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On line il blog INGVvulcani

E’ da oggi on line il nuovo canale di comunicazione sui VULCANI con cui l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, e in particolare il suo Dipartimento Vulcani, si rivolge al pubblico. Il blog INGVvulcani si affianca così ai due blog INGVterremoti e INGVambiente con l’obiettivo di rendere ancora più fruibili e alla portata di tutti i risultati delle attività di ricerca e di monitoraggio che l’INGV svolge da decenni sul territorio nazionale.

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Il blog ospiterà aggiornamenti sull’attività e sullo stato dei vulcani in Italia nel mondo e approfondimenti su aspetti specifici della ricerca vulcanologica e del monitoraggio vulcanico. Saranno inoltre pubblicate notizie sui principali eventi iniziative nazionali e internazionali organizzati dall’Istituto nonché sui principali progetti scientifici riguardanti le tematiche vulcanologiche. Non mancheranno le curiosità legate al mondo dei vulcani.

Il blog INGVvulcani intende essere uno strumento per far conoscere il lavoro che quotidianamente viene svolto da tutti coloro che nell’Istituto operano nel campo della ricerca e del monitoraggio dei vulcani, e nello stesso tempo evidenziare gli aspetti spettacolari dei fenomeni vulcanici, in tutta la loro bellezza e potenza. Sarà, inoltre, affrontato il delicato rapporto tra i vulcani, le loro manifestazioni e l’uomo. Un rapporto particolarmente complesso per il nostro territorio, tra i più esposti al mondo a questo tipo di fenomeni. Se ne parlerà con chiarezza, anche con l’obiettivo di fare luce su eventuali notizie distorte o false. I risultati della ricerca scientifica dell’Istituto saranno comunicati al grande pubblico, spiegando come i fenomeni vulcanici siano ancora in gran parte sconosciuti e come nascono nuove ipotesi e modelli sulla base dei dati a disposizione.

Si comincia dando uno sguardo all’attualità. I primi articoli riguarderanno infatti l’eruzione del Volcán de Fuego, in Guatemala, e quella del vulcano Kīlauea, nelle isola Hawaii, ancora in corso.


A cura della redazione di INGVvulcani: Augusto Neri, Boris Behncke, Giorgio Capasso, Matteo Cerminara, Gianfilippo De Astis, Maddalena De Lucia, Sandro De Vita, Mauro Di Vito, Massimo Musacchio, Rosella Nave, Marco Neri, Tullio Ricci, Piergiorgio Scarlato, Micol Todesco

INGVambiente: un nuovo blog INGV

Nasce oggi, in occasione del PA Social Day, il blog del Dipartimento Ambiente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), INGVambiente, uno strumento per la diffusione delle notizie e delle esperienze legate ai temi del mondo della ricerca scientifica e tecnologica dedicata allo studio del sistema Terra nel suo complesso. Queste tematiche spaziano attraverso diverse discipline delle Geoscienze, anche molto diverse tra loro, e includono fenomeni che caratterizzano sia la parte fluida (oceani e atmosfera) che la parte solida (crosta, mantello, nucleo) del pianeta Terra.

In questo blog saranno disponibili opportunità di approfondimento sui fenomeni naturali (geofisici e climatici) che avvengono dal nucleo terrestre fino alle regioni più esterne dell’atmosfera e della magnetosfera.

I risultati ottenuti nell’ambito delle attività di ricerca scientifica sono fondamentali per proporre e stimolare riflessioni su diverse questioni legate al nostro pianeta, ponendo in particolare l’accento sugli aspetti di pubblico interesse. INGVambiente è inteso per condividere le nostre esperienze e conoscenze, attraverso un linguaggio semplice e comprensibile, con tutti coloro che hanno questa curiosità e coltivano l’interesse sui fenomeni legati all’ambiente Terra. Questo blog vuole essere uno strumento di promozione culturale e di informazione a disposizione di tutti.

Nel blog INGVambiente verranno presentati i risultati di molte delle attività scientifiche condotte nell’ambito dei nostri temi con la descrizione dei principi fondamentali che guidano i processi  caratterizzanti l’ambiente Terra, analizzati attraverso le discipline specifiche di competenza del nostro Istituto. Troverete spunti di discussione  sulle tematiche di maggiore attualità ed interesse sociale e notizie sugli eventi relativi a progetti scientifici e alle iniziative nazionali ed internazionali cui partecipiamo.

