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Italia sismica: i terremoti di novembre e dicembre 2016

Nei ultimi due mesi del 2016 la maggior parte dei terremoti registrati dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV è avvenuta nell’area della sequenza sismica in Italia Centraleiniziata ad agosto e continuata nei mesi di settembre e ottobre con decine di migliaia di eventi. Nel mese di novembre sono stati 12.293 i terremoti localizzati,  10.663 nel successivo mese di dicembre. La media giornaliera degli eventi ha superato i 400 terremoti a novembre ed è diminuita, con 320 eventi, in dicembre.

La mappa della sismicità nel mese di novembre 2016.

La mappa della sismicità nel mese di novembre 2016.

Dopo il terremoto del 30 ottobre di magnitudo M 6.5, l’evento più forte di tutta la sequenza in Italia centralenei primi giorni nel mese di novembre sono stati localizzati centinaia di terremoti al giorno nell’area epicentrale, superando anche 500-600 eventi al giorno.

Grafico del novembr

Grafico dell’andamento temporale della sismicità nel mese di novembre 2016. Sono stati 5 gli eventi di magnitudo compresa tra 4.0 e 4.8 registrati in questo mese.

Il grafico sopra mostra l’andamento temporale dei terremoti avvenuti su tutto il territorio nazionale dal 1° al 30 novembre 2016. Si nota che sono stati 5 i terremoti di magnitudo maggiore o uguale a 4.0 registrati in questo mese, tutti localizzati nell’area della sequenza in Italia Centrale. L’evento di magnitudo maggiore, M 4.8, è avvenuto circa 48 ore dopo l’evento di magnitudo M 6.5, il 1° novembre con epicentro nella provincia di Macerata tra i comuni di Acquacanina, Fiastra, Bolognola e Ussita. Due giorni dopo è stato registrato un altro evento di magnitudo simile, M 4.7, sempre con epicentro nella provincia di Macerata tra i comuni di Pieve Torina, Fiordimonte e Pievebovigliana. Gli eventi di magnitudo compresa tra 3 e 4 di magnitudo sono stati 234, anche questi localizzati in massima parte nell’area della sequenza.

La sequenza sismica in Italia Centrale nel mese di novembre 2016.

La sequenza sismica in Italia centrale nel mese di novembre 2016.

Nella figura sopra vengono mostrati gli oltre 11.000 eventi della sequenza in Italia centrale localizzati dalla Rete Sismica Nazionale a novembre, un numero superiore ai mesi precedenti, ma che rispetto ad ottobre denota un calo sensibile dei terremoti sia di magnitudo maggiore di 4.0 che di magnitudo maggiore di 3.0.

Il numero di terremoti localizzati nel mese di novembre 2016 rappresenta il più alto numero di eventi mai registrato in un mese dalla Rete Sismica Nazionale dalla sua nascita (inizio anni ’80) ad oggi. In questi mesi, è stato raddoppiato il numero degli analisti in Sala Operativa di monitoraggio sismico INGV di Roma in modo da elaborare in tempo reale la gran mole di dati in arrivo e soddisfare al meglio le necessità informative del Dipartimento della Protezione Civile e le esigenze di gestione dell’emergenza.

Nel mese di dicembre la sismicità sul territorio nazionale è stata molto simile al mese precedente: il numero di eventi localizzati dalla Rete Sismica Nazionale è stato poco più di 10.600 terremoti, più basso che a novembre ma sempre caratterizzato dai numerosi terremoti avvenuti in Italia centrale.

I terremoti localizzati dalla Rete Sismica Nazionale nel mese di dicembre 2016.

I terremoti localizzati dalla Rete Sismica Nazionale nel mese di dicembre 2016.

Due dei terremoti più forti del mese di dicembre sono stati localizzati al di fuori dei confini nazionali come si nota dalla mappa sopra. I due quadrati rossi nella penisola balcanica sono le localizzazioni della Rete Sismica Nazionale degli eventi del 9 dicembre (M 4.5) sulla costa croata meridionale e del 23 dicembre (M 4.2) sulla costa del Montenegro.

Grafico

Grafico dell’andamento temporale della sismicità nel mese di dicembre 2016. Sono stati 4 gli eventi di magnitudo compresa tra 4.0 e 4.5 registrati in questo mese, due di questi localizzati in Croazia e Montenegro.

