Archivi Blog

Il terremoto del 7 ottobre 2019, Mw 4.0 in provincia di Catanzaro: approfondimento geologico

Il terremoto del 7 ottobre 2019, Mw 4.0, si è verificato circa 10 km ad ovest della città di Catanzaro ad una profondità di 27 km, nel contesto della zona di subduzione dell’Arco Calabro (Figura 1).

Fig_1_PostEQ07102019.jpg

Figura 1: La stella rossa rappresenta l’epicentro del terremoto del 7 ottobre 2019, Mw 4.0, nel contesto della subduzione dell’Arco Calabro. Il piano di subduzione è rappresentato con isolinee di profondità (il valore di profondità è indicato in bianco), è tratto da DISS v. 3.2.1 (DISS Working Group, 2018; http://diss.rm.ingv.it/diss/, il Database delle sorgenti sismogenetiche italiane è descritto in questo articolo del blog) e visualizzato attraverso Google Earth.

La subduzione è un processo che si instaura lungo il margine tra due placche che convergono, per cui una delle due scorre sotto l’altra, sprofondando nel mantello sottostante. La subduzione dell’Arco Calabro è il risultato della convergenza tra la placca euroasiatica -a nord- e la placca africana – a sud. Le misure geodetiche confermano che questo movimento relativo avviene ad una velocità di alcuni millimetri ogni anno.

Il processo di subduzione (ossia di immersione nel mantello terrestre) di crosta oceanica ionica (africana) al di sotto della placca euroasiatica è iniziato circa 80 milioni di anni fa ed è attualmente ancora in corso nella porzione dell’Arco Calabro compresa tra la Stretta di Catanzaro e lo Stretto di Messina, causando l’arretramento verso sud-est dell’Arco Calabro. La crosta oceanica subdotta (slab) raggiunge una profondità di circa 600 km. I terremoti che avvengono all’interno dello slab permettono di delinearne approssimativamente la geometria, rappresentata attraverso linee di uguale profondità in Figura 1. Per un approfondimento sulla sismicità profonda dell’Arco Calabro è possibile leggere questo post e vedere il video:

Studi recenti hanno definito la geometria dell’interfaccia tra le due placche e le principali caratteristiche della placca in subduzione (vedi Neri et al., 2009; Maesano et al., 2017 e bibliografia relativa). 

L’insieme dei processi geodinamici in atto nella zona di subduzione controlla la sismotettonica dell’area, cioè l’insieme dei processi dovuti all’interazione tra la tettonica attiva e la sismicità.

In generale, nelle zone di subduzione si possono verificare diversi tipi di terremoti in funzione della posizione in cui avvengono rispetto alla subduzione stessa (Figura 2). Avremo quindi terremoti caratterizzati da cinematica inversa sia sull’interfaccia al contatto tra le due placche che sulle faglie che si propagano all’interno della placca superiore partendo dall’interfaccia in prossimità del margine (dette megasplays). All’interno della placca superiore avremo invece terremoti caratterizzati da cinematica normale ed eventualmente anche trascorrente.  Anche la placca subdotta è sottoposta a forze che generano terremoti (detti intra-slab) con cinematica variabile in funzione di profondità e posizione relativa.

Considerando l’intera storia sismica italiana a nostra disposizione, la Calabria è stata interessata da alcuni dei terremoti più forti, le cui faglie responsabili sono spesso poco evidenti nella geologia di superficie o addirittura cieche (che non intersecano la superficie topografica). Sebbene molte faglie siano state individuate come sorgenti sismogenetiche di forti terremoti, ad oggi è possibile che in questa regione alcune faglie attive e responsabili di forti terremoti storici possano non essere state ancora identificate (vedi Tiberti et al., 2017). 

Figura 2: In alto, rappresentazione schematica di una zona di subduzione (modificata da Doglioni et al., 1999). In basso, schema della subduzione in Calabria, con la posizione delle tipologie di sorgenti sismogenetiche note (A1 e A2 faglie normali, B faglie inverse).  La stella rossa rappresenta l’epicentro del terremoto del 7 ottobre 2019. Figura modificata da Tiberti et al., 2017.

