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A Pisa il workshop sulle “Nuove tecnologie e prospettive del monitoraggio sismico in emergenza”

Il 15 e il 16 maggio una nutrita rappresentanza di tecnici, tecnologi e ricercatori di tutte le sedi INGV si è riunita presso la sala conferenze del Museo degli Strumenti del Calcolo dell’Università di Pisa per il Workshop “Nuove tecnologie e prospettive del monitoraggio sismico in emergenza” organizzato da Milena Moretti, Davide Piccinini e Carlo Giunchi.  Il personale coinvolto è stato selezionato tra gli esperti nell’installazione e nella gestione delle stazioni sismiche in situazioni di emergenza e tra gli interessati agli sviluppi tecnologici della sensoristica e dei sistemi di acquisizione e trasmissione dei dati sismici.

Locandina evento

La discussione, che ha preso spunto dagli interventi dei relatori invitati, è stata seguita da una sessione hands-on con l’installazione di quattro stazioni sismiche con diversi tipi di sensore nel cortile del Museo del Calcolo. Le stazioni collegate tramite una connessione Wi-Fi ad un data-center, approntato durante l’incontro, hanno trasmesso i segnali sismici in tempo reale, simulando quindi l’installazione di una piccola rete di emergenza. Il tema centrale dell’incontro ha riguardato gli aspetti pratici dell’installazione dei sensori sismici in campagna: dalle opzioni tecniche legate agli aspetti dell’alimentazione degli strumenti, alle modalità di configurazione delle stazioni sismiche e alla loro integrazione rapida nell’infrastruttura di monitoraggio dell’INGV.

Predisporre la strumentazione da installare e codificare le azioni da eseguire in caso di un forte terremoto, è estremamente importante per poter garantire poi un efficace e rapido intervento in area epicentrale. E’ il gruppo operativo denominato “SISMIKO” che assicura per l’INGV, in caso di emergenza sismica o vulcanica, l’installazione di una rete sismica temporanea ad integrazione delle reti permanenti. Questa attività è finalizzata al miglioramento della capacità di detezione degli eventi sismici e della qualità delle loro localizzazioni consentendo, durante l’emergenza, di seguire con maggiore dettaglio l’evoluzione delle sequenze sismiche e, a posteriori, di impiegare queste informazioni per una migliore comprensione dei meccanismi fisici alla base dell’occorrenza dei terremoti.

A SISMIKO contribuiscono le sezioni INGV che effettuano attività sperimentale nel monitoraggio sismico e il gruppo spesso coopera con altri Enti di Ricerca e Università italiane ed europee.

Gli scopi principali di SISMIKO, forte della comunione delle esperienze scientifiche e tecnologiche a disposizione, non riguardano solo l’incremento della capacità e dell’efficacia di monitoraggio, ma anche la definizione di politiche comuni e l’implementazione di procedure per la condivisione, l’archiviazione e la distribuzione del dato delle reti temporanee ai fini del servizio di sorveglianza sismica e della ricerca scientifica.

Ulteriori informazioni sul workshop: http://www.pi.ingv.it/nuove-tecnologie-e-prospettive-del-monitoraggio-sismico-in-emergenza/

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INGVambiente: un nuovo blog INGV

Nasce oggi, in occasione del PA Social Day, il blog del Dipartimento Ambiente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), INGVambiente, uno strumento per la diffusione delle notizie e delle esperienze legate ai temi del mondo della ricerca scientifica e tecnologica dedicata allo studio del sistema Terra nel suo complesso. Queste tematiche spaziano attraverso diverse discipline delle Geoscienze, anche molto diverse tra loro, e includono fenomeni che caratterizzano sia la parte fluida (oceani e atmosfera) che la parte solida (crosta, mantello, nucleo) del pianeta Terra.

In questo blog saranno disponibili opportunità di approfondimento sui fenomeni naturali (geofisici e climatici) che avvengono dal nucleo terrestre fino alle regioni più esterne dell’atmosfera e della magnetosfera.

I risultati ottenuti nell’ambito delle attività di ricerca scientifica sono fondamentali per proporre e stimolare riflessioni su diverse questioni legate al nostro pianeta, ponendo in particolare l’accento sugli aspetti di pubblico interesse. INGVambiente è inteso per condividere le nostre esperienze e conoscenze, attraverso un linguaggio semplice e comprensibile, con tutti coloro che hanno questa curiosità e coltivano l’interesse sui fenomeni legati all’ambiente Terra. Questo blog vuole essere uno strumento di promozione culturale e di informazione a disposizione di tutti.

