Archivi giornalieri: 30 ottobre 2016

SHAKEMOVIE: Propagazione (preliminare) delle onde sismiche del terremoto del 30 ottobre 2016 ore 07:40 (M 6.5)

L’INGV ha realizzato il video dell’animazione della propagazione sulla superficie terrestre delle onde sismiche generate dal terremoto di Mw 6.5 delle ore 07.40 del 30 ottobre 2016 che ha coinvolto l’Italia Centrale.


L’animazione è necessariamente preliminare in quanto saranno noti solo nei prossimi giorni i dettagli del processo di rottura che, per eventi di questa magnitudo, sono fondamentali per un’accurata simulazione della propagazione delle onde. Una volta analizzati saranno inclusi in un’animazione a più alta risoluzione.

La scala dei colori è otto volte superiore allo shakemovie realizzato per il terremoto di 24 agosto 2016.


Le onde di colore blu indicano che il suolo si sta muovendo velocemente verso il basso, quelle di colore rosso indicano che il suolo si sta muovendo verso l’alto. L’intensità del colore è maggiore per spostamenti verticali più veloci.
Ogni secondo dell’animazione rappresenta un secondo in tempo reale. Sono rappresentati i primi 2 minuti a partire dall’origine dell’evento sismico.

Non si tratta di un’animazione artistica ma della soluzione delle equazioni che descrivono il processo di propagazione.
La velocità e l’ampiezza delle onde sismiche dipendono dalle caratteristiche della sorgente sismica, dal tipo di suolo che attraversano e anche dalla topografia. Esse, quindi, non si propagano in maniera uniforme nello spazio e luoghi posti alla stessa distanza dall’epicentro risentono del terremoto in maniera completamente diversa. In questo caso si osserva, ad esempio, che le onde si sono propagate con maggiore intensità e più a lungo verso le regioni adriatiche, verso il Lazio e la Toscana meridionale.

L’animazione è generata attraverso la procedura descritta in questo articolo del blog.

snapshot

Dettaglio tecnico:

per ridurre i tempi di calcolo e viste le limitate conoscenze attuali dei dettagli del sottosuolo, la simulazione a scala italiana di questa animazione è relativamente “a bassa frequenza”, visualizza cioè le frequenze delle onde fino a 0.25 Hz. Questo significa che il fronte d’onda “interagisce” con oggetti delle dimensioni di 2/4 km. La risposta sismica locale è quindi limitata agli effetti di strutture geologiche di queste dimensioni. Aumentando il contenuto in frequenze, si evidenzierebbero dettagli più piccoli e, ad esempio, l’amplificazione dovuta ai sedimenti. 

Per migliorare la visualizzazione delle onde lontano dall’epicentro, la scala dei colori è saturata a 0.08 m/s: tutti i valori superiori a 0.08 o inferiori a -0.08 hanno lo stesso coloro rosso scuro – blu scuro, rispettivamente.

a cura di Emanuele Casarotti e Federica Magnoni (INGV).


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Sequenza sismica in Italia centrale: approfondimento e aggiornamento, 30 ottobre ore 16.00

Dopo l’evento di questa mattina, 30 ottobre, alle 07:40 ora italiana di magnitudo M 6.5 sono stati localizzati circa 200 eventi sismici nella zona al confine tra Marche e Umbria. L’area interessata dalle repliche (aftershocks) del terremoto di questa mattina comprende un settore che si estende per circa 30 km, da Accumoli a sud fino a Visso a nord. Riprende quindi la parte settentrionale del sistema di faglie che si era attivato con il terremoto del 24 agosto e interessa anche la parte meridionale della struttura attivata il 26 ottobre. Alle ore 16:00 sono più di 118 quelli di magnitudo compresa tra 3 e 4 e 15 i terremoti di magnitudo compresa tra 4 e 5 localizzati la Rete Sismica Nazionale dell’INGV dopo il forte terremoto di stamattina.

Fino a questo momento il terremoto di questa mattina risulta l’evento più forte della sequenza iniziata con il terremoto del 24 agosto di magnitudo 6.0.

30_ottobre_ore16_2

L’area interessata dall’evento di questa mattina alle ore 07:40 di magnitudo 6.5 (l’epicentro è la stella rossa).

Le scosse più forti (magnitudo uguale o maggiore di 4.0) dalle 07.40 di questa mattina sono riportate in tabella:

Data e Ora (UTC) Magnitudo Provincia
2016-10-30 13:34:54 4.5 Perugia
2016-10-30 12:07:00 4.6 Perugia
2016-10-30 11:58:17 4.0 Perugia
2016-10-30 11:21:08 4.1 Macerata
2016-10-30 10:19:26 4.1 Perugia
2016-10-30 08:35:58 4.4 Perugia
2016-10-30 07:34:47 4.0 Macerata
2016-10-30 07:13:05 4.5 Rieti
2016-10-30 07:08:35 4.3 Rieti
2016-10-30 07:07:53 4.2 Rieti
2016-10-30 07:05:56 4.1 Perugia
2016-10-30 07:04:59 4.0 Perugia
2016-10-30 07:00:40 4.1 Perugia
2016-10-30 06:55:40 4.1 Rieti
2016-10-30 06:44:30 4.6 Perugia
2016-10-30 06:40:17 6.5 Perugia

In mappa la situazione complessiva di tutta la sequenza iniziata il 24 agosto 2016.

