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Aggiornamento sequenza sismica in Adriatico centro-settentrionale, 22 agosto ore 08:44 ML 4.4

Un terremoto di magnitudo ML 4.4 è avvenuto alle ore 08:44:50 italiane del 22 agosto 2013 ed è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV in Adriatico centro-settentrionale, a circa 15 Km ad est della costa marchigiana tra le province di Ancona e Macerata. L’evento di questa mattina è avvenuto nella stessa area dove dal 21 luglio si sta verificando una sequenza sismica iniziata con un evento di magnitudo ML 4.9 il 21 luglio alle ore 03:32.

Localizzazione evento

Localizzazione evento (quadrato in rosso) di questa mattina alle 08:44 italiane. In arancione la sequenza iniziata il 21 luglio in Adriatico centro-settentrionale.

Per maggiori informazioni sull’evento di questa mattina: http://cnt.rm.ingv.it/data_id/7229525640/event.html

Per seguire gli aggiornamenti e per approfondimenti sulla sequenza in Adriatico centro-settentrionale: http://terremoti.ingv.it/it/ultimi-eventi/923-evento-sismico-in-provincia-di-ancona.html

Sequenza sismica in Adriatico: storia e faglie attive (parte 1)

La mappa di pericolosità sismica e la sismicità storica

La mappa di pericolosità sismica e la sismicità storica

Il terremoto della scorsa notte (21 luglio 2013 ore 3:32) ha interessato una zona conosciuta per la sua pericolosità sismica, che non è elevata come all’interno della catena appenninica ma non è comunque trascurabile. La pericolosità sismica, lo ricordiamo, varia in funzione di diversi parametri, ma senza dubbio il più importante è la frequenza dei terremoti avvenuti in una regione e la loro magnitudo. La regione dell’off-shore adriatico, all’altezza delle Marche, presenta le caratteristiche di una zona sismica: terremoti storici e faglie attive. Il numero e la magnitudo dei terremoti del passato non sono confrontabili con i grandi eventi dell’Appennino, ma ugualmente hanno avuto un impatto rilevante.

La storia sismica di Ancona (fonte: DBMI) rivela numerosi eventi con Intensità Mercalli (MCS) pari o superiore al VII grado, nel 1269, 1474, 1690, 1741, 1870.

Storia sismica di Ancona

Storia sismica di Ancona

Esaminiamo qui i terremoti più recenti avvenuti nel ‘900 lungo la fascia costiera, in una figura riassuntiva che ne mostra i risentimenti e quindi la loro localizzazione:

1) Il terremoto del 1917 (Numana), magnitudo stimata intorno a 5;

2) Il terremoto del 1930 (Senigallia), magnitudo stimata 5.8-6.0;

3) Il terremoto del gennaio 1972 (Ancona), magnitudo stimata 4.6;

4) Il terremoto del giugno 1972 (Ancona), magnitudo stimata 4.6.

Distribuzione dei risentimenti per i 4 terremoti dell'off-shore marchigiano nel '900

Distribuzione dei risentimenti per i 4 terremoti dell’off-shore marchigiano nel ‘900

Come si vede dalle figure, il terremoto di Senigallia del 1930 è l’evento più forte e può essere considerata di riferimento per questo settore. I danni furono numerosi in un’ampia fascia da  Senigallia (VIII-IX grado) fino a sud di Ancona ( VIII grado ad Ancona, Sirolo, Numana e altre località, si veda DBMI).

Il terremoto del 1917 è relativamente piccolo, confrontabile con quello della scorsa notte in termini di magnitudo, ma localizzato probabilmente un po’ più a nord.

I due terremoti del 1972 appartengono a una lunga sequenza sismica e anche questi si localizzarono leggermente più a nord di quello del 21 luglio.

La conoscenza delle faglie attive nel settore dell’off-shore adriatico si basa soprattutto sull’esplorazione sismica effettuata negli ultimi decenni per ricerche di idrocarburi. L’interpretazione delle linee sismiche ha mostrato l’esistenza di diversi fronti compressivi sepolti, analoghi in qualche modo a quelli della pianura padana.  Si tratta di strutture a carattere compressivo o trascorrente, come anche testimoniato dai (pochi) meccanismi focali dei terremoti recenti (per quelli antichi non esistevano dati per determinarli). Secondo i modelli geologici prevalenti questi fronti geologici sepolti sono attivi e orientati parallelamente alla costa, e sarebbero frammentati da faglie trascorrenti (ossia con spostamento laterale di un settore rispetto a quello adiacente) perpendicolari ai fronti stessi. Si veda il Database delle Sorgenti Sismogenetiche Italiane (DISS) per dettagli sulle faglie attive nella regione.

profilo-ancona

Schema interpretativo di una delle linee sismiche attraverso la costa all’altezza del M. Conero. La faglia indicata in rosso è una delle possibili sorgenti sismiche attive nella regione

Nello schema mostrato in figura, una sezione verticale che attraversa da ovest a est la costa adriatica all’altezza dell’area epicentrale, si vede la strutturazione sepolta sotto i sedimenti del Mare Adriatico (a destra nella figura) con i fronti sepolti caratterizzati da diverse faglie inverse (o thrust) che si approfondiscono da est a ovest.