Il format segue l’esperienza maturata dal blog INGVterremoti e si inserisce in un programma di rinnovamento generale della comunicazione interna ed esterna che l’INGV sta avviando in questi ultimi tempi.

I risultati del nostro lavoro, a cui ci dedichiamo con passione e che tipicamente comunichiamo attraverso canali specializzati, da oggi, verranno descritti anche sul blog INGVambiente  https://ingvambiente.wordpress.com/


A cura della Redazione INGVambiente: Leonardo Sagnotti, Lucilla Alfonsi, Stefania Amici, Marco Anzidei, Lili Cafarella, Chiara Caricchi, Antonio Cascella, Domenico Di Mauro, Salvatore Giammanco, Vincenzo Sapia, Simona Simoncelli, Tullio Ricci.

Vedi anche news su INGVComunicazione

L’INGV al #VillaggioPerLaTerra18 dal 21 al 25 aprile

Da domani 21 aprile, torna l’appuntamento con il Villaggio per la Terra 2018 che si svolgerà al Galoppatoio di Villa Borghese e sulla Terrazza del Pincio a Roma fino al 25 aprile, con cinque giorni di iniziative dedicate alla tutela del pianeta, per creare e diffondere una maggiore sensibilizzazione verso l’ambiente attraverso la condivisione, il divertimento, la conoscenza, le esperienze.

Dedicato sia ai grandi che ai più piccoli, agli sportivi, alle famiglie, agli studenti e agli esperti, nel villaggio sono in programma eventi di musica, scienza, sport, giochi, arte e cibo mentre saranno al centro dell’attenzione gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (Agenda 2030) e 17 piazze multimediali dedicate ai singoli obiettivi con talk, laboratori, mostre ed eventi.

L’evento è parte della manifestazioni per la Giornata Mondiale della Terra delle Nazioni Unite – giunta quest’anno alla 48ª edizione – che rappresenta il momento di sensibilizzazione alla tutela del Pianeta più impattante al mondo, mobilitando ogni anno oltre un miliardo di persone nei 193 Paesi dell’ONU.

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L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) sarà presente anche quest’anno, dopo l’esperienza straordinaria delle precedenti edizione. Dalla scoperta dei segreti dei vulcani agli approfondimenti degli aspetti più sconosciuti dei terremoti, fino alle avvincenti storie multimediali sui fenomeni sismici del nostro territorio, sono solo alcune delle iniziative organizzate dall’INGV.

Al Galoppatorio di Villa Borghese dalle ore 9.30 alle ore 17.00 presso lo stand dell’INGV sarà possibile:

– partecipare ai laboratori di sismologia e vulcanologia, per conoscere le differenze tra un’eruzione effusiva ed esplosiva, e per approfondire gli aspetti più sconosciuti dei terremoti.

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– esplorare le story maps sui terremoti e sul rischio sismico (Story Maps & Terremoti), una combinazione di mappe interattive e applicazioni che raccontano vari aspetti della sismicità, del monitoraggio e del rischio sismico del nostro territorio. In particolare saranno presentate 4 story maps che tratteranno la Sequenza sismica in Italia Centrale, i principali eventi sismici negli ultimi 50 anni e l’integrazione tra sismicità in tempo reale e database sismologici.

VT_storympas2– osservare in diretta come avviene il monitoraggio della sismicità sul territorio nazionale attraverso le stazioni della Rete Sismica Nazionale all’interno della tenda in dotazione al Centro Operativo Emergenza Sismica (COES). Questa tenda rappresenta il presidio INGV in area epicentrale in occasione di una emergenza sismica ed ospita al suo interno anche una postazione mobile della sala di sorveglianza INGV.

incontrare i ricercatori dell’INGV su temi come l’energia geotermica (piazza obiettivo 7, 21 aprile ore 17, d.ssa Procesi) e la comunicazione dei terremoti (piazza obiettivo 9, 25 aprile ore 16:00, dr. Casarotti)