30_ottobre_ore16_1

La mappa della sequenza dal 24 agosto.

La faglia responsabile

Il meccanismo focale del terremoto di questa mattina è del tutto simile a quelli dei terremoti precedenti della sequenza, mostrando delle faglie orientate in senso SSE-NNO. L’analisi delle repliche e dei dati geologici e geodetici permetterà di risolvere l’ambiguità tra i piani e capire in che rapporto sta questo evento con quelli precedenti.

20161030_faglie_main__surface_faultingIn questa mappa vengono rappresentati gli epicentri dei terremoti del 30 ottobre 2016 (sismicità aggiornata alle ore 13.00). La scossa di magnitudo 6.5 del 30 ottobre alle 07:40 è indicata con una stella rossa. Gli epicentri occupano un’area estesa circa 30 km in direzione NO-SE e circa 18 km in direzione NE-SO. Vengono inoltre indicate le prime segnalazioni di fagliazione superficiale (area evidenziata in blu).

ProfE_30ott

Nella figura viene rappresentata una sezione geologica (indicata nella mappa con una linea blu) fra Norcia e Monte Vettore, con la proiezione dell’ipocentro del terremoto di magnitudo 6.5 e l’ipotetico prolungamento del piano di faglia in superficie secondo l’inclinazione (dip) indicata dal meccanismo focale (~47°). L’intersezione del piano di rottura con la superficie si colloca in corrispondenza della zona del sistema di faglia del Monte Vettore-Monte Bove che viene ragionevolmente indicato come il sistema responsabile di quest’ultima sequenza sismica.

La sismicità storica dell’area

Riguardo alla sismicità storica della regione, valgono le considerazioni fatte per i terremoti precedenti. Il terremoto di stamattina (30 ottobre 2016, ore 7.40 italiane) localizzato nella zona a cavallo tra le province di Perugia e di Macerata ha interessato l’area già colpita dalle scosse del 24 agosto e 26 ottobre 2016. L’area interessata dalla sequenza diventa così più ampia estendendosi da Leonessa fino alla provincia di Ancona. Le località più importanti dell’area vicino all’epicentro del 30 ottobre sono i Comuni di Norcia, Visso, Ussita, Castelsantangelo sul Nera e Pieve Torina, tutti comuni caratterizzati da valori di pericolosità sismica alta e molto alta.

La storia sismica dell’area (eventi con I≥5.5 MCS) è ricca di eventi importanti anche se la maggior parte di essi risulta avvenuto a partire dal Settecento. La povertà delle conoscenze dei tempi antecedenti è tipica delle zone montane e poco abitate, cui la storiografia ufficiale dedica poca attenzione perché in genere più concentrata sugli avvenimenti riguardanti le città, quali centri del potere politico, culturale e economico.

La mappa dell’area della sequenza (la stella rappresenta l’evento del 24 agosto, M 6.0) con i terremoti storici estratti dal Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani (CPTI15).

I terremoti storici estratti dal Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani (CPTI15) nell’area della sequenza (la stella bianca è l’evento del 30 ottobre, M 6.5).

Secondo il catalogo sismico CPTI15, diversi terremoti hanno più volte devastato Norcia, Visso e tutte le località che ricadono nell’area nursina (DBMI15). Il terremoto più antico risale al dicembre 1328 (Mw 6.5) ed ebbe effetti valutati al grado 9-10 MCS a Norcia e di 9 MCS a Visso.

Un altro evento importante è quello del 12 maggio 1730 (Valnerina, Mw 6.0) che ebbe effetti del grado 9 a Norcia, danneggiando diffusamente tutta l’area tra Visso e Leonessa, nel reatino. Vanno ricordati anche il terremoto del 27 giugno 1719 (Mw 5.6) sempre nei pressi di Preci, dove raggiunse effetti di grado 8 MCS, e quello del 22 agosto 1859 con intensità a Norcia pari al 8-9 grado.

Ma il terremoto più importante dell’area della Valnerina è quello del 14 gennaio 1703 (Mw 6.9), un evento catastrofico che devastò decine di paesi nell’Appennino umbro-reatino e fece danni più lievi ma diffusi anche a Roma. Norcia venne rasa al suolo, come Cittareale, Accumoli, Antrodoco e molte altre località tra la Valnerina e il reatino. Infine citiamo il terremoto del 19 settembre 1979 (Mw 5.8), l’ultimo fra quelli significativi della Valnerina, causò a Norcia danni gravi (8 MCS), ed effetti di grado 7 MCS a Preci e a Visso, e di 6-7 sia a Ussita che a Castelsantangelo sul Nera.