Stiamo analizzando i dati sismologici registrati in queste ore per identificare il piano di faglia responsabile del terremoto della scorsa notte. Una squadra di ricercatori della sede di Ancona dell’INGV si è attivata immediatamente per installare una stazione sismica aggiuntiva a sud dell’epicentro, tra Recanati e Potenza Picena.

Aggiornamento sequenza sismica in Adriatico centro-settentrionale, 21 luglio ore 17:00

L’evento registrato questa mattina, alle ore 03:32 (ora locale),  dalle stazioni della Rete Sismica Nazionale dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Magnitudo Locale (ML) pari a 4.9, è stato localizzato a mare, al largo della costa del Monte Conero (tra le province di Ancona e Macerata).  L’evento sismico è stato preceduto da 5 scosse (di magnitudo compresa tra 2.1 e 3.2, dal 17 Luglio) e seguito da numerose altre repliche. Alle ore 17:00, gli eventi registrati nell’area sono stati 22, la maggior parte di magnitudo comprese tra 2.0 e 2.8. L’evento di magnitudo maggiore è avvenuto alle ore 05:07 e ha avuto magnitudo 4.0.

Sequenza sismica al largo del Monte Conero. Si notano in rosso gli eventi recenti (aggiornati alle ore 17:00 italiane). In arancione gli eventi dal 1 gennaio 2013 in cui si nota l'attività sismica nell'area prima di questa mattina.

Sequenza sismica al largo del Monte Conero. Si notano in rosso gli eventi recenti (aggiornati alle ore 17:00 italiane). In arancione gli eventi dal 1 gennaio 2013 in cui si nota l’attività sismica nell’area prima di questa mattina.

Il risentimento macrosismico dell’evento di questa mattina alle 03:32, ottenuto dai questionari compilati tramite Internet di www.haisentitoilterremoto.it, è caratterizzato da un’intensità epicentrale media del IV-V grado della scala Mercalli.

Mappa preliminare degli effetti del terremoto del 21.07.2013 ore 03:32, elaborata tramite i questionari inviati al sito www.haisentitoilterremoto.it (aggiornamento ore 17:00)

Mappa preliminare degli effetti del terremoto del 21.07.2013 ore 03:32, elaborata tramite i questionari inviati al sito http://www.haisentitoilterremoto.it (aggiornamento ore 17:00)

In base alla Mappa di Pericolosità del territorio nazionale, la zona più vicina all’evento ricade in un’area dove l’accelerazione massima riferita a suoli rigidi con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni è compresa tra 0.175 e 0.2 g.

Il catalogo della sismicità storica (CPTI11) riporta un terremoto di magnitudo M 5.1 nel 1917 a Numana e un terremoto di M 5.8 nel 1930 a Senigallia e altri eventi di magnitudo intermedia, lungo la costa. Tuttavia in alcuni punti della costa Adriatica sono state stimate magnitudo fino a 6.1, come nel 1916 quando nell’arco di pochi mesi una serie di terremoti (M 5.5-6.1) ha interessato la zona settentrionale della costa marchigiana.

La mappa di pericolosità sismica e la sismicità storica nell'area interessata dalla sequenza.

La mappa di pericolosità sismica e la sismicità storica nell’area interessata dalla sequenza.

In tempi più recenti, ricordiamo gli anni 1970-71-72, quando è avvenuta a nord del Conero una lunga sequenza con eventi di magnitudo inferiori o prossimi a M 5.5, e il terremoto di M 5.1 del 1987 di Porto San Giorgio.

Sequenza sismica in Adriatico centro-settentrionale

Un terremoto di magnitudo(Ml) 4.9 è avvenuto alle ore 03:32:24 italiane del giorno 21/Lug/2013 (01:32:24 21/Lug/2013 – UTC) ed è stato localizzato in Adriatico centro-settentrionale a pochi chilometri dalla costa marchigiana, tra la Provincia di Ancona e di Macerata. L’evento è stato registrato ad una profondità di 8.4 Km.  I comuni più vicini all’epicentro sono: LORETO (AN), NUMANA (AN), SIROLO (AN), PORTO RECANATI (MC). Maggiori informazioni informazioni sull’evento sono disponibili a questo indirizzo: http://cnt.rm.ingv.it/data_id/7229061720/event.html

Dalle 03:32 sono state registrate nell’area altri eventi sismici (circa 10 aggiornato alle ore 08:00 italiane) con magnitudo maggiore di 2.0. L’evento più forte si è verificato alle 05:07 con magnitudo (ML) 4.0, ad una profondità di 10.1 Km. Maggiori informazioni su questo evento, http://cnt.rm.ingv.it/data_id/7229062670/event.html

Sequenza sismica in Adriatico centro-settentrionale del 21 luglio 2013 (aggiornamento ore 08:00 italiane). Si notano i due eventi con magnitudo maggiore o uguale di 4.0 rappresentati in mappa con due quadrati.

Sequenza sismica in Adriatico centro-settentrionale del 21 luglio 2013 (aggiornamento ore 08:00 italiane). Si notano i due eventi con magnitudo maggiore o uguale di 4.0 rappresentati in mappa con due quadrati.

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