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Alcuni chiarimenti sull’errore tecnico verificatosi la mattina del 15 giugno 2017

Questa mattina (15 giugno 2017), alle 5:17 ora italiana, è avvenuto un evento sismico di Ml 1.6 con epicentro nei pressi di Pieve Torina (MC). L’evento è stato regolarmente analizzato dai sismologi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) in turno,  ma trattandosi di un evento ben al di sotto della soglia di magnitudo convenuta con il Dipartimento della Protezione Civile (DPC), non è stata inoltrata alcuna comunicazione al Dipartimento stesso. Quasi contemporaneamente, fuori dai confini italiani si è verificato un terremoto che il sistema di acquisizione ha correttamente localizzato nelle Filippine, stimando una  magnitudo pari a Mb 5.1. Purtroppo, a causa di un problema tecnico al sistema di acquisizione automatico, tale magnitudo è stata erroneamente associata al terremoto di Pieve Torina. Entro pochi minuti, come da prassi, il sistema automatico ha pubblicato questa informazione sulla lista dei terremoti dell’INGV.

Un esempio di stazione di monitoraggio della Rete Sismica Nazionale dell’INGV.

All’INGV è affidata la sorveglianza della sismicità dell’intero territorio nazionale, che viene svolta attraverso reti di sensori e strumentazione tecnologicamente avanzata distribuiti sul territorio nazionale. I segnali acquisiti vengono trasmessi in tempo reale alla sala operativa di Roma, dove personale specializzato, presente 24 ore su 24, li elabora per ottenere i parametri dell’evento e dei processi in atto. Leggi il resto di questa voce

Sequenza sismica province di Rieti, Perugia, Ascoli P., L’Aquila e Teramo: aggiornamento ore 08.00 – 31 agosto

Dopo il terremoto di magnitudo 6.0 avvenuto alle ore 03:36 italiane del 24 agosto, la Rete Sismica Nazionale dell’INGV ha localizzato complessivamente 3001 eventi: 133 i terremoti di magnitudo compresa tra 3.0 e 4.0,  12 quelli localizzati di magnitudo compresa tra 4.0 e 5.0 ed uno di magnitudo maggiore di 5.0 (quello di magnitudo 5.4 (Mw 5.3) avvenuto il 24 agosto alle ore 04:33 italiane nella zona di Norcia (PG). 

La mappa della sequenza aggiornata alle ore 8.00 italiane del 31 agosto.

La mappa della sequenza aggiornata alle ore 8.00 italiane del 31 agosto.

Dalle 18.00 di ieri (ora dell’ultimo aggiornamento) gli eventi di magnitudo maggiore di 3.0 sono stati 3 , riportati nella tabella sottostante localizzati in provincia di L’Aquila, Ascoli Piceno e Perugia.

Data e Ora (UTC) Magnitudo Provincia/Zona
2016-08-31 01:41:48 3.1 Perugia
2016-08-30 22:11:15 3.1 Ascoli Piceno
2016-08-30 17:52:00 3.1 L’Aquila

Inoltre , come annunciato nell’articolo di ieril’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha iniziato la revisione dei terremoti avvenuti nei giorni scorsi in Italia centrale. In particolare, grazie alla disponibilità dei dati delle stazioni sismiche di Norcia (NRCA) e Amatrice (SMA1), acquisiti 24 ore dopo l’evento, è stato possibile calcolare una localizzazione più accurata della scossa più forte, soprattutto per quanto riguarda il valore della profondità. Per il terremoto di magnitudo 6.0 avvenuto alle ore 03:36 italiane del 24 agosto è stata ottenuta una profondità pari a circa 8 km. 

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