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Evento sismico lungo la costa calabra sud occidentale, Ml 4.4, 14 luglio 2018

Questa notte, alle ore 04:50 italiane del 14 luglio 2018, è stato localizzato un terremoto di magnitudo ML 4.4, in mare, lungo la costa calabra sud occidentale, a 9 km da Tropea (VV) e a 57 km di profondità. I comuni più vicini all’epicentro sono: Tropea e Ricadi.

La sismicità registrata dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV a gennaio 2018 ad oggi in blu e in arancio gli eventi delle ultime 24 ore.

I Comuni che distano fino a 20 km dall’epicentro sono:

Al momento, l’evento sismico è stato seguito da una sola replica di magnitudo 1.6 poco pochi
minuti dopo (alle 05:05:11 italiane) ed ha avuto una profondità comparabile con l’evento più forte.

La zona interessata dal terremoto odierno è caratterizzata da sismicità profonda legata al processo di subduzione al di sotto del Mar Tirreno meridionale i cui eventi vanno da poche decine di chilometri di profondità a alcune centinaia nella parte più centrale del Tirreno, ma è anche interessata da una importante sismicità crostale. Storicamente in questa area sono avvenuti alcuni dei più forti terremoti riportati dal Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani (CPTI15), in particolare il terremoto del 1905 anche esso localizzato a mare, magnitudo stimata 7.0, che produsse un importante tsunami; altri eventi catastrofici avvenuti in questa zona e localizzati in terra sono quelli del 1783, una serie si eventi che hanno interessato tra il febbraio ed il marzo di quell’anno tutta la Calabria con magnitudo stimata 7.1, 6.7, 7.0, e nel 1659 con magnitudo stimata 6.6.

I terremoti di magnitudo stimata maggiore di 5.0 estratti dal Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani (CPTI15) nell’area interessata dall’evento di questa notte.

Dai questionari sul sito web di “Hai sentito il terremoto” risulta che l’evento è stato avvertito in Calabria fino alla costa settentrionale sicula (Messina), con risentimenti prevalentemente intorno al IV grado MCS ma con segnalazioni anche di V. Il risentimento in una zona ampia è in accordo con il fatto che il terremoto si è verificato a più di 50 km di profondità.

Mappa del risentimento sismico in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg) che mostra la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio come ricostruito dai questionari on line. La mappa contiene una legenda (sulla destra). Con la stella in colore viola viene indicato l’epicentro del terremoto, i cerchi colorati si riferiscono alle intensità associate a ogni comune. Nella didascalia in alto sono indicate le caratteristiche del terremoto: data, magnitudo (ML), profondità (Prof) e ora locale. Viene inoltre indicato il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa.

Per maggiori informazioni su questo eventohttp://cnt.rm.ingv.it/event/20046641

Per informazioni sulla sismicità e pericolosità della Calabria consultare la scheda regionale qui: https://ingvterremoti.files.wordpress.com/2015/06/1-calabria_19-06_web.pdf


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INGVambiente: un nuovo blog INGV

Nasce oggi, in occasione del PA Social Day, il blog del Dipartimento Ambiente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), INGVambiente, uno strumento per la diffusione delle notizie e delle esperienze legate ai temi del mondo della ricerca scientifica e tecnologica dedicata allo studio del sistema Terra nel suo complesso. Queste tematiche spaziano attraverso diverse discipline delle Geoscienze, anche molto diverse tra loro, e includono fenomeni che caratterizzano sia la parte fluida (oceani e atmosfera) che la parte solida (crosta, mantello, nucleo) del pianeta Terra.

In questo blog saranno disponibili opportunità di approfondimento sui fenomeni naturali (geofisici e climatici) che avvengono dal nucleo terrestre fino alle regioni più esterne dell’atmosfera e della magnetosfera.

I risultati ottenuti nell’ambito delle attività di ricerca scientifica sono fondamentali per proporre e stimolare riflessioni su diverse questioni legate al nostro pianeta, ponendo in particolare l’accento sugli aspetti di pubblico interesse. INGVambiente è inteso per condividere le nostre esperienze e conoscenze, attraverso un linguaggio semplice e comprensibile, con tutti coloro che hanno questa curiosità e coltivano l’interesse sui fenomeni legati all’ambiente Terra. Questo blog vuole essere uno strumento di promozione culturale e di informazione a disposizione di tutti.