Il programma dettagliato delle giornate:  http://www.villaggioperlaterra.it/programma

I terremoti del ‘900: Il terremoto del 15 gennaio 1968 nella Valle del Belice (Parte 1)

Nel gennaio di quest’anno si è ricordato il cinquantesimo anniversario del catastrofico terremoto che ha devastato il Belice nel 1968 (magnitudo Mw 6.5 – Intensità epicentrale X scala MCS ).  Per approfondire gli aspetti di questa sequenza sismica verranno pubblicati due articoli tratti dal volume “Il peso economico e sociale dei disastri sismici in Italia negli ultimi 150 anni”, di Emanuela Guidoboni, storica dei terremoti e dell’ambiente e fondatrice del Centro EEDIS (Eventi Estremi e Disastri), e Gianluca Valensise, geologo e sismologo dell’INGV.  Il volume è stato edito da Bononia University Press (ISBN: 978-88-7395-683-9) e pubblicato nel 2011, in occasione delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. I dati su cui è basato il volume sono tratti dal Catalogo dei Forti Terremoti in Italia [1].

Anatomia di una catastrofe

Il terremoto colpì con numerose e violente scosse una vasta area della Sicilia occidentale compresa tra le province di Agrigento, Palermo e Trapani: un’area ritenuta non sismica dalle conoscenze scientifiche del tempo. Nel breve volgere di dieci giorni furono distrutte 9.000 case, numerose antiche chiese, vetusti palazzi e castelli. Si contarono alcune centinaia di vittime e oltre 100.000 senzatetto, 12.000 dei quali emigrarono quasi subito verso l’Italia del nord.

Contrasti istituzionali, una gestione delle risorse non controllata, denunce e conflitti resero difficile e lenta l’opera di ricostruzione. Errori, speculazioni, ma anche idee e preziosità si alternano in questa grande opera di recupero, non ancora conclusa dopo ormai cinquanta anni.

Gli effetti del terremoto

La sequenza sismica iniziò nel pomeriggio del 14 gennaio 1968 con una prima forte scossa alle ore 13:28 locali, che causò danni notevoli a Montevago, Gibellina, Salaparuta e Poggioreale, nonché lesioni in alcuni edifici a Santa Margherita di Belice, Menfi, Roccamena e Camporeale. Meno di un’ora dopo, alle 14:15, nelle stesse località ci fu un’altra scossa molto forte, sentita anche a Palermo, Trapani e Sciacca. Due ore e mezza più tardi, alle 16:48, ci fu una terza scossa, che causò danni gravi a Gibellina, Menfi, Montevago, Partanna, Poggioreale, Salaparuta, Salemi, Santa Margherita di Belice e Santa Ninfa. Leggi il resto di questa voce

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in visita all’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha accolto nella sua sede romana il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in visita per la prima volta nella storia dell’Ente.

Presenti anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi e il sottosegretario all’Istruzione Vito De Filippo.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel corso del suo intervento ha espresso apprezzamento e riconoscenza per le attività dell’Istituto e ha ringraziato coloro che vi operano e coloro che lo guidano: ricercatori, tecnologi, tecnici, amministrativi, tutti coloro che sui vari versanti e sui vari fronti svolgono attività di grande eccellenza in questo luogo.

“Oggi è un giorno importante per l’INGV, il principale ente di ricerca italiano per lo studio delle geoscienze e componente del sistema di protezione civile per la pericolosità sismica e vulcanica”, dichiara il Presidente INGV Carlo Doglioni. “Siamo onorati della visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha voluto conoscere da vicino lo straordinario lavoro di questa comunità scientifica. L’Istituto è articolato in 3 Dipartimenti tematici, Terremoti, Vulcani e Ambiente, che coordinano l’attività scientifica di 9 Sezioni, distribuite in 26 sedi su tutto il territorio nazionale”.

Il Capo dello Stato è stato accolto dal Presidente dell’INGV e dal Direttore Generale Maria Siclari; con loro ha visitato la Sala di Sorveglianza Sismica e Allerta Tsunami, in collegamento anche con le Sale Operative dell’Osservatorio Vesuviano e dell’Osservatorio Etneo, Leggi il resto di questa voce

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