Evento sismico del 23 giugno 2019 di magnitudo Mw 3.6 (ML 3.7) in provincia di Roma: aggiornamento

Dopo il terremoto di magnitudo Mw 3.6 (Ml 3.7) si è verificato alle ore 22.43 italiane del 23 giugno 2019 in provincia di Roma sono stati localizzati altri due piccoli eventi sismici, entrambi di magnitudo 1.4, alle ore 23:06 italiane del 23 giugno e alle 01:23 del 24 giugno.

Sismicità dal 1985 ad oggi nella zona interessata dal terremoto di magnitudo ML 3.7 del 23 giugno 2019 alle ore 22:43 italiane. In blu quella dal 1985 al 31 dicembre 2017, in giallo dal 1 gennaio 2018 al 23 giugno 2019.

Guardando la sismicità recente, dal 1985 ad oggi, si nota che sono 5 gli eventi di magnitudo pari o superiore a 3.0 nella con epicentro molto vicino a quello di ieri.

Data e Ora (Italia)   Magnitudo   Zona 
2019-06-23 22:43:47 Mw 3.6 3 km NE Colonna (RM)
2018-12-30 00:52:48 ML 3.2 4 km W Gallicano nel Lazio (RM)
2012-07-09 17:13:43 Mw 3.5 5 km NW Colonna (RM)
1999-11-01 00:20:05 Md 3.0 6 km N Colonna (RM)
1989-05-06 16:32:29 Md 3.1 1 km W Colonna (RM)
1985-07-08 11:21:05 Md 3.1 3 km NW Gallicano nel Lazio (RM)

Il terremoto di ieri sera è avvenuto sul bordo settentrionale del complesso vulcanico dei Colli Albani, in un’area dove sono stati attivi alcuni crateri eccentrici durante le fasi finali della vita del vulcano, in tempi geologicamente “recenti”.

La zona si trova al passaggio tra l’area sismica dei Colli Albani a sud, caratterizzata da una sismicità superficiale, di magnitudo generalmente inferiore a 5 e intensità localmente elevata, con danni fino al grado 8 MCS (terremoto del 26 agosto 1806, magnitudo stimata pari a 5.6, CPTI15) e la catena appenninica a est, interessata, come noto, da eventi di magnitudo maggiore, come nel caso del terremoto della Marsica del 13 gennaio 1915 (magnitudo stimata 7.1, CPTI15).

La zona presenta una sua sismicità storica di livello moderato, con eventi sismici di magnitudo stimata intorno a 5. In particolare, il terremoto più prossimo all’area dell’evento di ieri è avvenuto il 26 ottobre 1876, con una magnitudo stimata pari a 5.1. In quel caso, si registrarono effetti del grado 7 MCS a Palestrina e Castel San Pietro Romano (RM), mentre a Roma si ebbe un grado 5-6 MCS (fonte: CPTI15).

L’evento di ieri è stato causato da una faglia normale (o estensionale) orientata parallelamente alla catena appenninica, che interessa la crosta superiore. Il calcolo delle coordinate ipocentrali fornisce un valore intorno a 11 km, mentre dalla modellazione delle forme d’onda per il calcolo del momento tensore si ottiene in valore intorno ai 5 km. Analisi ulteriori sono in corso per chiarire questo aspetto. Il tipo di meccanismo di faglia è coerente con le conoscenze sulla deformazione tettonica della catena appenninica, interessata anch’essa da faglie prevalentemente orientate in senso nord-ovest-sudest e con movimento estensionale.

Registrazione del terremoto di Colonna ad una stazione sismica a Roma. Il sismometro a tre componenti (in alto la verticale, sotto le due componenti orizzontali nord-sud ed est-ovest) è quello ubicato nel parco circostante la sede dell’INGV a Roma, in Via di Vigna Murata 605. La distanza dall’epicentro è di circa 20 km. Si nota una durata totale delle oscillazioni rilevate dal sismometro di circa 40 secondi. La parte avvertibile dello scuotimento è verosimilmente quella di maggiore ampiezza delle onde S, visibili sulle due componenti orizzontali, di durata inferiore ai 10 secondi.

Storicamente i terremoti che hanno provocato danni (quindi Intensità MCS dal grado 6 in su) nella zona o nell’area dei Colli Albani, oltre quelli già citati (1915, 1806 e 1876) sono quelli estratti dal catalogo CPTI15 sotto riportatati:

data località Io Mw
1782 09 24 Colli Albani 6 4,6
1795 08 15 Monti Tiburtini 6 4,6
1800 12 29 10 15 Colli Albani 6 4,7
1806 08 26 07 35 Colli Albani 8 5,6
1829 06 01 09 Colli Albani 7 4,9
1844 07 17 Monti Prenestini 6 – 7 4,9
1876 10 26 14 18 Monti Prenestini 7 5,1
1877 08 16 12 24 Rocca di Papa 6 4,6
1883 03 16 Monti Prenestini 7 5,1
1884 02 06 23 30 Colli Albani 6 4,6
1886 01 17 07 10 Albano 6 4,6
1892 01 22 Colli Albani 7 5,1
1899 07 19 13 18 54 Colli Albani 7 5,1
1911 04 10 09 43 Colli Albani 6 4,7
1927 12 26 15 06 14 Colli Albani 7 4,9
1987 04 11 02 26 23 Colli Albani 6 4,4
1989 10 23 21 19 17 Colli Albani 6 4,3
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Sismicità storica nella zona interessata dal terremoto di magnitudo ML 3.7 del 23 giugno 2019 alle ore 22:43 italiane e nell’area dei Colli Albani, (CPTI15).

Per quel che riguarda la distribuzione del risentimento sismico in scala MCS elaborata a partire dai questionari online dal sito http://www.haisentitoilterremoto.it questa è stata aggiornata grazie ai tantissimi questionari arrivati anche oggi.

Mappa del risentimento sismico in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg) che mostra la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio come ricostruito dai questionari on line. La mappa contiene una legenda (sulla destra). Con la stella viene indicato l’epicentro del terremoto, i cerchi colorati si riferiscono alle intensità associate a ogni comune. Nella didascalia in alto sono indicate le caratteristiche del terremoto: data, magnitudo (ML), profondità (Prof) e ora locale. Viene inoltre indicato il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa.

In questa animazione sono condensati i contributi dei cittadini arrivati sul sito http://www.haisentitoilterremoto.it nella prima ora dal terremoto avvenuto il 23 giugno 2019 alle ore 22.43 vicino Roma: ogni secondo dell’animazione equivale a 4 minuti dal terremoto, il tempo è visibile in alto a destra. Una volta che un questionario è compilato il sistema avvia una elaborazione statistica delle risposte. Mentre la corretta stima del grado di intensità (nella scala Mercalli) richiede l’aggregazione, per uno stesso luogo, di più questionari, in questa mappa dinamica vengono mostrati i risultati “grezzi” di ogni questionario singolo, semplicemente mediato nell’ambito del Comune di appartenenza. Per questo vi sono delle differenze tra i valori di intensità preliminari mostrati nell’animazione e quelli della mappa macrosismica pubblicata sul sito HSIT (http://eventi.haisentitoilterremoto.it/22524231/index.html).

Ciò che è interessante notare è il grado di accuratezza delle informazioni fornite dai cittadini. Già dopo circa 30 minuti si può effettuare una prima valutazione dell’entità degli effetti e della loro distribuzione geografica. Il tutto è basato sulla partecipazione attiva dei cittadini, ovvero sulla “Citizen Science”.
Il progetto HSIT (www.haisentitoilterremoto.it) è nato per monitorare in tempo reale gli effetti dei terremoti italiani e per informare, contestualmente, la popolazione sull’attività sismica. La sua realizzazione è resa possibile grazie al contributo delle persone che, compilando il questionario macrosismico, descrivono la propria esperienza.

con il contributo del GdL INGVterremoti e per www.haisentitoilterremoto.it di Valerio De RubeisPatrizia Tosi, Paola Sbarra INGV-Roma1 e Diego Sorrentino INGV-AC.


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Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia

Pubblicato il 24 giugno 2019, in Sismicità Italia con tag , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 2 commenti.

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