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Evento sismico lungo la costa greca ionica, Mw 6.8, 26 ottobre 2018

[AGGIORNAMENTO 07:00] Alle 6:48 il Centro Allerta Tsunami dell’INGV ha diramato il messaggio di FINE ALLERTA, dopo avere verificato che le variazioni del livello del mare fossero tornate ai livelli di prima del terremoto.

[AGGIORNAMENTO 02:30] E’ stata diramata un’allerta tsunami per la Grecia. Per le coste di Calabria, Basilicata, Puglia, Sicilia (Ionio) l’allerta è ARANCIO: possibili variazioni del livello del mare inferiori a 1 metro. Si raccomanda massima prudenza nelle zone costiere e nei bacini portuali, seguendo le indicazioni delle autorità.

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Un’anomalia di circa 10 cm si è osservata al mareografo di Le Castella (vicino a Crotone, Calabria) che conferma l’allerta tsunami in corso di livello Arancio per le coste ioniche italiane.

Un terremoto di magnitudo Mw 6.8 è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV alle ore 00:54 italiane di questa notte (26 ottobre 2018) in mare al largo della Costa Occidentale del Peloponeso (Grecia) nei pressi dell’isola di Zacinto. Per maggiori informazioni sul terremoto: http://cnt.rm.ingv.it/event/20982441

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Gli effetti di questo terremoto sono stati risentiti anche sul territorio italiano, in tutte le regioni meridionali. Questi risentimenti sono confermati dalla mappa preliminare degli effetti del terremoto ricavate dai questionari già inviati al sito www.haisentitoilterremoto.it che è in continuo aggiornamento.

Mappa preliminare degli effetti del terremoto ricavate dai questionari già inviati al sito http://www.haisentitoilterremoto.it

 

Evento sismico Ml 4.2 a largo della costa calabra sud occidentale 28 settembre 2018

Questa mattina, alle ore 7:24 italiane del 28 settembre 2018, è stato localizzato un terremoto di magnitudo ML 4.2, con epicentro a largo della costa calabra sud occidentale e risentito nelle province di Reggio Calabria, Catanzaro, Vibo Valentia e Messina, ad una profondità di 11 km.

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La sismicità registrata dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV da gennaio 2018 ad oggi in blu e in arancio gli eventi delle ultime 24 ore.

Nella tabella qui sotto i comuni entro i 20 km dall’epicentro del terremoto.

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L’evento è stato localizzato in un’area a pericolosità molto alta così come mostrato nella mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale.

Il terremoto è stato risentito in un’ampia area dalla costa calabra  così come è evidenziato dalla Mappa preliminare dei risentimenti  elaborata dai circa 211 questionari inviati al sito www.haisentitoilterremoto.it aggiornata alle ore 07:57 del 28 settembre.

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Mappa del risentimento sismico in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg) che mostra la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio come ricostruito dai questionari on line. La mappa contiene una legenda (sulla destra). Con la stella in colore viola viene indicato l’epicentro del terremoto, i cerchi colorati si riferiscono alle intensità associate a ogni comune. Nella didascalia in alto sono indicate le caratteristiche del terremoto: data, magnitudo (ML), profondità (Prof) e ora locale. Viene inoltre indicato il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa.

Per maggiori informazioni su questo evento: http://cnt.rm.ingv.it/event/20787491


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Terremoti, arriva il tweet con la stima rapida di epicentro e magnitudo

Dal prossimo 4 settembre, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) pubblicherà in tempo reale sul canale Twitter @INGVterremoti le localizzazioni preliminari dei terremoti calcolate in modo automatico daI software della Sala di Sorveglianza Sismica di Roma.

Un paio di minuti dopo il terremoto, per gli eventi sismici di magnitudo superiore a 3, verrà rilasciato un tweet con la stima automatica dell’epicentro e della magnitudo. Ciò avverrà solo nel caso in cui i parametri di qualità indichino che le informazioni preliminari sono sufficientemente affidabili. Questa informazione verrà “twittata” a margine della comunicazione che la Sala di Sorveglianza Sismica dell’INGV fa al Dipartimento della Protezione Civile.

La localizzazione e la magnitudo automatiche sono calcolate dal software senza intervento umano e sono dunque soggette alle incertezze delle coordinate ipocentrali e della magnitudo insite al sistema di calcolo. Fino a oggi l’INGV ha comunicato solo la localizzazione rivista dai sismologi di turno nella Sala di Sorveglianza Sismica, operazione che richiede fino a 30 minuti di elaborazione, in media circa 10-12 minuti dall’accadimento del terremoto.

Esempio dell’informazione contenuta nei due tweet per uno stesso evento. Sopra: prima stima provvisoria. Sotto: stima rivista dopo l’analisi dei sismologi nella Sala di Sorveglianza Sismica dell’INGV. Si noti la differenza di orario tra i due tweet (circa 11 minuti).

Con questa decisione, nel caso in cui avvenga un terremoto, l’INGV intende diffondere il più rapidamente possibile una prima indicazione dell’area epicentrale e della magnitudo.

La rapidità dell’informazione può andare a scapito della sua accuratezza e qualche imprecisione nella comunicazione dei dati preliminari sarà quindi possibile. Per questo motivo, magnitudo ed epicentro saranno comunicati inizialmente senza indicare valori specifici, ma fornendo un intervallo di valori per la magnitudo, mentre per quanto riguarda l’epicentro verrà indicata inizialmente la provincia dove questo ricade (o la zona se in mare o al di là dei confini nazionali).

Cos’è la localizzazione automatica e cosa succede nella Sala di Sorveglianza Sismica a seguito di un terremoto?

Nella Sala di Sorveglianza Sismica dell’INGV di Roma arrivano in tempo reale i segnali, vale a dire i sismogrammi, delle quasi 400 stazioni della Rete Sismica Nazionale e di altre reti che a essa contribuiscono. I segnali sono tutti digitali e gestiti da software dedicati. Quando un determinato numero minimo di stazioni registra un terremoto, i sistemi informatici utilizzati associano i segnali tra di loro e tentano di calcolare la localizzazione ipocentrale e di determinare la magnitudo. Nel corso di questa operazione, che può richiedere 1 o 2 minuti di tempo, viene valutata anche la bontà della determinazione con dei parametri qualitativi.

A questo punto i sismologi, che effettuano i turni 24 ore su 24, iniziano la revisione della localizzazione e della magnitudo: analizzano i singoli segnali, verificano che i software abbiano funzionato correttamente nell’identificare l’arrivo delle onde P e delle onde S e nel calcolare le ampiezze massime. Al termine della revisione, viene ricalcolata la posizione ipocentrale (latitudine, longitudine, profondità) e stimata nuovamente la magnitudo. A seconda della magnitudo del terremoto – e quindi del numero di stazioni sismiche che lo hanno registrato – e delle complessità geologiche della regione colpita, possono essere necessari fino a 30 minuti per completare la revisione.

Queste informazioni riviste sono quelle che oggi vengono pubblicate sul sito dell’Osservatorio Nazionale Terremoti (ONT, http://cnt.rm.ingv.it/) e diffuse attraverso i canali social INGVterremoti di Twitter e Facebook.

Cosa succede a partire dal 4 settembre?

Dal 4 settembre, una volta disponibile la localizzazione automatica, l’INGV rilascerà la nuova comunicazione del dato preliminare automatico via Twitter segnalando che si tratta di una informazione non verificata con l’indicazione [STIMA PROVVISORIA]; la magnitudo verrà fornita con un intervallo di valori e l’area sarà indicata con la zona o la provincia all’interno della quale ricade l’epicentro.

Un esempio di tweet per una localizzazione automatica è questo:

[STIMA PROVVISORIA] #terremoto Mag tra 3.1 e 3.7, ore 17:54 IT del 25-08-2018, prov/zona Campobasso, #INGV_20497831

Al termine della revisione da parte dei turnisti, verrà reso pubblico il dato definitivo con l’indicazione [DATI RIVISTI]. La revisione può riguardare sia la posizione dell’ipocentro (latitudine, longitudine, profondità), sia la magnitudo.

Un esempio di tweet per la localizzazione rivista dello stesso evento di cui sopra è questo:

[DATI RIVISTI] #terremoto ML 3.3 ore 17:54 IT del 25-08-2018 a 4 km SE Montecilfone (CB) Prof=22Km #INGV_20497831

Cosa cambia?

Si tratta di un modo nuovo di comunicare le informazioni sui terremoti. Un dato provvisorio è per definizione destinato a essere rivisto ed eventualmente modificato con le tempistiche abitualmente necessarie per avere la stima definitiva.

Riguardo alla magnitudo, verrà inizialmente indicato un intervallo di valori, la cosiddetta forchetta, per esempio tra 4.0 e 4.6. Il valore finale spesso è intorno al valore centrale, ma potrà essere anche vicino ai due limiti. In rari casi (meno del 5%) potrebbe risultare al di fuori di questo intervallo.

E’ bene ricordare che esiste anche la probabilità, seppur molto bassa, di un falso allarme, vale a dire l’annuncio di un terremoto che non è realmente avvenuto. Tuttavia durante la lunga sperimentazione che abbiamo effettuato si è avuto un unico caso su oltre 1500 eventi determinati. E’ comunque un’evenienza possibile.

E’ utile anche sapere che una percentuale significativa (circa il 20 – 25 %) di terremoti che avvengono realmente sul territorio italiano e nei mari e nelle aree limitrofe non verranno “comunicati preliminarmente”, a causa della scarsa accuratezza della localizzazione; questo accade principalmente nei casi di epicentri in mare (quando la copertura della rete sismica è inefficace), quando avvengono due terremoti quasi in contemporanea in due diverse zone o in altri casi eccezionali, come in presenza di guasti a una o più stazioni sismiche.

Perchè solo su Twitter?

La localizzazione e la magnitudo automatiche verranno rese pubbliche solo attraverso Twitter e non su altri canali social, quali Facebook, o sulle pagine web di INGV, almeno in una prima fase.

Questa scelta dipende esclusivamente dalle caratteristiche di Twitter rispetto ad altre piattaforme. Su Twitter, infatti, la cronologia è ancora l’elemento predominante (ma non esclusivo) nella costruzione della cosiddetta “timeline”, la sequenza di informazioni fornite agli utenti. E’ quindi agevole avere la cronologia esatta delle informazioni.

Su altre piattaforme l’elemento cronologico è meno in evidenza, quindi si rischierebbe che il pubblico veda un’informazione provvisoria e non quella rivista. Sul portale web dell’INGV, invece, data l’ufficialità delle informazioni diffuse al pubblico, abbiamo ritenuto, al momento, di rilasciare solo informazioni certificate.


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Aggiornamento sequenza sismica in provincia di Campobasso, 20 agosto 2018 ore 15:00

In questo articolo facciamo un breve aggiornamento sulla sismicità in corso nell’area colpita dal terremoto di magnitudo Ml 5.2 (Mw 5.1) del 16 agosto 2018 alle ore 20:19 italiane e sulle localizzazioni degli eventi più forti.

Sismicità da 1 gennaio al 20 agosto (ore 15:00). In rosso gli eventi sismici dal 14 al 20 agosto. La stella rossa è l’epicentro del terremoto di magnitudo Mw 5.1 delle ore 20:19.

Alle ore 15:00 di oggi, 20 agosto 2018, gli eventi localizzati nell’area, a partire dal 14 agosto, sono quasi 200, di cui 9 di magnitudo maggiore o uguale a 3.0; di questi, due hanno avuto magnitudo Mw 4.6 e Mw 4.4, avvenuti il 14 ed il 16 agosto rispettivamente, ed uno, la scossa principale, ha avuto magnitudo Mw 5.1.  Nella giornata di oggi sono stati registrati due terremoti con magnitudo superiore a 2.0, il più forte dei quali è un evento avvenuto alle ore 02:07 di magnitudo ML 3.0.

Data e Ora (Italia)   Magnitudo   Zona  Prof.
2018-08-20 02:07:04 ML 3.0 3 km SE Montecilfone (CB) 26
2018-08-20 02:06:48 ML 2.1 6 km SE Montecilfone (CB) 17

Come riportato nell’articolo del 18 agosto, il Gruppo Operativo SISMIKO ha installato nella zona alcune stazioni sismiche temporanee che hanno migliorato il livello di detezione dei terremoti da parte della Rete Sismica Nazionale (RSN). La zona risultava ben monitorata, ma infittire la rete di monitoraggio sismico è molto importante per migliorare le localizzazioni ottenute dalla Sala di Sorveglianza Sismica (in particolare la profondità) e caratterizzare così le faglie attive.

Per quanto riguarda gli eventi principali della sequenza, come anticipato nell’articolo precedente, le elaborazioni per il calcolo dell’ipocentro effettuate dai ricercatori INGV mostrano che valori di profondità compresi tra 9 e 20 km risultano ugualmente compatibili con le osservazioni. Tuttavia una profondità maggiore di 9 km è stata comunque fin da subito ritenuta più compatibile con il vasto risentimento regionale dell’evento più forte, con le accelerazioni massime registrate alle stazioni più vicine di circa il 4% di g (in particolare 4.6 % di g alla stazione SGPA). Inoltre le determinazioni ipocentrali fatte nell’ultimi due giorni, da quando ci sono le stazioni temporanee, localizzano eventi anche a profondità di poco maggiori di 20 km.

Per questo motivo, nella giornata di oggi, le localizzazioni dei tre eventi principali, quelli di magnitudo superiore a 4.0, sono state ricalcolate dagli analisti INGV del Bollettino Sismico Italiano: sono stati ricontrollati i valori dei tempi di arrivo delle fasi sismiche e valutato il contributo delle singole stazioni, soprattutto quelle a distanza notevole dagli epicentri. L’incertezza sulla profondità risulta così ridotta ed i valori medi compresi tra i 17 ed i 20 km. Inoltre le localizzazioni epicentrali sono leggermente cambiate: per gli eventi del 16 agosto si tratta di piccole variazioni, mentre l’evento del 14 agosto, pur mantenendo la stessa profondità, è stato rilocalizzato più a nord, ad una minore distanza dal comune più vicino, Montecilfone (CB). In tabella sono riportate le localizzazioni riviste:

Data e Ora (Italia)   Magnitudo   Zona  Prof.
2018-08-16 22:22:34 Mw 4.4 5 Km SE Montecilfone (CB) 17 km
2018-08-16 20:19:04 Mw 5.1 4 Km SE Montecilfone (CB) 20 km
2018-08-14 23:48:30 Mw 4.6 2 Km SE Montecilfone (CB) 19 km

Nonostante queste nuove elaborazioni, per determinare in modo definitivo le profondità ipocentrali saranno necessarie analisi di maggiore dettaglio e l’utilizzo di un modello crostale specifico.


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#villaggioperlaterra: tornano i ricercatori INGV dal 21 al 25 aprile

Si avvicina l’appuntamento con il Villaggio per la Terra che si svolgerà al Galoppatoio di Villa Borghese e sulla Terrazza del Pincio a Roma dal 21 al 25 aprile, con cinque giorni di iniziative
dedicate alla tutela del pianeta, per creare e diffondere una maggiore sensibilizzazione verso l’ambiente attraverso la condivisione, il divertimento, la conoscenza, le esperienze. Dedicato sia ai grandi che ai più piccoli, agli sportivi, alle famiglie, agli studenti e agli esperti, nel villaggio sono in programma eventi di musica, scienza, sport, giochi, arte e cibo.

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) sarà presente anche quest’anno, dopo l’esperienza straordinaria della precedente edizione.

Alla Terrazza del Pincio dalle ore 10.00 alle ore 18.00 presso lo stand dell’INGV sarà possibile:

– partecipare ai laboratori di sismologia e vulcanologia, per conoscere le differenze tra un’eruzione effusiva ed esplosiva, e per approfondire gli aspetti più sconosciuti dei terremoti, anche attraverso story maps.

– osservare in diretta il lavoro di monitoraggio della sismicità italiana attraverso la rete sismica nazionale.

incontrare i ricercatori dell’INGV su temi come Roma e i terremoti; I recenti eventi in Appennino Centrale; La comunicazione social dei terremoti;  Antartide, laboratorio infinito; l’inquinamento ambientale.

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In caso di pioggia, i laboratori saranno sospesi. Per eventuali variazioni di programma, controllare il sito www.villaggioperlaterra.it.

Al Villaggio per la Terra si celebrerà l’Earth Day, giunto alla sua 47ma edizione, l’evento più importante al mondo per la sensibilizzazione alla tutela della Terra, celebrato i 22 aprile da un miliardo di persone nei 193 Paesi membri delle Nazioni Unite. Sulla Terrazza del Pincio si svolgerà il Concerto per la Terra.

Per un dettagliato programma: http://www.villaggioperlaterra.it/programma.

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