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Eventi sismici tra le province di Macerata e Perugia, 27 aprile 2017

Questa sera (27 aprile 2017) tra le 23:09 e le 23:19 (italiane) la Rete Sismica Nazionale dell’INGV ha localizzato 3 terremoti di magnitudo maggiore o uguale a 3.5 tra le province di Macerata e Perugia, nell’area interessata dalla sequenza sismica iniziata nel mese di agosto del 2016.

Data e Ora (Italia) Magnitudo Zona
2017-04-27 23:19:42 ML 4.1 4 km NW Visso (MC)
2017-04-27 23:16:58 ML 4.0 5 km NW Visso (MC)
2017-04-27 23:09:26 ML 3.5 5 km NW Visso (MC)

Come è visibile dalla mappa qui sotto i tre eventi hanno avuto come area epicentrale la zona al confine tra le Marche e l’Umbria nei pressi dei comuni di Visso (MC), Monte Cavallo (MC), Ussita (MC) e Preci (PG).

La sismicità dal 1 gennaio 2017 nell’area della sequenza sismica in Italia Centrale aggiornata alle ore 23:30 del 27 aprile. In rosso gli epicentri degli eventi dell’ultima ora.

I comuni entro 10 km dall’epicentro sono i seguenti (le colonne successive ai nomi indicano rispettivamente la provincia, la distanza dall’epicentro in km, gli abitanti):

Per maggiori informazioni sugli eventi di questa sera: http://cnt.rm.ingv.it/.

Pubblicata la galleria di foto degli effetti geologici originati dall’evento sismico del 24 agosto 2016

Il 20 marzo scorso è stato pubblicato il numero 34 della collana editoriale  Miscellanea INGV dal titolo “PHOTOGRAPHIC COLLECTION OF THE COSEISMIC GEOLOGICAL EFFECTS ORIGINATED BY THE 24TH AUGUST 2016, AMATRICE (CENTRAL ITALY) SEISMIC SEQUENCE“ a cura del Gruppo Emergeo (Emergeo Working Group).

La collana Miscellanea INGV nasce con l’intento di favorire la pubblicazione di contributi scientifici riguardanti le attività svolte dall’INGV (sismologia, vulcanologia, geologia, geomagnetismo, geochimica, aeronomia e innovazione tecnologica). In particolare, Miscellanea INGV raccoglie reports di progetti scientifici, proceedings di convegni, manuali, monografie di rilevante interesse, raccolte di articoli, ecc..

In questo ultimo numero viene pubblicata una carrellata di 100 foto che testimoniano alcuni degli effetti geologici prodotti dal terremoto di Amatrice sull’ambiente naturale o sul costruito. Il terremoto, avvenuto nelle prime ore del 24 Agosto 2016 con una magnitudo Mw 6.0, ha causato circa trecento morti e danni ingenti (fino al X grado della scala MCS) in una vasta area al confine fra Lazio, Abruzzo, Marche e Umbria.

La copertina del numero 34 di Miscellanea INGV. La pubblicazione della rivista è esclusivamente on-line, completamente gratuita e garantisce tempi rapidi e grande diffusione sul web.

Il Gruppo Emergeo, autore del lavoro, è uno dei gruppi operativi di emergenza sismica dell’INGV ed è composto da geologi e tecnici specializzati nell’effettuare le prime indagini e i rilievi sugli effetti geologici di un terremoto sul territorio. Le attività di Emergeo hanno già portato in precedenza a pubblicazioni simili a quest’ultima, in occasione degli eventi sismici dell’Aquila nel 2009 (Quaderni di Geofisica n. 70 del 2009, pdf scaricabile da http://istituto.ingv.it/l-ingv/produzione-scientifica/quaderni-di-geofisica/numeri-pubblicati-2009) e dell’Emilia nel 2012 (Miscellanea INGV n. 16 del 2012, pdf scaricabile da http://istituto.ingv.it/l-ingv/produzione-scientifica/miscellanea-ingv/numeri-pubblicati-2012).

In particolare, l’evento sismico di Amatrice ha prodotto una notevole mole di effetti cosismici, sia primari (fagliazione e fratturazione superficiali direttamente legate alla rottura associata al terremoto) che secondari (frane, scoscendimenti, crolli e liquefazioni riconducibili allo scuotimento provocato dalle onde sismiche). Nel caso del terremoto di Amatrice, l’area coperta dai rilievi è stata di circa 750 km2 con più di tremila osservazioni di effetti sopra descritti raccolte principalmente con il rilievo diretto, ed integrate da altre osservazioni raccolte da elicottero, drone e pallone sondaTutte le foto del lavoro sono state scattate fra il 24 agosto ed il 7 ottobre 2016 e rappresentano quindi effetti cosismici originati esclusivamente dall’evento del 24 Agosto.

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Le foto sono raggruppate in cinque aree geografiche principali (Piana di Castelluccio-Alta Valnerina; Monte Vettore; Monte Vettoretto-Forca di Presta; Valle del Tronto; Monti della Laga) e sono corredate da una serie di informazioni come tipo di effetto osservato, sito di osservazione e coordinate geografiche.