Torniamo al terremoto del 7 ottobre. Il meccanismo focale calcolato indica che si tratta di un terremoto generato da una faglia con cinematica normale. Sappiamo che le faglie normali si collocano agevolmente nel contesto generale della sismicità presente nelle zone di subduzione. Considerando le incertezze relative alla posizione dell’interfaccia di subduzione, possiamo collocare la faglia responsabile del terremoto del 7 ottobre sia all’interno della placca superiore, sia all’interno dello slab subdotto (Figura 2).

a cura di Paola Vannoli e Mara Tiberti, INGV-Roma1.


Bibliografia

DISS Working Group (2018). Database of Individual Seismogenic Sources (DISS), Version 3.2.1: A compilation of potential sources for earthquakes larger than M 5.5 in Italy and surrounding areas. http://diss.rm.ingv.it/diss/, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia; doi:10.6092/INGV.IT-DISS3.2.1.

Doglioni C., P. Harabaglia, S. Merlini, F. Mongelli, A. Peccerillo, C. Piromallo (1999). Orogens and slabs vs. their direction of subduction. Earth-Sci. Rev., 45, 167-208.

Maesano F.E., M.M. Tiberti, R. Basili (2017). The Calabrian Arc: three-dimensional modelling of the subduction interface. Scientific reports, 7, 8887, doi:10.1038/s41598-017-09074-8.

Neri G., B. Orecchio, C. Totaro, G. Falcone, D. Presti (2009). Subduction Beneath Southern Italy Close the Ending: Results from Seismic Tomography. Seismological Research Letters, 80, 63-70, doi:10.1785/gssrl.80.1.63.

Tiberti M.M., P. Vannoli, U. Fracassi, P. Burrato, V. Kastelic, G. Valensise (2017). Understanding seismogenic processes in the Southern Calabrian Arc: a geodynamic perspective. Ital. J. Geosci., 136, 3, 365-388, doi:10.3301/IJG.2016.12.

Evento sismico del 7 ottobre 2019, Ml 4.0 (Mw 4.0), in provincia di Catanzaro

Alle ore 08:11 italiane del 7 ottobre 2019 un evento sismico di magnitudo Ml 4.0 (Mw 4.0) è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV 2 km a nord-ovest di Caraffa di Catanzaro in provincia di Catanzaro ad una profondità di 27 chilometri.

UE_Strumentale2_23231121.jpg

La localizzazione dell’evento di magnitudo Ml 4.0 alle ore 8:11. In giallo la sismicità dal 1 gennaio 2018.

L’evento è stato localizzato nella provincia di Catanzaro nelle vicinanze dei comuni di Caraffa, Settingiano e Marcellinara. Nella successiva tabella sono elencati i comuni con una distanza inferiore a 10 km dall’epicentro.

L’area interessata dall’evento sismico di questa mattina è considerata a pericolosità sismica molto alta, come è mostrato dal modello di pericolosità per il territorio nazionale.

UE_Pericolosita_23231121.jpg

La sismicità storica dell’area riporta in questa area diversi eventi sismici di elevata magnitudo. Dalla mappa dei terremoti del passato estratti dal Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani (CPTI15) si evidenzia che il terremoto del 4 aprile 1626, di magnitudo stimata Mw 6.1, con un epicentro leggermente più a sud di quello odierno, abbia danneggiato fortemente i comuni di Girifalco (grado X della scala MCS) e Caraffa di Catanzaro (grado IX della scala MCS).

UE_Storica2_23231121.jpg

La zona è stata anche interessata dalla lunga sequenza di terremoti che nel 1783 per alcuni mesi interessò quasi tutta la Calabria, da Sud a Nord ed in particolare da quello del 28 marzo (con magnitudo Mw stimata 7.0) causò danni catastrofici fino al grado XI della scala MCS.

CPTI15-DBMI15_17830328_1855_000.jpg

Distribuzione degli effetti prodotti dal terremoto del 28 marzo 1783. Fu l’ultima delle grandi scosse della sequenza sismica calabro-messinese del 1783 e, quanto ad ampiezza dell’area colpita, gravità degli effetti e ad estensione dell’area di risentimento, fu simile alla scossa del 5 febbraio; questo terremoto, infatti, fu avvertito in un’area enorme, estesa a tutta l’Italia meridionale, dalla Sicilia a Napoli, alla Puglia meridionale; all’interno della zona epicentrale ebbe effetti catastrofici, valutabili fino al grado XI della scala MCS (Fonte: CPTI15-DBMI15).

