Archivi Blog

Insieme per convivere con i terremoti, Amatrice 29-30 ottobre 2017

A più di un anno dall’inizio della sequenza sismica che ha colpito il Centro Italia, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) incontra cittadini e studenti di Amatrice per presentare i risultati del lavoro svolto dall’Istituto durante questi mesi, la storia sismica dell’area, le prospettive di ricerca sui terremoti e le ultime novità sulle tecniche ricostruttive nel campo dell’edilizia. Una due giorni di conferenze, seminari, incontri e caffè scientifici.

Dopo il Festival del Cinema di Venezia 2017, sarà proiettato ad Amatrice il documentario di Gianni Amelio, Casa d’altri, girato e dedicato alla città reatina, prodotto da Bartleby con Rai Cinema. Gianni Amelio torna per la prima volta sui luoghi del set per presentare la sua opera alla città. Saranno presenti il Produttore Massimo Di Rocco e il Responsabile Rapporti Istituzionali Rai Cinema Carlo Brancaleoni.

Un percorso divulgativo descriverà le attività dell’Istituto durante l’emergenza, curato dai gruppi operativi e di ricerca INGV. Si parlerà degli effetti geologici prodotti in superficie da eventi sismici e di quelli di sito legati alla geologia del sottosuolo, del danneggiamento/risentimento, degli spostamenti del suolo visti da satellite e di cosa accade durante un processo sismico. Ampio spazio alle mappe e alle applicazioni multimediali per raccontare la sismicità e la pericolosità sismica del nostro territorio.

Infine, visite alla Sala di Sorveglianza Sismica, riprodotta all’interno della Tenda del Centro Operativo Emergenze Sismiche dell’INGV, per conoscere da vicino cosa fanno i sismologi durante il servizio di sorveglianza sismica e imparare a localizzare un terremoto.

Domenica 29 ottobre dalle 11.00 alle 17.00 – Conferenza, Tenda Cinema

A dare il benvenuto, il Sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi e il Direttore Generale dell’INGV Maria Siclari.

Aprirà i lavori il Presidente dell’INGV, Carlo Doglioni, che introdurrà la sequenza sismica del 2016-2017 e il contributo dell’INGV.

Interverranno: i sismologi INGV Romano Camassi e Giovanna Cultrera (I terremoti del passato e gli effetti di sito); l’ingegnere dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, Sonia Giovinazzi (Il comportamento sismico degli edifici e le tecniche ricostruttive); il Direttore della Struttura Terremoti-INGV, Daniela Pantosti (Le prospettive di ricerca sui terremoti).

Nel pomeriggio, incontro con il regista Gianni Amelio e proiezione del suo documentario Casa d’altri (2017, 16 minuti), girato e dedicato ad Amatrice, prodotto da RAI Cinema.

A seguire, appuntamento al Caffè scientifico con gli esperti INGV.

Lunedì 30 ottobre, dalle 9.30 alle 16.30 – presso la scuola e la Tenda Cinema

Un programma interamente dedicato alle scuole. La mattina, appuntamento con i ragazzi del liceo scientifico nel laboratorio Le città invisibili. Tratto liberamente dall’omonimo libro di Italo Calvino, il laboratorio si focalizza su ciò che il terremoto ha trasformato, concentrandosi sui concetti di memoria, relazioni, desideri.

Nel pomeriggio, incontro introduttivo al progetto “EDURISK per RIETI” (Percorsi educativi per la riduzione del rischio), rivolto ai docenti.

Scarica la locandina dell’evento


Comunicato Stampa INGV del 25 ottobre 2017

 

SPECIALE Cinque anni dal terremoto dell’Aquila

Sono passati cinque anni dal terremoto del 6 aprile 2009. Come sempre, il nostro pensiero va anzitutto a coloro che con il terremoto hanno perso i loro cari e le loro case. Come ricercatori, abbiamo continuato gli studi della regione aquilana e delle aree limitrofe, con l’obiettivo di comprendere sempre meglio i meccanismi alla base dei terremoti e definire la pericolosità dell’area. I nostri studi, anche quelli che non sembrano avere ricadute immediate sulla riduzione del rischio sismico, contribuiscono a costruire, passo dopo passo, una maggiore conoscenza della Terra e dei processi deformativi che portano ai terremoti e ad aumentare la consapevolezza del fenomeno terremoto. In quest’ottica il 21 giugno 2013 è stata inaugurata la nuova sede INGV a L’Aquila e sono stati presentati i primi risultati del Progetto FIRB Abruzzo, frutto di un Accordo di Programma tra il Miur, la Regione Abruzzo e l’INGV.