Per quanto riguarda la sismicità recente, si ricorda come l’area interessata sia ubicata tra la zona attivata con la sequenza sismica del 1997 in Umbria-Marche e a sud quella dell’Aquila del 2009.

Sequenza sismica in Italia centrale: aggiornamento del 30 ottobre 2016, ore 10:00

Dopo l’evento di questa mattina 30 ottobre alle 07:40 ora italiana di magnitudo M 6.5 sono stati localizzati decine di altri eventi sismici nella zona al confine tra Marche e Umbria. Alle ore 10:00 risultano circa 50 eventi di magnitudo maggiore di 3.0.

L'area interessata dall'evento di questa mattina alle ore 07:40 di magnitudo 6.5.

L’area interessata dall’evento di questa mattina alle ore 07:40 di magnitudo 6.5 (l’epicentro è la stella rossa).

Le scosse più forti (magnitudo maggiore o uguale di 4.0) dalle 07.40 di questa mattina sono riportate in tabella:

Data e Ora (UTC) Magnitudo Provincia
2016-10-30 08:35:58 4.4 Perugia
2016-10-30 07:34:47 4.0 Macerata
2016-10-30 07:13:05 4.5 Rieti
2016-10-30 07:08:35 4.3 Rieti
2016-10-30 07:07:53 4.2 Rieti
2016-10-30 07:05:56 4.1 Perugia
2016-10-30 07:04:59 4.0 Perugia
2016-10-30 07:00:40 4.1 Perugia
2016-10-30 06:55:40 4.1 Rieti
2016-10-30 06:44:30 4.6 Perugia
2016-10-30 06:40:17 6.5 Perugia

In mappa la situazione complessiva di tutta la sequenza iniziata il 24 agosto 2016.

La mappa della sequenza dal 24 agosto.

La mappa della sequenza dal 24 agosto.

Qui viene riportato il meccanismo focale calcolato che indica che la faglia responsabile è di tipo normale o estensionale.

Meccanismo focale del terremoto di questa notte nelle province di Belluno e Pordenone. Il simbolo rosso e bianco indica il tipo di geometria e movimento della faglia responsabile del terremoto. La stella rossa è l’epicentro del terremoto e i triangoli rossi sono le stazioni sismiche usate nel calcolo.

Meccanismo focale del terremoto di questa mattina alle ore 7.40. Il simbolo rosso e bianco indica il tipo di geometria e movimento della faglia responsabile del terremoto. La stella rossa è l’epicentro del terremoto e i triangoli rossi sono le stazioni sismiche usate nel calcolo. La magnitudo momento Mw è pari a 6.5.

Sequenza sismica in Italia centrale: nuovo evento di magnitudo 6.5, 30 ottobre 2016, ore 07:40

Oggi, 30 ottobre alle 07:40 ora italiana, un terremoto di magnitudo M 6.5 è stato localizzato nella zona al confine tra Marche e Umbria. L’epicentro di questo terremoto è ubicato tra le province di Macerata, Perugia e Ascoli Piceno, a 7 km da Castelsantangelo Sul Nera, 5 km da Norcia e 17 km da Arquata del Tronto.

Il valore della magnitudo calcolata inizialmente in 6.1 e poi in 6.5  è ancora suscettibile di modifica.

L'evento di M 6.5 delle ore 07:40 rappresentato con la stella rossa.

L’evento di M 6.5 delle ore 07:40 rappresentato con la stella rossa.

Elenco dei comuni più vicini all’epicentro:

Comune                     Prov.    Dist. (km)
Norcia                     (PG)       5.5 km
Castelsantangelo Sul Nera  (MC)       7.0 km
Preci                      (PG)       7.3 km
Visso                      (MC)       10.3 km
Ussita                     (MC)       11.8 km
Cascia                     (PG)       15.7 km
Sellano                    (PG)       15.9 km
Cerreto Di Spoleto         (PG)       16.0 km
Arquata Del Tronto         (AP)       17.0 km
Montegallo                 (AP)       18.2 km
Montemonaco                (AP)       18.9 km
Monte Cavallo              (MC)       19.3 km
Accumoli                   (RI)       19.6 km
Bolognola                  (MC)       19.6 km
Poggiodomo                 (PG)       20.2 km
Vallo Di Nera              (PG)       21.7 km
Acquacanina                (MC)       21.8 km
Montefortino               (FM)       22.0 km
Fiordimonte                (MC)       22.0 km
Fiastra                    (MC)       22.1 km
Pieve Torina               (MC)       23.3 km
Monteleone Di Spoleto      (PG)       24.7 km
Pievebovigliana            (MC)       24.8 km
Cittareale                 (RI)       25.0 km
Sant'anatolia Di Narco     (PG)       25.3 km

A breve maggiori aggiornamenti.

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