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Evento sismico del 22 settembre 2019, Ml 3.8, in provincia di Udine

Alle ore 14:58 italiane del 22 settembre 2019 un evento sismico di magnitudo Ml 3.8 è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV 3 km a nord-ovest di Tolmezzo in provincia di Udine ad una profondità di 13 chilometri.

La localizzazione dell’evento di magnitudo Ml 3.8 di questo pomeriggio alle ore 14:58. In giallo la sismicità dal 1 gennaio 2018.

L’evento è stato localizzato nella provincia di Udine nelle vicinanze dei comuni di Tolmezzo e Zuglio. Nella tabella di sotto i comuni entro 10 km dall’epicentro.

L’area interessata dall’evento sismico di questo pomeriggio è considerata a pericolosità sismica molto ALTA, come è mostrato dal modello di pericolosità per il territorio nazionale.

La sismicità storica dell’area riporta in questa area diversi eventi sismici di elevata magnitudo. Dalla mappa dei terremoti del passato estratti dal Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani (CPTI15) si evidenzia che il terremoto del 27 marzo 1928, di magnitudo stimata Mw 6.0,  ebbe un epicentro leggermente a sud dell’evento sismico odierno.

Altri eventi sismici nel passato si sono verificati nel 1511, nel 1794 e soprattutto nel 1976 con area epicentrale qualche chilometro a sud dell’odierno epicentro. In particolare ricordiamo la lunga sequenza sismica che ha colpito il Friuli nel 1976, con diverse scosse di magnitudo elevata che si sono protratte per molti mesi.

Nella stessa area della provincia di Udine, il 14 giugno di quest’anno è stato localizzato un altro evento sismico di magnitudo simile (Mw 3.7), risentito fino ad Udine.

Il terremoto avvenuto oggi, come si evince dalla Mappa del risentimento sismico in scala MCS elaborata a partire dai questionari online dal sito www.haisentitoilterremoto.it , evidenzia alcuni risentimenti nei dintorni di Tolmezzo fino al IV grado MCS, un’area meno estesa rispetto a quello del 14 giugno. La mappa aggiornata dei risentimenti è disponibile al seguente LINK.

Al momento (ore 16:00) si registrano altre due scosse nella zona di magnitudo inferiore a 1.0. Per ulteriori informazioni: http://terremoti.ingv.it/ 

I dati sismologici delle reti operanti nella regione, dell’INGV e dell’OGS, hanno permesso di identificare il tipo di movimento associato all’evento sismico, utilizzando il metodo del Time Domain Moment Tensor (TDMT). Il terremoto è avvenuto su una faglia inversa, ossia caratterizzata da un movimento di compressione orizzontale, orientata circa nordest-sudovest e con direzione di massima compressione perpendicolare a questo andamento (sudest-nordovest). Questo tipo di movimento è caratteristico della regione ed è causato dalla spinta che esercita la (micro)placca adriatica verso l’arco alpino. La figura sotto mostra la soluzione automatica del meccanismo del terremoto, che verrà rivisto nelle prossime ore. La magnitudo momento calcolata con questo metodo sembra al momento più bassa della magnitudo Richter stimata e riportata finora, con valori compresi tra 3.4 e 3.5.


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Evento sismico del 14 giugno 2019, Mw 3.7 (Ml 4.0), in provincia di Udine

Alle ore 15:57 italiane del 14 giugno 2019 un evento sismico di magnitudo Mw 3.7 (Ml 4.0) è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV 1 km a nord di Verzegnis (provincia di Udine) ad una profondità di 5 chilometri.