Nel blog INGVambiente verranno presentati i risultati di molte delle attività scientifiche condotte nell’ambito dei nostri temi con la descrizione dei principi fondamentali che guidano i processi  caratterizzanti l’ambiente Terra, analizzati attraverso le discipline specifiche di competenza del nostro Istituto. Troverete spunti di discussione  sulle tematiche di maggiore attualità ed interesse sociale e notizie sugli eventi relativi a progetti scientifici e alle iniziative nazionali ed internazionali cui partecipiamo.

Il format segue l’esperienza maturata dal blog INGVterremoti e si inserisce in un programma di rinnovamento generale della comunicazione interna ed esterna che l’INGV sta avviando in questi ultimi tempi.

I risultati del nostro lavoro, a cui ci dedichiamo con passione e che tipicamente comunichiamo attraverso canali specializzati, da oggi, verranno descritti anche sul blog INGVambiente  https://ingvambiente.wordpress.com/


A cura della Redazione INGVambiente: Leonardo Sagnotti, Lucilla Alfonsi, Stefania Amici, Marco Anzidei, Lili Cafarella, Chiara Caricchi, Antonio Cascella, Domenico Di Mauro, Salvatore Giammanco, Vincenzo Sapia, Simona Simoncelli, Tullio Ricci.

Vedi anche news su INGVComunicazione

L’INGV alla Race for the Cure 2018

Nei giorni 18-19-20 maggio si terrà a Roma l’evento organizzato dall’Associazione Susan G. Komen Italia, la Race for the Cure, ospitata al Villaggio Salute allestito a Circo Massimo che accoglie al suo interno numerose iniziative dedicate alla salute, allo sport e al benessere.

E’ dalla Bocca della Verità che domenica 20 maggio alle 10:00 partirà la Race for the Cure, una corsa dove le protagoniste sono le Donne in Rosa, donne che si sono confrontate con il tumore del seno e la cui testimonianza positiva ha generato un cambiamento nel modo di affrontare la malattia ed è stata di incoraggiamento a tutte le donne che ogni anno ricevono questa diagnosi.

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia parteciperà alla Race for the Cure con la squadra “INGV for LIFE” formata da 80 iscritti, una squadra fatta di uomini, donne, bambini e runners.

Correremo e cammineremo insieme indossando la maglia che l’INGV ha realizzato appositamente per questa manifestazione e la bandana sponsorizzata dall’American Geophysical Union che ha inserito la nostra iniziativa in quella generale della “March for science“.

Per informazioni sull’evento: http://www.raceroma.it 

Di seguito gli #hashtag per seguire la manifestazione sui social:

#RaceForTheCure
#raceroma2018
#INGVforLIFE
#marchforscience
#scienceIsessential
#lascienzaèindispensabile
#scienceisthesolution
#laScienzaèlaSoluzione

Nella galleria qui sotto alcune immagini della squadra INGV for LIFE alla Race for the Cure. 

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L’INGV al #VillaggioPerLaTerra18 dal 21 al 25 aprile

Da domani 21 aprile, torna l’appuntamento con il Villaggio per la Terra 2018 che si svolgerà al Galoppatoio di Villa Borghese e sulla Terrazza del Pincio a Roma fino al 25 aprile, con cinque giorni di iniziative dedicate alla tutela del pianeta, per creare e diffondere una maggiore sensibilizzazione verso l’ambiente attraverso la condivisione, il divertimento, la conoscenza, le esperienze.

Dedicato sia ai grandi che ai più piccoli, agli sportivi, alle famiglie, agli studenti e agli esperti, nel villaggio sono in programma eventi di musica, scienza, sport, giochi, arte e cibo mentre saranno al centro dell’attenzione gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (Agenda 2030) e 17 piazze multimediali dedicate ai singoli obiettivi con talk, laboratori, mostre ed eventi.

L’evento è parte della manifestazioni per la Giornata Mondiale della Terra delle Nazioni Unite – giunta quest’anno alla 48ª edizione – che rappresenta il momento di sensibilizzazione alla tutela del Pianeta più impattante al mondo, mobilitando ogni anno oltre un miliardo di persone nei 193 Paesi dell’ONU.

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L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) sarà presente anche quest’anno, dopo l’esperienza straordinaria delle precedenti edizione. Dalla scoperta dei segreti dei vulcani agli approfondimenti degli aspetti più sconosciuti dei terremoti, fino alle avvincenti storie multimediali sui fenomeni sismici del nostro territorio, sono solo alcune delle iniziative organizzate dall’INGV.