Al seguente indirizzo è possibile consultare e scaricare la Miscellanea in versione flip-book e PDF: 

http://www.ingv.it/editoria/miscellanea/2017/miscellanea34/

a cura di Luigi Cucci (INGV, Roma 1)


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Sequenza in Italia centrale: aggiornamento del 3 febbraio ore 11:00

La sequenza sismica continua ad essere attiva anche nella parte settentrionale tra le province di Macerata e Perugia e questa notte in quell’area si sono verificati 5 terremoti di magnitudo compresa tra 3.0 e 4.0 e 2 di magnitudo maggiore di 4.0, avvenuti alle ore 04:47 italiane  (Mw 4.0) e alle ore 05.10 italiane (Mw 4.2).

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La mappa della sequenza sismica in Italia centrale centrata sull’area in cui si sono verificati gli eventi sismici di magnitudo uguale e maggiore di 4.0 questa notte (3 febbraio).

Alle ore 11 di questa mattina (3 febbraio) il numero di eventi della sequenza sismica in Italia centrale ha superato i 52.700 dal 24 agosto 2016. Rispetto all’ultimo aggiornamento del 23 gennaio alle ore 11:00, sono stati localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV, 13 eventi di magnitudo compresa tra 3.0 e 4.0, concentrati prevalentemente nella parte settentrionale tra le province di Macerata e Perugia e nell’area a sud tra le province dell’Aquila e Rieti.

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La mappa della sequenza sismica in Italia centrale dal 24 agosto 2016 al 3 febbraio 2017.

Sequenza in Italia centrale: aggiornamento del 23 gennaio ore 11:00

Alle ore 11 di questa mattina (23 gennaio) il numero di eventi della sequenza sismica in Italia Centrale ha superato i 49.000 dal 24 agosto 2016. Rispetto all’ultimo aggiornamento del 21 gennaio alle ore 11:00 non si sono registrati eventi di magnitudo maggiore o uguale di 4.0, mentre sono stati 7 i terremoti di magnitudo compresa tra 3 e 4 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV, prevalentemente nell’area a sud tra le province dell’Aquila e Rieti. Negli ultimi due giorni sono stati registrati oltre 400 eventi di magnitudo inferiore a 3 al giorno.

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La mappa della sequenza sismica in Italia Centrale dal 24 agosto 2016 al 20 gennaio 2017. Negli ultimi giorni l’attività sismica è concentrata soprattutto nel’area a sud tra le province dell’Aquila e Rieti.

Nella mappa sopra l’evoluzione della sequenza dal 24 agosto 2016 ad oggi. I terremoti delle ultime 72 ore sono evidenziati con un colore diverso dal blu.

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La mappa della sequenza sismica in Italia Centrale centrata sull’area che si è attivata in questi ultimi giorni. Le 4 stelle più i basso rappresentano gli eventi di magnitudo maggior o uguale di 5 avvenuti nella giornata del 18 gennaio 2017.

La sequenza continua ad essere molto attiva nella parte meridionale tra le province dell’Aquila e Rieti. I due eventi di magnitudo maggiore, M 3.5 e M 3.4, sono avvenuti alle ore 11:59 del 21 gennaio e nella notte tra il 21 e il 22 gennaio (01:39 italiane) localizzati entrambi in Provincia dell’Aquila nei pressi di Cagnano Amiterno, Barete e Pizzoli.

Sequenza in Italia centrale: aggiornamento del 21 gennaio ore 13:00

Il numero di eventi della sequenza sismica in Italia Centrale ha superato complessivamente il numero di 48.200 dal 24 agosto 2016. Rispetto all’ultimo aggiornamento di ieri, 20 gennaio alle ore 11:00, non si sono registrati eventi di magnitudo maggiore o uguale di 4.0, mentre sono stati 5 i terremoti di magnitudo compresa tra 3 e 4 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV, prevalentemente nell’area a sud tra le province dell’Aquila e Rieti.

La mappa della sequenza sismica in Italia Centrale dal 24 agosto 2016 al 20 gennaio 2017. Negli ultimi giorni l’attività sismica è concentrata soprattutto nel’area a sud tra le province dell’Aquila e Rieti.

La mappa della sequenza sismica in Italia Centrale dal 24 agosto 2016 al 20 gennaio 2017. Negli ultimi giorni l’attività sismica è concentrata soprattutto nel’area a sud tra le province dell’Aquila e Rieti.

Nella mappa sopra l’evoluzione della sequenza dal 24 agosto 2016 ad oggi. I terremoti delle ultime 72 ore sono evidenziati con un colore diverso dal blu.

La mappa della sequenza sismica in Italia Centrale centrata sull’area che si è attivata in questi ultimi giorni. Le 4 stelle più i basso rappresentano gli eventi di magnitudo maggior o uguale di 5 avvenuti nella giornata del 18 gennaio 2017.

La mappa della sequenza sismica in Italia Centrale centrata sull’area che si è attivata in questi ultimi giorni. Le 4 stelle più i basso rappresentano gli eventi di magnitudo maggior o uguale di 5 avvenuti nella giornata del 18 gennaio 2017.

La sequenza continua ad essere molto attiva nella parte meridionale tra le province dell’Aquila (Montereale, Pizzoli, Capitignano, Campotosto, Cagnano Amiterno) e Rieti (Amatrice).

Il video sotto mostra l’andamento spazio-temporale della sequenza simica in Italia centrale dal 24 agosto 2016 al 21 gennaio 2017. I terremoti visualizzati sono tutti quelli registrati dalla Rete Sismica Nazionale di magnitudo uguale o maggiore di 2.5.

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