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Evento sismico del 7 ottobre 2019, Ml 4.0 (Mw 4.0), in provincia di Catanzaro

Alle ore 08:11 italiane del 7 ottobre 2019 un evento sismico di magnitudo Ml 4.0 (Mw 4.0) è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV 2 km a nord-ovest di Caraffa di Catanzaro in provincia di Catanzaro ad una profondità di 27 chilometri.

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La localizzazione dell’evento di magnitudo Ml 4.0 alle ore 8:11. In giallo la sismicità dal 1 gennaio 2018.

L’evento è stato localizzato nella provincia di Catanzaro nelle vicinanze dei comuni di Caraffa, Settingiano e Marcellinara. Nella successiva tabella sono elencati i comuni con una distanza inferiore a 10 km dall’epicentro.

L’area interessata dall’evento sismico di questa mattina è considerata a pericolosità sismica molto alta, come è mostrato dal modello di pericolosità per il territorio nazionale.

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La sismicità storica dell’area riporta in questa area diversi eventi sismici di elevata magnitudo. Dalla mappa dei terremoti del passato estratti dal Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani (CPTI15) si evidenzia che il terremoto del 4 aprile 1626, di magnitudo stimata Mw 6.1, con un epicentro leggermente più a sud di quello odierno, abbia danneggiato fortemente i comuni di Girifalco (grado X della scala MCS) e Caraffa di Catanzaro (grado IX della scala MCS).

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La zona è stata anche interessata dalla lunga sequenza di terremoti che nel 1783 per alcuni mesi interessò quasi tutta la Calabria, da Sud a Nord ed in particolare da quello del 28 marzo (con magnitudo Mw stimata 7.0) causò danni catastrofici fino al grado XI della scala MCS.

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Distribuzione degli effetti prodotti dal terremoto del 28 marzo 1783. Fu l’ultima delle grandi scosse della sequenza sismica calabro-messinese del 1783 e, quanto ad ampiezza dell’area colpita, gravità degli effetti e ad estensione dell’area di risentimento, fu simile alla scossa del 5 febbraio; questo terremoto, infatti, fu avvertito in un’area enorme, estesa a tutta l’Italia meridionale, dalla Sicilia a Napoli, alla Puglia meridionale; all’interno della zona epicentrale ebbe effetti catastrofici, valutabili fino al grado XI della scala MCS (Fonte: CPTI15-DBMI15).

Il terremoto avvenuto oggi, secondo i dati accelerometrici disponibili al momento, ha fatto registrare accelerazioni che corrispondono ad un’intensità strumentale su terreno roccioso fino al IV grado della scala MCS. 

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Simile risentimento si evince dalla Mappa del risentimento sismico in scala MCS elaborata a partire da 266 questionari online (aggiornato alle 9:13) dal sito www.haisentitoilterremoto.it.  La mappa aggiornata dei risentimenti è disponibile al seguente LINK.

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Mappa del risentimento sismico in scala MCS che mostra la distribuzione degli effetti del terremoto (secondo la legenda colorata) sul territorio come ricostruito dai questionari on line. Con la stella viene indicato l’epicentro del terremoto, i cerchi colorati si riferiscono alle intensità associate a ogni comune. Viene inoltre indicato il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa.

Al momento (ore 9:30) si registrano altre 4 scosse nella zona, la cui magnitudo è pari o inferiore a 2. Il terremoto è stato preceduto da un evento di magnitudo 1.5 avvenuto alle 6:47. Per ulteriori informazioni: http://terremoti.ingv.it/ 


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