Al Galoppatorio di Villa Borghese dalle ore 9.30 alle ore 17.00 presso lo stand dell’INGV sarà possibile:

– partecipare ai laboratori di sismologia e vulcanologia, per conoscere le differenze tra un’eruzione effusiva ed esplosiva, e per approfondire gli aspetti più sconosciuti dei terremoti.

Risultati immagini per villaggio per la terra 2017 ingv

– esplorare le story maps sui terremoti e sul rischio sismico (Story Maps & Terremoti), una combinazione di mappe interattive e applicazioni che raccontano vari aspetti della sismicità, del monitoraggio e del rischio sismico del nostro territorio. In particolare saranno presentate 4 story maps che tratteranno la Sequenza sismica in Italia Centrale, i principali eventi sismici negli ultimi 50 anni e l’integrazione tra sismicità in tempo reale e database sismologici.

VT_storympas2– osservare in diretta come avviene il monitoraggio della sismicità sul territorio nazionale attraverso le stazioni della Rete Sismica Nazionale all’interno della tenda in dotazione al Centro Operativo Emergenza Sismica (COES). Questa tenda rappresenta il presidio INGV in area epicentrale in occasione di una emergenza sismica ed ospita al suo interno anche una postazione mobile della sala di sorveglianza INGV.

incontrare i ricercatori dell’INGV su temi come l’energia geotermica (piazza obiettivo 7, 21 aprile ore 17, d.ssa Procesi) e la comunicazione dei terremoti (piazza obiettivo 9, 25 aprile ore 16:00, dr. Casarotti)

Il programma dettagliato delle giornate:  http://www.villaggioperlaterra.it/programma

I terremoti del ‘900: Il terremoto del 15 gennaio 1968 nella Valle del Belice (Parte 1)

Nel gennaio di quest’anno si è ricordato il cinquantesimo anniversario del catastrofico terremoto che ha devastato il Belice nel 1968 (magnitudo Mw 6.5 – Intensità epicentrale X scala MCS ).  Per approfondire gli aspetti di questa sequenza sismica verranno pubblicati due articoli tratti dal volume “Il peso economico e sociale dei disastri sismici in Italia negli ultimi 150 anni”, di Emanuela Guidoboni, storica dei terremoti e dell’ambiente e fondatrice del Centro EEDIS (Eventi Estremi e Disastri), e Gianluca Valensise, geologo e sismologo dell’INGV.  Il volume è stato edito da Bononia University Press (ISBN: 978-88-7395-683-9) e pubblicato nel 2011, in occasione delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. I dati su cui è basato il volume sono tratti dal Catalogo dei Forti Terremoti in Italia [1].

Anatomia di una catastrofe

Il terremoto colpì con numerose e violente scosse una vasta area della Sicilia occidentale compresa tra le province di Agrigento, Palermo e Trapani: un’area ritenuta non sismica dalle conoscenze scientifiche del tempo. Nel breve volgere di dieci giorni furono distrutte 9.000 case, numerose antiche chiese, vetusti palazzi e castelli. Si contarono alcune centinaia di vittime e oltre 100.000 senzatetto, 12.000 dei quali emigrarono quasi subito verso l’Italia del nord.

Contrasti istituzionali, una gestione delle risorse non controllata, denunce e conflitti resero difficile e lenta l’opera di ricostruzione. Errori, speculazioni, ma anche idee e preziosità si alternano in questa grande opera di recupero, non ancora conclusa dopo ormai cinquanta anni.

Gli effetti del terremoto

La sequenza sismica iniziò nel pomeriggio del 14 gennaio 1968 con una prima forte scossa alle ore 13:28 locali, che causò danni notevoli a Montevago, Gibellina, Salaparuta e Poggioreale, nonché lesioni in alcuni edifici a Santa Margherita di Belice, Menfi, Roccamena e Camporeale. Meno di un’ora dopo, alle 14:15, nelle stesse località ci fu un’altra scossa molto forte, sentita anche a Palermo, Trapani e Sciacca. Due ore e mezza più tardi, alle 16:48, ci fu una terza scossa, che causò danni gravi a Gibellina, Menfi, Montevago, Partanna, Poggioreale, Salaparuta, Salemi, Santa Margherita di Belice e Santa Ninfa. Leggi il resto di questa voce

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