L’evento è stato localizzato nella provincia di Udine nelle vicinanze dei comuni di Verzegnis e Tolmezzo. Leggi il resto di questa voce

Eventi sismici in provincia di Udine, 11 agosto 2018

Questa mattina, 11 agosto 2018, si è verificato un evento sismico di magnitudo Ml 3.0 alle ore 05:26 italiane, in un’area della provincia di Udine compresa tra i comuni di Cavazzo Carnico, Trasaghis, Amaro, Bordano, Tolmezzo, Verghenis e Venzone. Tale evento era stato preceduto ieri sera da altri 4 piccoli eventi sismici con magnitudo massima pari a 1.6. Quattro minuti dopo, alle ore 05:30 italiane, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha localizzato un terremoto, più forte, di magnitudo Mw 3.6 (Ml 3.9).

Alle ore 12:00 i terremoti localizzati nell’area sono stati 19, in totale 5 gli eventi di maggiore\uguale di 2.0.

La sismicità nell’area interessata dalla sequenza in provincia di Udine. In arancio i terremoti delle ultime 24 ore, in blu gli eventi sismici registrati dal 1 gennaio 2018.

Qui sotto la tabella degli eventi di magnitudo maggiore o uguale di 2.0 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dalle ore 05:26 di questa mattina, aggiornati alle ore 12.00 italiane. Per avere la sismicità in tempo reale visitare il sito http://cnt.rm.ingv.it.

Data e Ora (Italia)   Magnitudo   Zona  Profondità 
2018-08-11 06:52:10 ML 2.7 2 km SW Cavazzo Carnico (UD) 8
2018-08-11 05:54:57 ML 3.0 3 km SW Cavazzo Carnico (UD) 10
2018-08-11 05:38:02 ML 2.3 3 km SW Cavazzo Carnico (UD) 5
2018-08-11 05:30:38 Mw 3.6 5 km S Cavazzo Carnico (UD) 13
2018-08-11 05:26:58 ML 3.0 5 km SW Cavazzo Carnico (UD) 11

I terremoti di questa mattina si sono verificati in un’area a pericolosità sismica molto alta. Storicamente, infatti, in quest’area sono avvenuti alcuni forti terremoti riportati dal Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani (CPTI15), in particolare il terremoto del 6 maggio 1976 e gli eventi successivi di settembre 1976 e del 1977, quello di marzo 1511, e prima ancora nel 1348. Da ricordare anche l’evento del 28 marzo 1928 di magnitudo stimata pari a 6.0 ed altri eventi di magnitudo intorno a 5.0 avvenuti nel 1788 e nel 1853.

I terremoti della regione alpina e prealpina in Italia nord-orientale sono causati dalla spinta della placca adriatica verso nord, che avviene con una velocità di circa 1.5-2 mm/anno rispetto all’Europa stabile (D’Agostino et al.2005). Il meccanismo focale del terremoto di oggi, come quello del 1976 e degli eventi avvenuti negli anni successivi, riflettono proprio questo processo di raccorciamento crostale. Sono infatti tipici meccanismi compressivi, con asse di compressione orizzontale orientato nord-sud e piani di faglia inverse orientate est-ovest (Aoudia et al. 2000;  Pondrelli et al. 2001).

Sismicità maggiore (Mw>=5.0) dall’anno 1000 al 2014 nell’area interessata dai terremoti di questa mattina (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, CPTI15).

Dai questionari arrivati al sito di “Hai sentito il terremoto” risulta che l’evento sismico delle ore 05:30, di magnitudo Mw 3.6, è stato avvertito ad Udine e in una ampia parte della sua provincia con risentimenti prevalentemente intorno al IV grado MCS.

Mappa del risentimento sismico in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg) che mostra la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio come ricostruito dai questionari on line. La mappa contiene una legenda (sulla destra). Con la stella in colore viola viene indicato l’epicentro del terremoto, i cerchi colorati si riferiscono alle intensità associate a ogni comune. Nella didascalia in alto sono indicate le caratteristiche del terremoto: data, magnitudo (ML), profondità (Prof) e ora locale. Viene inoltre indicato il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa. Tale mappa è in continuo aggiornamento. L’ultima versione si trova al seguente indirizzo http://mappe.haisentitoilterremoto.it/20328561/mcs.jpg.

