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Terremoto in Pianura Padana: aggiornamento (5 luglio)

Carta epicentrale

Distribuzione epicentrale dei terremoti fino al 5 luglio (alle 14). I cerchi rossi sono i terremoti dell’ultima settimana, le stelle sono gli epicentri dei terremoti più forti (vedere la legenda a destra in figura)

Nell’ultima settimana l’attività sismica è stata modesta. Abbiamo rilevato e localizzato in tutto 58 eventi, di cui soltanto 2 con magnitudo maggiore o uguale a 3. Il più forte ha avuto magnitudo (Ml) 3.2 ed è avvenuto alle 23.02 del 1 luglio.

L’istogramma del numero dei terremoti e del momento sismico giornaliero (dettagli qui) mostra bene la diminuzione di attività delle ultime settimane (grafico sotto).

Il numero dei terremoti per giorno si è gradualmente ridotto. Dall’ultimo picco, registrato nei giorni 3 e 4 giugno con oltre 80 eventi al giorno, si è passati a una media giornaliera intorno ai 40 terremoti nella prima metà di giugno, a circa 20 nella seconda metà, fino ai 10 eventi giornalieri (o anche meno) degli ultimi giorni.

Anche l’energia rilasciata mostra una diminuzione importante, di circa due ordini di grandezza (cioè 100 volte in meno) tra l’inizio di giugno e i primi di luglio. Si vede bene (grafico sotto) la tendenza ad una diminuzione graduale, anche se accompagnata da alcuni picchi secondari,  come ad esempio l’1 e il 2 luglio quando ci sono stati due terremoti di magnitudo superiore/uguale a 3.

Istogramma terremoti

Andamento giornaliero del numero dei terremoti (colonne) e del momento sismico (linea e cerchietti neri) dal 16 maggio al 5 luglio 2012. I colori delle colonne sono spiegati nella legenda sopra al grafico, mentre la scala (logaritmica) del momento sismico è sull’asse verticale di destra.

Terremoto in Pianura Padana: andamento del Momento Sismico nel tempo

Da alcuni giorni abbiamo inserito, nelle nostre relazioni sulla sequenza sismica, il grafico del momento sismico giornaliero. Questa grandezza rappresenta l’energia sismica rilasciata nelle 24 ore, e fa capire l’andamento della sequenza meglio di quanto non faccia il solo numero di terremoti.

Per calcolare il momento sismico giornaliero, si somma il contributo di ciascun terremoto a partire dalla sua magnitudo. Si consideri che tra l’energia liberata da un terremoto di magnitudo 5 e uno di magnitudo 4, tra uno di magnitudo 4 e uno di 3, e così via, c’è un fattore circa 32. Per questo motivo nei grafici del momento sismico usiamo una scala logaritmica.

Guardiamo il grafico dell’andamento temporale della sequenza fino a oggi, 29 giugno alle 17:30.

Andamento giornaliero del numero dei terremoti (colonne colorate) e del momento sismico (linea e cerchi neri). La scala di quest’ultimo è sull’asse verticale a destra ed è logaritmica, ossia tra un numero intero e il successivo (ad es. tra 15 e 16 o tra 16 e 17) c’è un fattore 10. L’unità di misura è il Nm (Newton metro). 1 Nm = 1 J (joule)

L’andamento della linea nera che rappresenta il momento sismico mostra forti oscillazioni nelle prime due settimane della sequenza (si tenga presente che tra 18 e 16 si ha una diminuzione di energia di un fattore 100, poiché i valori reali sono da 1018 a 1016Nm). Successivamente, si osserva Leggi il resto di questa voce

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