Archivio mensile:gennaio 2017

Italia sismica: i terremoti di novembre e dicembre 2016

Nei ultimi due mesi del 2016 la maggior parte dei terremoti registrati dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV è avvenuta nell’area della sequenza sismica in Italia Centraleiniziata ad agosto e continuata nei mesi di settembre e ottobre con decine di migliaia di eventi. Nel mese di novembre sono stati 12.293 i terremoti localizzati,  10.663 nel successivo mese di dicembre. La media giornaliera degli eventi ha superato i 400 terremoti a novembre ed è diminuita, con 320 eventi, in dicembre.

La mappa della sismicità nel mese di novembre 2016.

La mappa della sismicità nel mese di novembre 2016.

Dopo il terremoto del 30 ottobre di magnitudo M 6.5, l’evento più forte di tutta la sequenza in Italia centralenei primi giorni nel mese di novembre sono stati localizzati centinaia di terremoti al giorno nell’area epicentrale, superando anche 500-600 eventi al giorno.

Grafico del novembr

Grafico dell’andamento temporale della sismicità nel mese di novembre 2016. Sono stati 5 gli eventi di magnitudo compresa tra 4.0 e 4.8 registrati in questo mese.

Il grafico sopra mostra l’andamento temporale dei terremoti avvenuti su tutto il territorio nazionale dal 1° al 30 novembre 2016. Si nota che sono stati 5 i terremoti di magnitudo maggiore o uguale a 4.0 registrati in questo mese, tutti localizzati nell’area della sequenza in Italia Centrale. L’evento di magnitudo maggiore, M 4.8, è avvenuto circa 48 ore dopo l’evento di magnitudo M 6.5, il 1° novembre con epicentro nella provincia di Macerata tra i comuni di Acquacanina, Fiastra, Bolognola e Ussita. Due giorni dopo è stato registrato un altro evento di magnitudo simile, M 4.7, sempre con epicentro nella provincia di Macerata tra i comuni di Pieve Torina, Fiordimonte e Pievebovigliana. Gli eventi di magnitudo compresa tra 3 e 4 di magnitudo sono stati 234, anche questi localizzati in massima parte nell’area della sequenza.

La sequenza sismica in Italia Centrale nel mese di novembre 2016.

La sequenza sismica in Italia centrale nel mese di novembre 2016.

Nella figura sopra vengono mostrati gli oltre 11.000 eventi della sequenza in Italia centrale localizzati dalla Rete Sismica Nazionale a novembre, un numero superiore ai mesi precedenti, ma che rispetto ad ottobre denota un calo sensibile dei terremoti sia di magnitudo maggiore di 4.0 che di magnitudo maggiore di 3.0.

Il numero di terremoti localizzati nel mese di novembre 2016 rappresenta il più alto numero di eventi mai registrato in un mese dalla Rete Sismica Nazionale dalla sua nascita (inizio anni ’80) ad oggi. In questi mesi, è stato raddoppiato il numero degli analisti in Sala Operativa di monitoraggio sismico INGV di Roma in modo da elaborare in tempo reale la gran mole di dati in arrivo e soddisfare al meglio le necessità informative del Dipartimento della Protezione Civile e le esigenze di gestione dell’emergenza.

Nel mese di dicembre la sismicità sul territorio nazionale è stata molto simile al mese precedente: il numero di eventi localizzati dalla Rete Sismica Nazionale è stato poco più di 10.600 terremoti, più basso che a novembre ma sempre caratterizzato dai numerosi terremoti avvenuti in Italia centrale.

I terremoti localizzati dalla Rete Sismica Nazionale nel mese di dicembre 2016.

I terremoti localizzati dalla Rete Sismica Nazionale nel mese di dicembre 2016.

Due dei terremoti più forti del mese di dicembre sono stati localizzati al di fuori dei confini nazionali come si nota dalla mappa sopra. I due quadrati rossi nella penisola balcanica sono le localizzazioni della Rete Sismica Nazionale degli eventi del 9 dicembre (M 4.5) sulla costa croata meridionale e del 23 dicembre (M 4.2) sulla costa del Montenegro.