Il terremoto avvenuto oggi, secondo i dati accelerometrici disponibili al momento, ha fatto registrare accelerazioni che corrispondono ad un’intensità strumentale su terreno roccioso fino al IV grado della scala MCS. 

intensity.jpg

Simile risentimento si evince dalla Mappa del risentimento sismico in scala MCS elaborata a partire da 266 questionari online (aggiornato alle 9:13) dal sito www.haisentitoilterremoto.it.  La mappa aggiornata dei risentimenti è disponibile al seguente LINK.

23231121_mcs.jpg

Mappa del risentimento sismico in scala MCS che mostra la distribuzione degli effetti del terremoto (secondo la legenda colorata) sul territorio come ricostruito dai questionari on line. Con la stella viene indicato l’epicentro del terremoto, i cerchi colorati si riferiscono alle intensità associate a ogni comune. Viene inoltre indicato il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa.

Al momento (ore 9:30) si registrano altre 4 scosse nella zona, la cui magnitudo è pari o inferiore a 2. Il terremoto è stato preceduto da un evento di magnitudo 1.5 avvenuto alle 6:47. Per ulteriori informazioni: http://terremoti.ingv.it/ 


Licenza

Licenza Creative Commons
Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non opere derivate 4.0 Internazionale.

Evento sismico tra le province di Cosenza, Catanzaro e Crotone: aggiornamento e approfondimento

Il terremoto di magnitudo ML 4.1 avvenuto oggi 3 agosto 2015 alle ore 09:27 italiane in Calabria, è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV al confine tra le province di Cosenza e Catanzaro a una distanza di circa 28 km da entrambi i capoluoghi.

Il terremoto è stato avvertito in una vasta area della Calabria, come evidenziato dai questionari sul web del sito dell’INGV, http://www.haisentitoilterremoto.it/, http://mappe.haisentitoilterremoto.it/5884121/mcs.jpg.

In pratica, è stato avvertito con un intensità pari al IV MCS a Catanzaro, Lamezia TermeCosenza.

mcs_3.8.15

La mappa del risentimento sismico in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg) che mostra la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio. Con la stella in colore viola viene indicato l’epicentro strumentale del terremoto, i cerchi colorati si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune. Nella didascalia in alto è indicato il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa. (http://mappe.haisentitoilterremoto.it/5884121/mcs.jpg)

L’area è stata interessata nelle immediate vicinanze da terremoti storici molto rilevanti. Nel Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani CPTI11 gli eventi significativi più vicini sono:
l’evento del 1638 di magnitudo Mw7.0 a Ovest-SudOvest dell’evento odierno, gli eventi a Ovest-NordOvest del 1854 e 1870 di magnitudo Mw6.2 e Mw6.1 rispettivamente. Il terremoto del 1638 a NordEst di magnitudo Mw6.9 e l’evento del 1832 di magnitudo Mw6.6 a Est-SudEst. Leggi il resto di questa voce

Evento sismico tra le province di Cosenza, Catanzaro e Crotone, Ml 4.1, 3 agosto ore 9.27

Oggi, 3 agosto 2015, alle ore 09:27 italiane (03-08-2015 07:27:48 UTC) è stato localizzato un terremoto di magnitudo ML 4.1  tra le province di Cosenza, Catanzaro e Crotone ad una profondità di 26 km.

I Comuni entro 10 km e 20 km dall’epicentro sono:

comuni3.8.15_ore7.27

Il terremoto è stato localizzato

27 Km a NE di Lamezia Terme (70336 abitanti)
28 Km a SE di Cosenza (69484 abitanti)
28 Km a N di Catanzaro (89364 abitanti)
52 Km a W di Crotone (58881 abitanti)
Localizzazione dell’evento di questa sera, ML 3.7, in provincia di Trento sovrapposto alla Mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale.

Localizzazione dell’evento di magnitudo ML 4.1, in provincia di Cosenza sovrapposto alla Mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale.

Al momento (ore 10.15), sono 4 le repliche di questo terremoto terremoto di magnitudo compresa tra 1.1 e 2.7.

I questionari compilati su http://www.haisentitoilterremoto.it/ finora indicano che il terremoto è stato risentito in una vasta area della Calabria centro-settentrionale, tra le province di Cosenza, Catanzaro e Crotone  (http://mappe.haisentitoilterremoto.it/5884121/mcs.jpg).

Per ulteriori informazioni visita la pagina di evento: http://cnt.rm.ingv.it/event/5884121

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: