di essi hanno avuto magnitudo minore di 3.0. Gli eventi con magnitudo compresa tra 3.0 e 4.0, oltre quelli del 22 dicembre (Ml3.6 delle ore 02:37 italiane e Ml4.0 delle ore 11.06), sono 7; l’ultimo di magnitudo Ml3.1 si è verificato oggi, 8 gennaio 2014, alle ore 14.04.

Data Ora (UTC) Lat. Long. Prof. Magnitudo
22/12/2013 01:37:00 43.380 12.524 8.3 3.6
22/12/2013 10:06:35 43.383 12.519 8.3 4.0
27/12/2013 19:43:24 43.389 12.523 7.3 3.5
29/12/2013 01:56:01 43.394 12.525 7.8 3.3
29/12/2013 03:50:53 43.394 12.514 8.2 3.3
03/01/2014 03:51:24 43.397 12.534 5.4 3.1
07/01/2014 15:51:59 43.371 12.513 5.4 3.5
08/01/2014 11:28:49 43.387 12.506 8.1 3.2
08/01/2014 13:04:11 43.387 12.505 5.9 3.1

Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato un approfondimento sulla sismicità storica e sulle strutture sismogenetiche dell’area interessata dalla sequenza. Ora pubblicheremo altre notizie sulla sismicità storica e sulla pericolosità sismica dell’area eugubina.

L’Umbria settentrionale è interessata da un’attività sismica molto frequente da alcuni anni. Anche il 22 dicembre si è verificato un terremoto di magnitudo 4.0. Volendo capire le caratteristiche della sismicità di questa area, bisogna cominciare a guardare la sismicità storica, vale a dire tutte le informazioni sui terremoti del passato che sono giunte fino a noi e che sono raccolte nel catalogo dei terremoti. L’ultimo catalogo aggiornato rilasciato per l’Italia si chiama Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani (CPTI11) ed è accessibile e consultabile a questo indirizzo: http://emidius.mi.ingv.it/CPTI11/. Esso riporta i dati (essenzialmente localizzazione, intensità massima e magnitudo, per quanto quasi sempre stimata dal dato di intensità) di oltre 3100 terremoti a partire dall’anno 1000.

La figura che segue riporta i terremoti contenuti nel catalogo per l’area eugubina. Ogni quadrato rappresenta un epicentro e il colore la magnitudo. Per i terremoti più forti è riportata anche la data.

umbria_2

Distribuzione dei terremoti del catalogo CPTI11 nell’Umbria settentrionale. I colori rappresentano la magnitudo Mw. I pallini blu sono invece i terremoti di magnitudo maggiore o uguale a 3 avvenuti nel 2013 e 2014 (aggiornati a oggi, 8 gennaio 2014 alle ore 11.00).

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Quale percezione del rischio sismico in Italia?

Una delle componenti più importanti per la riduzione del rischio sismico è la consapevolezza della popolazione. Bene: in Italia nove cittadini su dieci residenti in Zona 1 (la più pericolosa) sottovalutano il pericolo che potrebbe derivare da un terremoto. Per la Zona 2 il valore della sottostima si attesta sul 70%. A queste conclusioni sono giunti Massimo Crescimbene e Federica La Longa dopo un’indagine sulla percezione del rischio sismico in Italia. L’indagine è stata effettuata online attraverso la compilazione di un test sulla percezione del rischio sismico (www.terremototest.it). Sono stati raccolti finora circa 6.000 test (5585 alla fine di Luglio 2013) distribuiti su tutte le regioni italiane.

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Confronto tra pericolosità percepita e pericolosità effettiva (da normativa). Le colonne colorate in viola, rosso e arancio indicano una sottostima della pericolosità, quelle celesti e blu una sovrastima. le colonne grandi lampeggianti indicano la somma delle sottostime (clicca sulla figura per l’animazione).

Le colonnine verdi del grafico mostrano la corretta percezione della pericolosità in base alla zona di residenza. Le colonnine gialle, la sottostima di 1 punto; le rosse, la sottostima di 2 punti; le colonnine viola la sottostima di 3 punti. La colonna violetta lampeggiante mostra la somma totale delle sottostime della pericolosità percepita. In diverse gradazioni di azzurro sono riportate le sovrastime della percezione della pericolosità, cioè le percentuali delle persone che hanno una percezione di una pericolosità più elevata rispetto alla zona sismica in cui vivono. Spicca la piccola percentuale delle colonnine verdi (percezione adeguata) e la tendenza generale alla sottostima, soprattutto nelle zone a maggiore pericolosità.

Il test consente di calcolare il punteggio della percezione per ogni fattore che costituisce il rischio sismico:

rischio sismico = pericolosità sismica x valore esposto x vulnerabilità

In questa prima fase della ricerca sono stati confrontati i valori che riguardano la percezione della pericolosità sismica con la pericolosità sismica che le attuali conoscenze scientifiche attribuiscono alle zone in cui viviamo (pericolosità “da normativa”). Le conoscenze scientifiche, sinteticamente riportate nelle mappe di pericolosità sismica (MPS04), vengono recepite dalle leggi dello stato e da queste vengono tratte le linee guida per costruire nuovi edifici o adeguare quelli già esistenti in modo da poter resistere ai terremoti attesi in quella zona.

Il confronto tra la percezione della pericolosità e la pericolosità “da normativa” ha evidenziato come quasi 9 cittadini italiani (8,6) su 10 residenti in Zona 1 (la più pericolosa) non hanno una corretta percezione del pericolo che potrebbe derivare da un terremoto. Questo dato viene confermato anche per quelli che abitano in Zona 2, dove 7 cittadini su 10 sottostimano il pericolo che potrebbe derivare loro dagli effetti di un terremoto. Nelle zone “meno pericolose” (la 3 e la 4) le cose vanno un po’ meglio: i cittadini che hanno una corretta percezione della pericolosità sono solo 4 su 10, ma la distribuzione è più bilanciata tra sotto- e sovrastime (vedi figura e tabella sotto).

Il test può essere tuttora compilato online all’indirizzo www.terremototest.it .

Il test è completamente anonimo e a fini di ricerca. Ogni compilatore alla fine del test riceve una risposta online che confronta la sua percezione con la pericolosità da normativa e gli fornisce alcune indicazioni utili per approfondire il tema della riduzione del rischio.

Per ulteriori approfondimenti e spiegazioni consulta il sito https://sites.google.com/site/ingvdpc2012progettos2/deliverables/d2_6 (in inglese) oppure puoi metterti in contatto con noi all’indirizzo email: info@terremototest.it

tabella

La ricerca è stata svolta nell’ambito dei progetti di ricerca finanziati dal Dipartimento della Protezione Civile nel 2012 (DPC- INGV  Progetto S2 – Constraining observations into seismic hazard, coord. L. Peruzza) https://sites.google.com/site/ingvdpc2012progettos2/), Task coord. Massimo Crescimbene e Federica La Longa (INGV)

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