Grafico

Grafico dell’andamento temporale della sismicità nel mese di dicembre 2016. Sono stati 4 gli eventi di magnitudo compresa tra 4.0 e 4.5 registrati in questo mese, due di questi localizzati in Croazia e Montenegro.

Il grafico sopra mostra l’andamento temporale dei terremoti avvenuti su tutto il territorio nazionale dal 1° al 31 dicembre 2016. Sono stati 4 i terremoti di magnitudo maggiore o uguale a 4.0 registrati in questo mese, i due localizzati in Croazia e Montenegro e altri due sul territorio nazionale:  l’evento del 9 dicembre in provincia di Reggio Emilia di magnitudo 4.0 e l’evento del 11 dicembre in provincia di Macerata di magnitudo 4.2.  In diminuzione rispetto a novembre il numero di terremoti di magnitudo compresa tra 3 e 4, in dicembre sono stati 65 con una netta prevalenza di eventi localizzati nell’area della sequenza in Italia centrale.

Nella mappa sotto sono visualizzati tutti i terremoti registrati in dicembre proprio nell’area della sequenza: sono quasi 10.000 gli eventi localizzati con concentrazioni soprattutto nell’area a nord nei pressi di Pieve Torina (provincia di Macerata) ed anche a sud in Abruzzo tra Montereale e Capitignano in provincia dell’Aquila. A dicembre è ancora in diminuzione il numero di eventi della sequenza di magnitudo maggiore di 4 (solo uno avvenuto l’11 dicembre di magnitudo 4.3) ed anche quelli di magnitudo compresa tra 3 e 4, scesi a circa una cinquantina.

La sequenza sismica in Italia Centrale nel mese di dicembre 2016.

La sequenza sismica in Italia centrale nel mese di dicembre 2016.

Per tutto il 2016 è possibile visualizzare gli articoli di ITALIA SISMICA con un una story map del tipo MAP JOURNAL che permette di integrare la mappa interattiva dei terremoti di magnitudo uguale o superiore a 1.5 per ciascun mese con i contenuti informativi e multimediali degli articoli. Sulla mappa interattiva è possibile anche interrogare i singoli eventi ed avere informazioni sulla magnitudo, la data\ora e la profondità (la story maps è in aggiornamento).

La story map

La story map “MAP JOURNAL” della sismicità del 2016

A cura di Maurizio Pignone (INGV – Centro Nazionale Terremoti).


Crediti dati

ISIDe, Italian Seismological Instrumental and parametric Database, ISIDe Working Group INGV 2015http://iside.rm.ingv.it

Licenza

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Evento sismico in provincia di Perugia, M 4.1, 2 gennaio 2017

Un terremoto di magnitudo 4.1 è avvenuto questa notte, 2 gennaio, alle ore 4:36 italiane in provincia di Perugia. I comuni più vicini all’epicentro sono Campello sul Clitunno, Castel Ritaldi, Spoleto e Trevi (PG). Il terremoto è stato localizzato a una profondità di circa 8 km.

epicentro

L’evento sismico è avvenuto in una zona prossima a quella della sequenza iniziata il 24 agosto in Italia centrale, ma su una struttura diversa, spostata di circa 30 km a ovest di questa, come si vede nella mappa sotto.

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Il terremoto è stato avvertito bene in tutta la zona, come si deduce dalle mappe di scuotimento prodotte con i dati delle reti sismiche e accelerometriche e dal questionario di “hai sentito il terremoto?“.

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La zona è caratterizzata da una pericolosità sismica elevata, come si vede nella mappa sotto.

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In epoca storica l’area in questione è stata colpita da terremoti di magnitudo intorno a 5.5. Si ricordano in particolare il terremoto del giugno 1767 e del settembre 1878 entrambi di magnitudo stimata 5.4 ed avvenuti in prossimità dell’epicentro odierno. Più recentemente, ricordiamo il terremoto di Massa Martana di magnitudo 4.6, con epicentro circa 15 km più a ovest, avvenuto nel maggio 1997.

A seguito della scossa delle 04:36, fino alle 11.00 italiane sono stare registrate 12 repliche, il più forte di magnitudo 2.5 avvenuto alle ore 06.35. Ulteriori informazioni e mappe sono disponibili sul sito INGV alla pagina dell’evento.

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