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Terremoto in Pianura Padana Emiliana: alcuni dati dei due mesi di attività sismica

A più due mesi dall’inizio dell’attività sismica in Pianura Padana Emiliana, sono stati oltre 2300 gli eventi finora registrati dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV. Di questi, circa 2000 sono avvenuti nel primo mese, con 7 eventi con magnitudo al di sopra o uguale a 5.0 e 27 con magnitudo compresa tra 4.0 e 5.0. Nel secondo mese gli eventi sono stati quasi 300 con magnitudo decisamente basse; infatti solo 5 terremoti hanno avuto magnitudo maggiore di 3.0 e il più forte ha avuto magnitudo (Ml) 3.2 ed è avvenuto alle 23.02 del 1 luglio.

Sequenza sismica dal 20 maggio al 20 luglio 2012. In colore giallo ci sono gli eventi del primo mese di attività sismica, in colore rosso gli eventi del secondo mese.

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Terremoto in Pianura Padana: aggiornamento (5 luglio)

Carta epicentrale

Distribuzione epicentrale dei terremoti fino al 5 luglio (alle 14). I cerchi rossi sono i terremoti dell’ultima settimana, le stelle sono gli epicentri dei terremoti più forti (vedere la legenda a destra in figura)

Nell’ultima settimana l’attività sismica è stata modesta. Abbiamo rilevato e localizzato in tutto 58 eventi, di cui soltanto 2 con magnitudo maggiore o uguale a 3. Il più forte ha avuto magnitudo (Ml) 3.2 ed è avvenuto alle 23.02 del 1 luglio.

L’istogramma del numero dei terremoti e del momento sismico giornaliero (dettagli qui) mostra bene la diminuzione di attività delle ultime settimane (grafico sotto).

Il numero dei terremoti per giorno si è gradualmente ridotto. Dall’ultimo picco, registrato nei giorni 3 e 4 giugno con oltre 80 eventi al giorno, si è passati a una media giornaliera intorno ai 40 terremoti nella prima metà di giugno, a circa 20 nella seconda metà, fino ai 10 eventi giornalieri (o anche meno) degli ultimi giorni.

Anche l’energia rilasciata mostra una diminuzione importante, di circa due ordini di grandezza (cioè 100 volte in meno) tra l’inizio di giugno e i primi di luglio. Si vede bene (grafico sotto) la tendenza ad una diminuzione graduale, anche se accompagnata da alcuni picchi secondari,  come ad esempio l’1 e il 2 luglio quando ci sono stati due terremoti di magnitudo superiore/uguale a 3.

Istogramma terremoti

Andamento giornaliero del numero dei terremoti (colonne) e del momento sismico (linea e cerchietti neri) dal 16 maggio al 5 luglio 2012. I colori delle colonne sono spiegati nella legenda sopra al grafico, mentre la scala (logaritmica) del momento sismico è sull’asse verticale di destra.

Terremoto in Pianura Padana: andamento del Momento Sismico nel tempo

Da alcuni giorni abbiamo inserito, nelle nostre relazioni sulla sequenza sismica, il grafico del momento sismico giornaliero. Questa grandezza rappresenta l’energia sismica rilasciata nelle 24 ore, e fa capire l’andamento della sequenza meglio di quanto non faccia il solo numero di terremoti.

Per calcolare il momento sismico giornaliero, si somma il contributo di ciascun terremoto a partire dalla sua magnitudo. Si consideri che tra l’energia liberata da un terremoto di magnitudo 5 e uno di magnitudo 4, tra uno di magnitudo 4 e uno di 3, e così via, c’è un fattore circa 32. Per questo motivo nei grafici del momento sismico usiamo una scala logaritmica.

Guardiamo il grafico dell’andamento temporale della sequenza fino a oggi, 29 giugno alle 17:30.

Andamento giornaliero del numero dei terremoti (colonne colorate) e del momento sismico (linea e cerchi neri). La scala di quest’ultimo è sull’asse verticale a destra ed è logaritmica, ossia tra un numero intero e il successivo (ad es. tra 15 e 16 o tra 16 e 17) c’è un fattore 10. L’unità di misura è il Nm (Newton metro). 1 Nm = 1 J (joule)

L’andamento della linea nera che rappresenta il momento sismico mostra forti oscillazioni nelle prime due settimane della sequenza (si tenga presente che tra 18 e 16 si ha una diminuzione di energia di un fattore 100, poiché i valori reali sono da 1018 a 1016Nm). Successivamente, si osserva Leggi il resto di questa voce

Terremoto in Pianura Padana Emiliana: aggiornamento 27 giugno ore 16

Nell’ultima settimana l’attività sismica nella regione è andata diminuendo, sia come numero di terremoti per giorno che come magnitudo massima. Sono stati  116 gli eventi nella settimana dal 20 al 27 giugno. Un solo evento ha avuto una magnitudo maggiore di 3.0 il giorno 23 giugno alle ore 20.53 con M 3.1.

Mappa epicentrale della sequenza aggiornata alle ore 14.00 del 27 giugno. In rosso gli epicentri dei terremoti avvenuti negli ultimi 7 giorni.

Andamento temporale della sequenza sismica dal 16 maggio al 27 giugno (ore 15:30). Le colonne indicano il numero di terremoti per giorno (per i colori vedere la legenda in alto) mentre i punti e la linea nera rappresentano il numero totale dei terremoti. Si noti che sono riportati solo gli eventi sismici con M≥2.

Terremoto in Pianura Padana Emiliana: aggiornamento 23 giugno ore 15:30

L’attività sismica in questi ultimi giorni si è mantenuta su livelli contenuti, con un numero medio giornaliero di terremoti localizzati dalla Rete Sismica Nazionale pari a circa 20, di cui soltanto la metà di M≥2. Il grafico sotto, diversamente da quelli pubblicati in precedenza, riporta soltanto i terremoti sopra questa soglia di magnitudo (2). In questo modo è possibile apprezzare meglio il reale andamento della sequenza sin dall’inizio. Infatti abbiamo potuto localizzare i terremoti più  piccoli soltanto dopo alcuni giorni, quando la rete sismica mobile  è entrata nel pieno della sua funzionalità. Il numero totale dei terremoti localizzati finora è di 2046. Nelle ultime 24 ore abbiamo rilevato 20 terremoti, con magnitudo massima 2.6.

Andamento temporale della sequenza sismica dal 16 maggio al 23 giugno (ore 15:30). Le colonne indicano il numero di terremoti per giorno (per i colori vedere la legenda in alto) mentre i punti e la linea nera rappresentano il numero totale dei terremoti. Si noti che sono riportati solo gli eventi sismici con M≥2, quindi il numero è inferiore rispetto agli istogrammi precedenti.

Nella figura si notano due picchi principali di sismicità, dovuti ai due maggiori eventi della sequenza (20 e 29 maggio) e un terzo picco minore il 3 giugno. A partire dal 5 giugno, l’attività si è mantenuta bassa ed è diminuita gradualmente.

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