Archivi categoria: Pericolosità sismica

I terremoti nella STORIA: Il catastrofico terremoto dell’11 gennaio 1693 nella Sicilia orientale, l’evento più forte della storia sismica italiana

Questo terremoto rappresenta una vera e propria “pietra miliare” nella storia sismica del nostro paese. Nell’attuale versione del Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani (CPTI11) risulta essere il più forte evento sismico (Mw=7.4) avvenuto negli ultimi 1000 anni sull’intero territorio nazionale. Inoltre, per vastità dell’area colpita, numero di vittime e gravità degli effetti provocati, è tra i terremoti maggiormente distruttivi della storia sismica italiana; infine, riveste un’importanza enorme per la colossale e problematica opera di ricostruzione e di riedificazione che modificò radicalmente l’intera rete insediativa di una ampia parte della Sicilia.

I ruderi dell’antico borgo medievale di Occhiolà. Il borgo in rovina circa tre mesi dopo il terremoto dell’11 gennaio 1693 fu abbandonato dai superstiti e al suo posto fu fondata, 2 km più a sud, l’odierna Grammichele [fonte: Azzaro et al. (2008) http://www.edurisk.it/it/itinerari/viaggi-virtuali.html].

I ruderi dell’antico borgo medievale di Occhiolà. Il borgo in rovina circa tre mesi dopo il terremoto dell’11 gennaio 1693 fu abbandonato dai superstiti e al suo posto fu fondata, 2 km più a sud, l’odierna Grammichele [fonte: Azzaro et al. (2008) http://www.edurisk.it/it/itinerari/viaggi-virtuali.html].

Il terremoto colpì un territorio vastissimo in due riprese, con due violentissime scosse avvenute a distanza di due giorni. Il primo forte evento si verificò il 9 gennaio 1693 attorno alle ore 21:00 GMT (il tempo medio di Greenwich, orario riportato per convenzione nei cataloghi sismici), le 4:30 secondo l’uso orario “all’italiana” in vigore all’epoca. Nonostante questa prima scossa sia avvenuta a meno di 48 ore dal secondo, ben più grave terremoto, il quadro complessivo dei suoi effetti macrosismici risulta comunque ben documentato. Secondo lo studio di Guidoboni et al. (2007), ripreso dal catalogo CPTI11, la scossa raggiunse un’intensità epicentrale valutabile tra i gradi 8 e 9 della Scala Mercalli-Cancani-Sieberg (MCS). I danni furono gravissimi in centri come Augusta, Avola (l’attuale Avola Vecchia), Noto (l’attuale Noto Antica), Floridia e Melilli, dove crollarono molti edifici. Gravi danni e crolli interessarono anche Catania e Lentini. A Catania, già seriamente danneggiata dalla distruttiva eruzione dell’Etna del 1669, molti palazzi e abitazioni, nonché chiese e monumenti, subirono lesioni diffuse, alcune case private crollarono provocando la morte di 16 persone. A Siracusa molti edifici furono lesionati, alcuni rimasero pericolanti, ma nel complesso i danni furono meno gravi rispetto a Catania. La scossa fu avvertita fortemente, ma senza danni, a Messina e a Malta, e sensibilmente fino a Palermo. Leggi il resto di questa voce

I terremoti in Pianura Padana Emiliana del maggio 2012 e la pericolosità sismica dell’area: che cosa è stato sottostimato?

report_2meseI terremoti del maggio 2012 hanno colpito un’area fra le Regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, ritenuta dal pubblico, e non solo, “un’area poco sismica” o addirittura “non-sismica”. Come già avvenuto per il terremoto dell’Aquilano del 2009 altre voci, anche in ambito scientifico, hanno avanzato l’ipotesi di una possibile – anzi, praticamente certa – sottovalutazione della pericolosità sismica “ufficiale” dell’area. Di conseguenza è stata sostenuta la necessità di aggiornarne le stime, facendo a volte un po’ di confusione fra pericolosità sismica, rischio sismico, classificazione sismica e normativa sismica.

Questo argomento è stato discusso da ricercatori di INGV, Eucentre e GEM (M. Stucchi, C. Meletti, P. Bazzurro, R. Camassi, H. Crowley, M. Pagani, R. Pinho e G.M. Calvi) in un articolo pubblicato su “Progettazione Sismica” (v.4, n.3 del 2012 – Numero monotematico sul terremoto in Emilia), che riportiamo integralmente per gentile concessione della rivista. Leggi il resto di questa voce

Terremoto Pianura Padana Emiliana: Pericolosità sismica, zone sismiche e normativa sismica

Sul sito dell’INGV http://www.ingv.it/ è stato pubblicato il comunicato Pericolosità sismica, zone sismiche e normativa sismica nella zona dei terremoti del maggio 2012. Il testo è disponibile qui

Info sulla pericolosità sismica:

http://www.ingv.it/terremoti/pericolosita-sismica/

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