Il grafico sopra mostra l’andamento temporale dei terremoti avvenuti su tutto il territorio nazionale dal 1° al 31 dicembre 2016. Sono stati 4 i terremoti di magnitudo maggiore o uguale a 4.0 registrati in questo mese, i due localizzati in Croazia e Montenegro e altri due sul territorio nazionale:  l’evento del 9 dicembre in provincia di Reggio Emilia di magnitudo 4.0 e l’evento del 11 dicembre in provincia di Macerata di magnitudo 4.2.  In diminuzione rispetto a novembre il numero di terremoti di magnitudo compresa tra 3 e 4, in dicembre sono stati 65 con una netta prevalenza di eventi localizzati nell’area della sequenza in Italia centrale.

Nella mappa sotto sono visualizzati tutti i terremoti registrati in dicembre proprio nell’area della sequenza: sono quasi 10.000 gli eventi localizzati con concentrazioni soprattutto nell’area a nord nei pressi di Pieve Torina (provincia di Macerata) ed anche a sud in Abruzzo tra Montereale e Capitignano in provincia dell’Aquila. A dicembre è ancora in diminuzione il numero di eventi della sequenza di magnitudo maggiore di 4 (solo uno avvenuto l’11 dicembre di magnitudo 4.3) ed anche quelli di magnitudo compresa tra 3 e 4, scesi a circa una cinquantina.

La sequenza sismica in Italia Centrale nel mese di dicembre 2016.

La sequenza sismica in Italia centrale nel mese di dicembre 2016.

Per tutto il 2016 è possibile visualizzare gli articoli di ITALIA SISMICA con un una story map del tipo MAP JOURNAL che permette di integrare la mappa interattiva dei terremoti di magnitudo uguale o superiore a 1.5 per ciascun mese con i contenuti informativi e multimediali degli articoli. Sulla mappa interattiva è possibile anche interrogare i singoli eventi ed avere informazioni sulla magnitudo, la data\ora e la profondità (la story maps è in aggiornamento).

La story map

La story map “MAP JOURNAL” della sismicità del 2016

A cura di Maurizio Pignone (INGV – Centro Nazionale Terremoti).


Crediti dati

ISIDe, Italian Seismological Instrumental and parametric Database, ISIDe Working Group INGV 2015http://iside.rm.ingv.it

Licenza

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Sequenza sismica in Italia centrale: aggiornamento del 24 dicembre 2016

A 4 mesi dal terremoto del 24 agosto scorso, di magnitudo M 6.0, che alle ore 3.36 ha colpito le province di Rieti e Ascoli Piceno, la sequenza sismica in Italia centrale ha superato le 40.500 scosse, interessando un’area molto estesa tra Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo. A oggi, ore 14:00, 24 dicembre, sono circa 880 i terremoti di magnitudo compresa tra 3 e 450 quelli di magnitudo compresa tra 4 e 5; 5 quelli di magnitudo maggiore o uguale a 5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV).

La mappa della sequenza sismica in Italia Centrale dal 24 agosto ad oggi, 24 dicembre. Le stelle sono gli eventi di magnitudo uguale o maggiore di 5.0.

Ricordiamo che i più forti terremoti, oltre quello con cui la sequenza è iniziata, sono: quello di magnitudo M 5.4, avvenuto alle ore 04:33 del 24 agosto; quelli del 26 ottobre delle ore 19.10 e delle 21.18 italiane, rispettivamente di magnitudo 5.4 e 5.9; infine l’evento del 30 ottobre, alle 07:40 ora italiana di magnitudo M 6.5

Data e Ora (UTC) Magnitudo Provincia
2016-10-30 06:40:17 6.5 Perugia
2016-10-26 19:18:05 5.9 Macerata
2016-10-26 17:10:36 5.4 Macerata
2016-08-24 02:33:28 5.4 Perugia
2016-08-24 01:36:32 6.0 Rieti

Sotto l’evoluzione della sequenza iniziata il 24 agosto 2016.

Numero giornaliero di terremoti e cumulata del numero degli eventi sismici nell’area interessata dalla sequenza sismica iniziata il 24 agosto.

Le analisi proseguono per seguire attentamente l’andamento delle scosse, per una mappatura di dettaglio degli effetti di superficie, per realizzare dei modelli di faglie che riescano a tener conto di tutti gli elementi osservati sul terreno e dal satellite.