In questo contributo riassumiamo alcune delle ricerche in corso, concentrandoci sugli aspetti della sismicità di questi anni, dell’identificazione, in superficie e in profondità, delle faglie attive e della risposta della geologia locale allo scuotimento sismico.

Analisi della sismicità

Nella figura sotto mostriamo la distribuzione spazio-temporale della sismicità nell’area aquilana dal 1 gennaio 2008 al 31 marzo 2014 (eventi di magnitudo ML maggiore o uguale a 2.0).

La sismicità nell'area aquilana dal 1 gennaio   2008 al 31 marzo 2014 (eventi di magnitudo ML maggiore o uguale a 2.0).  Questa animazione avanza mese per mese e mostra contemporaneamente tre mesi di sismicità e avanzano mese x mese.  La prima è più veloce (30 sec) la seconda è più lenta (1 m).

La sismicità nell’area aquilana dal 1 gennaio 2008 al 31 marzo 2014 (eventi di magnitudo ML maggiore o uguale a 2.0). Questa animazione avanza mese per mese e mostra contemporaneamente tre mesi di sismicità. Fonte dati: iside.rm.ingv.it

Tra gennaio e dicembre 2009 le nostre reti sismiche hanno registrato alcune decine di migliaia di terremoti nell’aquilano e grazie al catalogo di localizzazioni ad alta precisione è stata ricostruita con estremo dettaglio la geometria del sistema di faglie che si è attivato durante la sequenza sismica.

Tale catalogo, composto da più di 64 mila eventi sismici registrati nel 2009 da circa 70 stazioni sismiche è il più completo mai ottenuto per un terremoto di magnitudo moderata (i.e., M6) su faglie normali. Il catalogo è stato infatti ottenuto utilizzando procedure innovative di analisi automatica delle forme d’onda registrate per l’individuazione dei tempi di arrivo delle onde P ed S e per la localizzazione automatica ad alta precisione, con errori di localizzazione degli eventi estremamente piccoli, inferiori ai 50-100 m.

La mappa e le 20 sezioni verticali mostrano la distribuzione degli eventi sismici avvenuti nella zona aquilana prima dell'evento del 6 Aprile (foreshocks; pallini rossi in mappa) e dopo l'evento del 6 Aprile (aftershocks; pallini neri in mappa). Le stelle con diversi colori indicano gli eventi più forti della sequenza per i quali sono stati riportati anche i meccanismi focali. Inoltre, in mappa riportiamo le tracce delle porzioni della faglia che hanno prodotto rotture in superficie osservabili sul terreno (linee gialle), e le tracce delle 20 sezioni riportate nello slideshow (linee nere). Nelle 20 sezioni i simboli utilizzati sono uguali a quelli utilizzati nella mappa.

La mappa e le 20 sezioni verticali mostrano la distribuzione degli eventi sismici avvenuti nella zona aquilana prima dell’evento del 6 Aprile (foreshocks; pallini rossi) e dopo l’evento del 6 Aprile (aftershocks; pallini neri). Le stelle con diversi colori indicano gli eventi più forti della sequenza per i quali sono stati riportati anche i meccanismi focali. Inoltre, sono riportate le tracce delle porzioni di faglia che hanno prodotto rotture in superficie osservabili sul terreno (linee gialle). Le 20 sezioni lungo le linee nere numerate sono riportate di seguito, Valoroso et al., 2013.

Secondo questo studio, il sistema di faglie attivato è composto da due segmenti di faglia principali immergenti verso sudovest: la faglia dell’Aquila (o Paganica) a sud e la faglia di Campotosto a nord. Inoltre, nella fase finale della sequenza sismica si è attivato un cluster di sismicità, cioè una concentrazione di terremoti di bassa magnitudo nel settore nord del sistema di faglie, vicino a Cittareale. La lunghezza complessiva del sistema di faglie attivato, che si estende in direzione nordovest-sudest lungo gli Appennini, è di circa 50 km.

Le 4 sezioni verticali che seguono (1-4, in rosso nella mappa sopra) mostrano la distribuzione degli eventi sismici avvenuti nella zona aquilana lungo la porzione meridionale della faglia dell’Aquila. Leggi il resto di questa voce

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: