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Sequenza sismica in Umbria (Gubbio – Città di Castello)

La sequenza sismica che sta interessando la provincia di Perugia da molti mesi ha avuto negli ultimi giorni una ripresa, con alcuni terremoti di magnitudo superiore a 3 avvertiti dalla popolazione. L’attività, che aveva prima interessato il settore tra Gubbio e Pietralunga, si è concentrata ora in una zona diversa. I terremoti di questi giorni sono infatti localizzati più a nordovest dei precedenti, tra Umbria e Marche, circa a metà strada tra Città di Castello (PG) e Apecchio (PU). Questa sismicità si colloca immediatamente a nordovest del settore colpito da un altro picco di attività nell’aprile del 2010, quando in circa venti giorni la rete sismica localizzò molte centinaia di terremoti con una scossa principale di magnitudo 3.8.

Epicentri dei numerosissimi terremoti localizzati dalla Rete Sismica Nazionale tra il 2010 e oggi. La sismicità più recente (cerchi rossi) sembra proseguire la faglia individuata per la sequenza del 2010 (cerchi gialli)

Epicentri dei numerosissimi terremoti localizzati dalla Rete Sismica Nazionale tra il 2010 e oggi. La sismicità più recente (cerchi rossi) sembra proseguire la faglia individuata per la sequenza del 2010 (cerchi gialli)

La zona dell’Appennino umbro-marchigiano è interessata da numerose faglie, che sono state individuate tramite studi di geologia di superficie e del sottosuolo: rilievi di terreno, linee sismiche effettuate per esplorazioni di idrocarburi e alcune perforazioni profonde. La carta sotto mostra le evidenze in superficie del complesso sistema di faglie che attraversa la regione. Il modello più accettato per spiegare la deformazione e i terremoti della regione umbro-marchigiana prevede una faglia principale chiamata Faglia Alto-Tiberina (ATF), che affiora nel settore sudoccidentale della carta e si immerge lentamente al di sotto della catena appenninica, verso nordest. Al di sopra dell’ATF sono presenti numerose altre faglie “sintetiche” e “antitetiche” (ossia immergenti verso lo stesso lato o verso il lato opposto), maggiormente inclinate e su cui si ipotizza avvenga la maggior parte dei terremoti.

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Attività di informazione nelle scuole di Gubbio e dintorni (Umbria)

Per i docenti e i genitori della scuola d’infanzia e primaria di Semonte e alcune scuole di Gubbio: martedì 21 gennaio, alle ore 21.00, presso il CVA di Semonte

Incontro per i docenti e i genitori delle scuole d’infanzia e primaria di Semonte e alcune scuole di Gubbio:
martedì 21 gennaio, alle ore 21.00, presso il CVA di Semonte

Continua il ciclo di incontri rivolto alla popolazione e al mondo della scuola di Gubbio e comuni limitrofi che vede il confronto tra cittadini, rappresentanti delle istituzioni ed esperti sui temi legati alla sismicità e al sostegno psico-sociale necessario per affrontare la situazione attuale.

Proprio le scuole dell’area interessata dalla sequenza sismica di questi ultimi mesi hanno manifestato il bisogno di avere informazioni sulle caratteristiche del fenomeno fisico e i suoi effetti e sui comportamenti corretti da adottare in situazioni di rischio. Leggi il resto di questa voce

Sequenza sismica a Gubbio (Umbria): aggiornamento e pericolosità

Continua la sequenza sismica che sta interessando l’area di Gubbio. In particolare dal 22 dicembre (data dell’ultimo aggiornamento), sono stati più di 1250 i terremoti che si sono verificati nell’area, la maggior parte di essi hanno avuto magnitudo minore di 3.0. Gli eventi con magnitudo compresa tra 3.0 e 4.0, oltre quelli del 22 dicembre (Ml3.6 delle ore 02:37 italiane e Ml4.0 delle ore 11.06), sono 7; l’ultimo di magnitudo Ml3.1 si è verificato oggi, 8 gennaio 2014, alle ore 14.04.

Data Ora (UTC) Lat. Long. Prof. Magnitudo
22/12/2013 01:37:00 43.380 12.524 8.3 3.6
22/12/2013 10:06:35 43.383 12.519 8.3 4.0
27/12/2013 19:43:24 43.389 12.523 7.3 3.5
29/12/2013 01:56:01 43.394 12.525 7.8 3.3
29/12/2013 03:50:53 43.394 12.514 8.2 3.3
03/01/2014 03:51:24 43.397 12.534 5.4 3.1
07/01/2014 15:51:59 43.371 12.513 5.4 3.5
08/01/2014 11:28:49 43.387 12.506 8.1 3.2
08/01/2014 13:04:11 43.387 12.505 5.9 3.1

Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato un approfondimento sulla sismicità storica e sulle strutture sismogenetiche dell’area interessata dalla sequenza. Ora pubblicheremo altre notizie sulla sismicità storica e sulla pericolosità sismica dell’area eugubina.

L’Umbria settentrionale è interessata da un’attività sismica molto frequente da alcuni anni. Anche il 22 dicembre si è verificato un terremoto di magnitudo 4.0. Volendo capire le caratteristiche della sismicità di questa area, bisogna cominciare a guardare la sismicità storica, vale a dire tutte le informazioni sui terremoti del passato che sono giunte fino a noi e che sono raccolte nel catalogo dei terremoti. L’ultimo catalogo aggiornato rilasciato per l’Italia si chiama Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani (CPTI11) ed è accessibile e consultabile a questo indirizzo: http://emidius.mi.ingv.it/CPTI11/. Esso riporta i dati (essenzialmente localizzazione, intensità massima e magnitudo, per quanto quasi sempre stimata dal dato di intensità) di oltre 3100 terremoti a partire dall’anno 1000.

La figura che segue riporta i terremoti contenuti nel catalogo per l’area eugubina. Ogni quadrato rappresenta un epicentro e il colore la magnitudo. Per i terremoti più forti è riportata anche la data.

umbria_2

Distribuzione dei terremoti del catalogo CPTI11 nell’Umbria settentrionale. I colori rappresentano la magnitudo Mw. I pallini blu sono invece i terremoti di magnitudo maggiore o uguale a 3 avvenuti nel 2013 e 2014 (aggiornati a oggi, 8 gennaio 2014 alle ore 11.00).

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Sequenza sismica in Umbria (Gubbio): approfondimento

La sequenza sismica che sta interessando l’area di Gubbio in particolare dal 18 dicembre, dopo l’evento di magnitudo 3.9, si inquadra in un’area dell’Appennino umbro-marchigiano che ha un rilascio sismico pressoché continuo. La zona è nota per alcuni terremoti di magnitudo tra 5 e 6 avvenuti in passato, l’ultimo dei quali a fine aprile del 1984 a sud di Gubbio. In quell’occasione il terremoto principale fu stimato di magnitudo locale (ML) 5.2 (Haessler et al., 1988), mentre la magnitudo momento (Mw) determinata successivamente è pari a 5.6. Il terremoto del 1984 non provocò vittime ma produsse danni del VII grado Mercalli (MCS) in numerose località in provincia di Perugia. La figura sotto mostra la distribuzione dei risentimenti in Umbria e nelle Marche.

Terremoto del 1984: distribuzione dei danni e dei risentimenti

Terremoto del 1984: distribuzione dei danni e dei risentimenti (fonte: DBMI11).

In precedenza, altri terremoti importanti avevano interessato l’area, come si vede dalla storia sismica di Gubbio.

Storia sismica di Gubbio (dal DBMI)

Storia sismica di Gubbio (dal DBMI11).

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Sequenza sismica nella notte a Gubbio (PG)

Un terremoto di magnitudo 3.7 è avvenuto questa notte alle 00:09 (ora italiana) nel bacino di Gubbio (Perugia). Nelle ore successive sono state registrate circa 90 repliche, tutte di piccola magnitudo. La maggiore è avvenuta alle 9:19 (magnitudo 2.7). La zona attivata dalla sequenza si estende per circa 5 km in direzione appenninica (nordovest-sudest), subito a nord di Gubbio (figura). Il meccanismo focale calcolato con i dati della Rete Sismica Nazionale del’INGV mostra una faglia estensionale parallela all’allineamento degli aftershock (e al bacino), coerente con le conoscenze sulla regione.

Epicentri dei terremoti della sequenza di stanotte (gialli: 26/8 - rossi: 27/8). In blu i terremoti degli ultimi sei mesi

Epicentri dei terremoti della sequenza di stanotte (gialli: 26/8 – rossi: 27/8). In blu i terremoti degli ultimi sei mesi. I quadrati sono le stazioni sismiche operanti nella regione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La zona colpita è nota per la sua storia sismica, caratterizzata da numerosi terremoti rilevanti, anche se non particolarmente intensi (la massima magnitudo documentata è di poco superiore a 6). La storia sismica di Gubbio è visibile nel grafico sotto.

Storia sismica di Gubbio dal l'anno 1000 AD al 2000.

Storia sismica di Gubbio dal l’anno 1000 AD al 2000 (fonte: DBMI).

 

 

 

 

 

 

 

 

Uno dei terremoti più importanti dell’area avvenne il 27 luglio 1751, con epicentro a sud di Gubbio, nei pressi di Gualdo Tadino. Questo terremoto fece danni notevoli, fino al X grado MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg) in alcune località dell’Umbria, mentre Gubbio soffrì gli effetti del VII-VIII grado MCS (figura). Più di recente, nel 1984 la zona tra Gubbio e Perugia venne colpita da un terremoto di magnitudo 5.7 che provocò danni in diversi comuni della Provincia.

Campo macrosismico del terremoto del 1751

Campo macrosismico del terremoto del 1751 (fonte DBMI)

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