Italia sismica: i terremoti di ottobre 2016

La sequenza sismica in Italia Centrale, iniziata con l’evento del 24 agosto, ha caratterizzato notevolmente la sismicità di ottobre 2016, in particolare negli ultimi giorni del mese quando sono stati registrati alcuni forti terremoti come quelli del 26 e del 30 ottobre. I terremoti localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV durante tutto il mese sono stati 7816, con una media di oltre 250 eventi al giorno.

La sismicità localizzata dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV durante il mese di ottobre 2016.

La sismicità localizzata dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV durante il mese di ottobre 2016.

Ben oltre il 90% dei terremoti registrati sul territorio nazionale è stato localizzato nell’area della sequenza sismica iniziata ad agosto e continuata nei mesi di settembre e ottobre con migliaia di eventi. In particolare, i terremoti degli ultimi giorni del mese sono avvenuti in un’area più a nord di quella attivata ad agosto ed alcuni di questi sono stati particolarmente forti e distruttivi: i terremoti del 26 ottobre alle ore 19.10 e 21.18 italiane hanno avuto magnitudo 5.4 e 5.9, rispettivamente, e quello del 30 ottobre magnitudo 6.5.

Il terremoto del 30 ottobre di magnitudo M 6.5 è l’evento più forte di tutta la sequenza in Italia centrale, ma anche il terremoto di magnitudo maggiore registrato dalla Rete Sismica Nazionale in Italia dalla sua nascita, nei primi anni ’80.

Grafico

Grafico dell’andamento temporale della sismicità nel mese di ottobre 2016. Si nota che sono 3 i terremoti di magnitudo compresa tra 5 e 6 ed uno di magnitudo al di sopra del 6.

Il grafico sopra mostra l’andamento temporale dei terremoti avvenuti su tutto il territorio nazionale dall’1° al 31 ottobre 2016. Si notano bene i due picchi di sismicità del 26 e 30 ottobre con i forti terremoti localizzati al confine tra l’Umbria e le Marche. Inoltre, proprio in corrispondenza di questi giorni si nota l’assenza delle piccole scosse, di magnitudo inferiore a 2.0-2.5: durante una sequenza sismica, con un numero estremamente elevato di scosse, è infatti impossibile localizzarle tutte e si dà quindi la precedenza all’analisi dei terremoti più forti.

L'area della sequenza sismica in Italia Centrale dove si sono stati localizzati gli eventi più forti negli ultimi giorni di ottobre (la stella più grande rappresenta l'epicentro dell'evento di magnitudo 6.5 del 30 ottobre).

L’area della sequenza sismica in Italia centrale dove sono stati localizzati gli eventi più forti negli ultimi giorni di ottobre (la stella più grande rappresenta l’epicentro dell’evento di magnitudo 6.5 del 30 ottobre e le altre due sono relative ai terremoti avvenuti il 26 ottobre).

Un altro forte terremoto, di magnitudo 5.7, è stato registrato in quei giorni (28 ottobre) nel Mar Tirreno meridionale ad una profondità di quasi 500 km. Riepilogando, nel mese di ottobre sono stati 3 gli eventi sismici di magnitudo compresa tra 5.0 e 6.0 ed uno di magnitudo maggiore di 6.0, quello del 30 ottobre.

Sono stati 32 gli eventi di magnitudo compresa tra 4 e 5 e quasi 400 i terremoti di magnitudo tra 3 e 4, testimoniando una fortissima attività sismica, soprattutto negli ultimi giorni del mese, nell’area epicentrale dei forti eventi del 26 e del 30 ottobre. Infatti, considerando gli eventi di questo mese con magnitudo al di sopra di 4.0, solo 1 su 36 si è verificato prima del 26 ottobre.

La sequenza sismica in Italia Centrale durante il mese di ottobre.

La sequenza sismica in Italia centrale durante il mese di ottobre.

Nella figura sopra vengono mostrati gli oltre 7.000 eventi della sequenza in Italia centrale localizzati dalla Rete Sismica Nazionale ad ottobre: come già anticipato soprattutto dopo il giorno 26, l’area della sequenza si è estesa verso nord coinvolgendo a pieno le province di Perugia e Terni in Umbria, Macerata e Ascoli nelle Marche.

