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I terremoti nella STORIA: marzo 1638, uno “spaventevole terremoto” devasta la Calabria centro-settentrionale

Il 1638 in Calabria è ricordato come un anno di grandi terremoti. Fu in quell’anno, infatti, che si verificò la prima importante sequenza sismica conosciuta tra quelle che nel corso della storia hanno ripetutamente colpito la regione. Forti terremoti sono noti anche nei secoli e decenni precedenti (ad esempio il terremoto del 1184 nella Valle del Crati, o quello che nel 1626 distrusse Girifalco), ma la serie di violente scosse che colpirono la Calabria centro-settentrionale tra il marzo e il giugno del 1638 è, per ampiezza dell’area devastata ed entità delle distruzioni, paragonabile alle sequenze che nel 1783 e nel 1905-1908 colpirono gran parte della regione.

terremoti in calabria CPTI11

I terremoti storici dall’anno 1000 in Calabria (CPTI11).

Quelli del 1638 sono anche i terremoti più distruttivi che, negli ultimi 1000 anni, hanno interessato il settore centro-settentrionale della Calabria. Inoltre, sono eventi ben documentati, descritti da numerose relazioni e memorie pubblicate a breve distanza dal disastro. Testimonianze, osservazioni dirette e resoconti di prima mano costituiscono un cospicuo e attendibile patrimonio di informazioni che ha permesso ai sismologi storici di determinare con precisione l’area dei danni più gravi e l’estensione della zona colpita, nonché di delineare l’impatto sociale ed economico dell’evento. Le prime scosse distruttive avvennero nei giorni 27 e 28 marzo e colpirono un’ampia fascia del versante tirrenico tra la Valle del Crati e il Vibonese; il secondo forte terremoto avvenne l’8 giugno e causò gravissimi danni prevalentemente sul versante ionico della Sila. In questo articolo verranno descritti i terremoti del marzo 1638, riservandoci di trattare quello di giugno in un articolo futuro. Leggi il resto di questa voce

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