Nel blog INGVambiente verranno presentati i risultati di molte delle attività scientifiche condotte nell’ambito dei nostri temi con la descrizione dei principi fondamentali che guidano i processi  caratterizzanti l’ambiente Terra, analizzati attraverso le discipline specifiche di competenza del nostro Istituto. Troverete spunti di discussione  sulle tematiche di maggiore attualità ed interesse sociale e notizie sugli eventi relativi a progetti scientifici e alle iniziative nazionali ed internazionali cui partecipiamo.

Il format segue l’esperienza maturata dal blog INGVterremoti e si inserisce in un programma di rinnovamento generale della comunicazione interna ed esterna che l’INGV sta avviando in questi ultimi tempi.

I risultati del nostro lavoro, a cui ci dedichiamo con passione e che tipicamente comunichiamo attraverso canali specializzati, da oggi, verranno descritti anche sul blog INGVambiente  https://ingvambiente.wordpress.com/


A cura della Redazione INGVambiente: Leonardo Sagnotti, Lucilla Alfonsi, Stefania Amici, Marco Anzidei, Lili Cafarella, Chiara Caricchi, Antonio Cascella, Domenico Di Mauro, Salvatore Giammanco, Vincenzo Sapia, Simona Simoncelli, Tullio Ricci.

Vedi anche news su INGVComunicazione

Evento sismico in provincia di Piacenza, Ml 4.3, 19 maggio 2018

Questo pomeriggio, alle ore 18:41 italiane del 19 maggio 2018, è  stato localizzato un terremoto di magnitudo ML 4.3 in provincia di Piacenza, 4 km a ovest di Gropparello (PC), ad una profondità di 28 km.

Localizzazione dell’evento di magnitudo Ml 4.3 delle ore 18:41 italiane del 19 maggio 2018.

Oltre a Gropparello i comuni più vicini all’epicentro sono Ponte dell’Olio e Bettola entrambi in provincia di Piacenza.

L’evento è stato risentito in un’ampia zona, in particolare nella provincia di Piacenza e nelle province limitrofe anche se in modo lieve, come evidenziato dai questionari finora compilati su http://www.haisentitoilterremoto.it/ e dalla mappa del risentimento sismico in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg) che mostra la distribuzione del risentimento del terremoto sul territorio.

Mappa del risentimento sismico in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg) che mostra la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio come ricostruito dai questionari on line. La mappa contiene una legenda (sulla destra). Con la stella in colore viola viene indicato l’epicentro del terremoto, i cerchi colorati si riferiscono alle intensità associate a ogni comune. Nella didascalia in alto sono indicate le caratteristiche del terremoto: data, magnitudo (ML), profondità (Prof) e ora locale. Viene inoltre indicato il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa.

L’area interessata da questo evento sismico è caratterizzata storicamente da sismicità moderata, pur in un contesto di forte incompletezza storica delle informazioni disponibili. Allo stato attuale delle conoscenze, infatti,la storia sismica dell’area appare ragionevolmente rappresentativa solo per il XX secolo.

L’evento più rilevante della storia sismica dell’area, in termini di impatto materiale, è probabilmente quello di magnitudo Mw 4.6 del 23 dicembre 1980 (un mese dopo il terremoto dell’Irpinia), che produsse qualche danno lungo la fascia appenninica della parte orientale della provincia di Piacenza, in particolare l’alta Val d’Arda e l’alta Val Nure. Le località più colpite furono Castell’Arquato, Morfasso e Carpaneto Piacentino; la scossa fu molto forte e produsse qualche danno anche nella città di Piacenza. Le cronache giornalistiche coeve riferendosi genericamente all’area del Piacentino riportano che ci furono sporadici crolli di vecchie case e alcuni edifici dovettero essere sgomberati perché pericolanti e inagibili.