Nel mese di ottobre sono stati localizzati forti terremoti anche in altre aree del territorio nazionale. Il 28 e il 29 sono avvenuti due terremoti profondi in Italia: il primo evento di magnitudo 5.7  (28 ottobre) è stato localizzato nel Mar Tirreno a una profondità di circa 470 km.  Il secondo terremoto di magnitudo 4.3 (29 ottobre) è stato localizzato in provincia di Potenza ad una profondità di 270 km.

L'area del Mar Tirreno e delle coste campane e lucane interessate dai due eventi di magnitudo

L’area del Mar Tirreno e della costa lucana interessate dai due eventi di magnitudo M 5.7 e M 4.3 del 28 e 29 ottobre.

Come riportato nel nostro articolo del 29 ottobre anche la nostra  penisola è interessata in alcune aree da terremoti intermedi e profondi (fino a 600 km). Questa sismicità, tipica delle zone di contatto tra placche oceaniche e continentali  si manifesta nel nostro paese laddove la litosfera del Mar Ionio si approfondisce sotto l’Arco calabro e il Tirreno meridionale.

Anche per tutto il 2016 è possibile visualizzare gli articoli di ITALIA SISMICA con un una story map del tipo MAP JOURNAL che permette di integrare la mappa interattiva dei terremoti di magnitudo uguale o superiore a 1.5 per ciascun mese con i contenuti informativi e multimediali degli articoli. Sulla mappa interattiva è possibile anche interrogare i singoli eventi ed avere informazioni sulla magnitudo, la data\ora e la profondità (la story maps è in aggiornamento).

La story map

La story map “MAP JOURNAL” della sismicità del 2016

A cura di Maurizio Pignone (INGV – Centro Nazionale Terremoti).


Crediti dati

ISIDe, Italian Seismological Instrumental and parametric Database, ISIDe Working Group INGV 2015http://iside.rm.ingv.it

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Terremoto M 4.4 in provincia dell’Aquila, 29 novembre ore 17:14

Un terremoto di magnitudo 4.4 (ML, magnitudo Richter) è avvenuto alle 17:14 di oggi, 29 novembre, in provincia dell’Aquila nelle vicinanze di Capitignano e Montereale, pochi chilometri a ovest del Lago di Campotosto.

L'Aquila

I comuni più vicino all’epicentro (entro 10 Km) sono, oltre a Capitignano e Montereale, tutti in provincia dell’Aquila: Campotosto, Barete e Cagnano Amiterno.

Nella mappa qui sopra, che riporta la sismicità degli ultimi 90 giorni, si evidenzia l’epicentro del terremoto che si colloca a sud dell’area interessata dalla sequenza in Italia Centrale iniziata il 24 agosto, tra le province dell’Aquila e di Rieti.

Per maggiori informazioni consultare la pagina informativa dell’evento.

Sequenza sismica in Italia centrale: aggiornamento, 6 novembre ore 17.00

Ad una settimana dall’evento di magnitudo M 6.5 la sequenza sismica continua con un numero complessivo di scosse pari a circa 23.900 dal 24 agosto. Alle ore 17:00 di oggi, 6 novembre, sono circa 682 i terremoti di magnitudo compresa tra 3 e 4, 41 quelli di magnitudo compresa tra 4 e 5 e 5 quelli di magnitudo maggiore o uguale a 5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV.

Nella mappa sotto l’evoluzione della sequenza iniziata il 24 agosto 2016.

La mappa della sequenza sismica dal 24 agosto.

La mappa della sequenza sismica dal 24 agosto.

Dopo l’evento del 30 ottobre, alle 07:40 ora italiana di magnitudo M 6.5 sono stati localizzati complessivamente oltre 3700 eventi sismici. Alle ore 17:00 di oggi, 6 novembre, sono circa 335 i terremoti di magnitudo compresa tra 3 e 4 e 20 quelli di magnitudo compresa tra 4 e 5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV

La mappa della sequenza sismica dal 24 agosto: in rosso gli eventi dell'ultima settimana, dalle ore 07:40 del 30 ottobre.

La mappa della sequenza sismica dal 24 agosto: in rosso gli eventi dell’ultima settimana, dalle ore 07:40 del 30 ottobre.

Il terremoto più forte dall’ultimo aggiornamento (05 novembre, ore 11:00 italiane) è stato localizzato in provincia di Macerata il 6 novembre alle ore 04:19 italiane, di magnitudo 3.8, nei pressi di Pievebovigliana e Pieve Torina.

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