I terremoti del Friuli del 1976 e le sequenze multiple di terremoti

La sequenza sismica che ha colpito il Friuli nel 1976 è stata molto lunga, con diverse scosse di magnitudo elevata che si sono protratte per molti mesi. Al terremoto principale di magnitudo 6.5, avvenuto il 6 maggio alle 21 della sera, sono seguite numerose repliche (aftershocks) nei giorni e nei mesi successivi.

Friuli

Distribuzione della sismicità dal 1° gennaio 1976 al 31 dicembre 1977 in Friuli

Alcuni di essi hanno avuto magnitudo elevata, ma soltanto due hanno raggiunto magnitudo 5, senza eccedere il valore di 5.2. Terremoti di magnitudo superiore a 4 furono registrati per circa due mesi, fino alla metà di luglio; poi per il resto dell’estate la sequenza sembrò esaurirsi. Invece, l’11 settembre e il 15 settembre, oltre quattro mesi dopo la scossa devastante di maggio, si verificarono altri forti terremoti di magnitudo superiore a 5 con due eventi di magnitudo 5.9 e 6.0, rispettivamente alle ore 04.15 e 10.21 locali del 15 settembre. Leggi il resto di questa voce

Evento sismico in provincia di Udine: aggiornamento e approfondimento

Il terremoto di magnitudo ML 4.1 avvenuto questa notte alle ore 01:45 italiane è stato avvertito, anche se in modo lieve, in una vasta area del Friuli e del Veneto, come evidenziato dai circa 150 questionari compilati su http://www.haisentitoilterremoto.it/ e dalla mappa del risentimento sismico in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg) che mostra la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio.

L’evento è stato risentito in molti comuni della regione friulana: da Tolmezzo (posto a circa 9 km a ovest dell’epicentro) a Moggio Udinese, Resiutta, Amaro, Venzone e molti altri.

mcs_30.01.2015

La mappa del risentimento sismico in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg) che mostra la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio. Con la stella in colore viola viene indicato l’epicentro strumentale del terremoto, i cerchi colorati si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune. Nella didascalia in alto è indicato il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa.

Al momento (le 09:30) sono state localizzate nella zona quattro repliche di magnitudo inferiore a 2.

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Sismicità storica dell’Italia nord-orientale (fonte: CPTI). La stella bianca è l’epicentro del terremoto di magnitudo 4.1.

La zona in cui si è verificato il terremoto è ben nota per la sua sismicità storica. L’area interessata dall’evento odierno si pone poco a nord dell’area interessata dai terremoti del 1976, che raggiunsero magnitudo 6.5 con effetti distruttivi. In ragione di questi eventi sismici e di molti altri avvenuti in precedenza, l’area appartiene alla fascia ad elevata pericolosità delle Alpi e Prealpi orientali. A tal proposito sono disponibili su questo blog due articoli sul terremoto del 26 marzo 1511 al confine tra Italia e la Slovenia e sulla geologia dell’area interessata da quell’evento.

La pericolosità sismica della Calabria (fonte: http://zonesismiche.mi.ingv.it/). La stella bianca è l’epicentro del terremoto di magnitudo 4.1.

La pericolosità sismica dell’Italia nord-orientale (fonte: http://zonesismiche.mi.ingv.it/). La stella bianca è l’epicentro del terremoto di magnitudo 4.1.

Il regime tettonico della regione è caratterizzato dalla convergenza tra la microplacca adriatica (a sud) e la placca eurasiatica (a nord), che determina una fascia di raccorciamento crostale e meccanismi dei terremoti di tipo compressivo. Il meccanismo focale determinato dall’inversione del tensore momento sismico usando la tecnica del TDMT indica un tipo di meccanismo di fagliazione alternativamente su un piano sub-orizzontale immergente a NE o su una faglia verticale con direzione NE-SO. Meccanismi focali di questo tipo si sono già verificati nella stessa zona. La magnitudo momento Mw calcolata è pari a 3.8.

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