Negli ultimi anni sono stati registrati dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV alcuni eventi minori, l’unico dei quali distintamente avvertito dalla popolazione è avvenuto il 10 settembre 2017, con Ml 3.7, localizzato in prossimità di Gropparello.

Dal punto di vista della pericolosità sismica, l’area interessata è caratterizzata da una pericolosità moderata con valori di accelerazione attesa tra 0.100 e 0.125 g.

Per maggiori informazioni su questo evento: http://cnt.rm.ingv.it/event/19395691 

L’evento di questo pomeriggio è stato preceduto da due terremoti questa notte di magnitudo 2.2 e 2.7 con epicentro tra i comuni di Gropparello e Piano dell’Olio.

Al momento (ore 20:00) sono stati localizzati altri 3 eventi di magnitudo ML compresa tra 1.9 e 2.6 successivi alla scossa delle 18:41.


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Evento sismico in provincia di Campobasso, Ml 4.2 (Mw4.3), 25 aprile 2018

Questa mattina, alle ore 11:48 italiane del 25 aprile 2018, è stato localizzato un terremoto di magnitudo ML 4.2 (Mw 4.3), nella provincia di Campobasso, 1 km a Sud-Est di Acquaviva Collecroce, ad una profondità di 31 Km.

I comuni più vicini all’epicentro (meno di 10 km) sono: Acquaviva Collecroce (CB),  Palata (CB), Castel Mauro (CB), Tavenna (CB), San Felice del Molise (CB), Guardialfiera (CB), Montecilfone (CB).

Localizzazione dell’evento sismico di magnitudo Ml 4.2 del 25 aprile alle ore 11:48. In blu gli eventi sismici localizzati dalla Rete Sismica Nazionale nel 2018.

L’evento è stato localizzato in un’area a media pericolosità così come mostrato nella mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale con accelerazione attese comprese tra 0.150 e 0.175 di g. Il Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani (versione 2015) mostra subito a sud dell’area epicentrale di questo terremoto i 2 eventi del 31 ottobre e 1 novembre della sequenza sismica del 2002 che colpì duramente il comune di San Giuliano di Puglia.

Localizzazione dell’evento sismico Ml 4.2 sovrapposta alla mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale e al Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani (CPTI15).

Secondo i dati accelerometrici, l’evento presenta accelerazioni di picco che corrispondono ad un’intensità strumentale su terreno roccioso fino al IV-V grado della scala MCS (http://shakemap.rm.ingv.it).

L’evento è stato risentito in un’ampia zona della provincia di Campobasso e nelle province limitrofe, soprattutto nell’area costiera adriatica ma anche in alcune province di Puglia ed Abruzzo come è evidenziato dalla Mappa preliminare dei risentimenti del terremoto elaborata dai circa 300 questionari inviati al sito www.haisentitoilterremoto.it.

Mappa preliminare degli effetti del terremoto elaborata dai questionari inviati al sito http://www.haisentitoilterremoto.it

Per maggiori informazioni su questo evento: http://cnt.rm.ingv.it/event/19004961

Fino alle ore 13:30 sono stati localizzati altri 6 eventi successivi a quello delle ore 11.48, il  più forte di magnitudo Ml 2.4.

Evento sismico in provincia di Macerata, Ml 4.7, 10 aprile 2018

Questa mattina, alle ore 05:11 italiane del 10 aprile 2018, è  stato localizzato un terremoto di magnitudo ML 4.7 in provincia di Macerata, 2 km da Muccia (MC), a 9 km di profondità. I comuni più vicini all’epicentro sono: Muccia,  Pieve Torina, Pievebovigliana.

 

Questo terremoto, come gli eventi avvenuti avvenuti negli ultimi giorni in questa zona, ricadono nell’area della sequenza sismica iniziata il 24 agosto 2016 con l’evento di magnitudo Mw 6.0  avvenuto nei pressi di Amatrice e Accumoli (RI) e culminato con l’evento sismico del 30 ottobre 2016 di magnitudo Mw 6.5 . Tale sequenza si è gradualmente Leggi il resto di questa voce

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