Archivio mensile:febbraio 2015

I terremoti nella STORIA: nel giorno di Santa Costanza, 25 febbraio 1695, il più forte terremoto del Veneto

Quest’anno a Vicenza non ci sarà la processione votiva del 25 febbraio, che invece si era svolta regolarmente un anno fa . A chi studia i processi di conservazione della “memoria sismica collettiva” questa interruzione dispiace. Infatti la processione vicentina era forse la più longeva tra le manifestazioni devozionali “perpetue” originate dal terremoto del 25 febbraio 1695 e di cui abbiamo notizia in varie località del Veneto (Castelfranco Veneto, Cittadella, Cologna Veneta, Cornuda, Lendinara, Marsan). E non a torto, visto che questo terremoto, di magnitudo Mw 6.5 secondo CPTI11 (CPTI11) è il più forte evento sismico localizzato  in Veneto, insieme a quello bellunese del 29 giugno 1873 (Mw 6.3) e soprattutto l’ultimo terremoto distruttivo di cui si abbia notizia nel territorio della Provincia di Treviso, da 320 anni in qua.

Stampa settecentesca raffigurante s. Costanza martire, che per una casualità del calendario ha dato al terremoto il suo nome

Stampa settecentesca raffigurante s. Costanza martire, che per una casualità del calendario ha dato al terremoto il suo nome.

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Evento sismico in provincia dell’Aquila, Ml 3.9 (Mw 4.1), 28 febbraio ore 04.16

Questa notte, alle ore 04:16 italiane, è  stato registrato un terremoto di magnitudo ML 3.9 (Mw 4.1) localizzato in provincia dell’Aquila, nella Piana del Fucino. I comuni più vicini all’epicentro sono: Luco dei Marsi, San Benedetto dei Marsi e Trasacco (AQ).

L'epicentro del terremoto di questa notte di magnitudo ML 3.9.

L’epicentro del terremoto di questa notte di magnitudo ML 3.9.

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Italia sismica: i terremoti di gennaio 2015

Durante il primo mese del 2015 sono stati 1292 i terremoti registrati dalla Rete Sismica Nazionale dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologiauna media di poco più di 41 eventi al giorno, in netto calo rispetto all’ultimo mese del 2014.

gennaio2015

I terremoti registrati dalla Rete Sismica Nazionale nel mese di gennaio 2015.

Un solo terremoto in gennaio ha avuto una magnitudo (Mw) superiore a 4.0 (Mw 4.3) ed è stato localizzato in Appennino tosco-emiliano tra le province di Bologna e Prato dove è stata registrata una sequenza con quasi 200 eventi a partire dal giorno 23. Altri 23 terremoti hanno avuto una magnitudo compresa tra 3.0 e 3.9, tra questi due eventi di magnitudo Ml 3.9 con epicentro in mare: il primo evento è avvenuto il 2 gennaio nelle vicinanze della costa campana nel Golfo di Policastro, ad una profondità ipocentrale di quasi 300 km; il secondo, l’11 gennaio, nel Canale di Sicilia a sud delle coste siciliane. Entrambi questi eventi non sono stati risentiti dalla popolazione al contrario del terremoto registrato il 30 gennaio in provincia di Udine che è stato avvertito, anche se in modo lieve, in una vasta area del Friuli e del Veneto. Il terremoto, di magnitudo Mw 3.8 (Ml 4.1), è stato risentito in molti comuni della regione friulana: da Tolmezzo (posto a circa 9 km a ovest dell’epicentro) a Moggio Udinese, Resiutta, Amaro, Venzone e molti altri come mostrato anche dalla mappa del risentimento sismico in scala MCS ricavati dai questionari inviati al sito www.haisentitoilterremoto.it. Leggi il resto di questa voce

Un terremoto “sospetto”: 28 dicembre 2014 in Val d’Agri (M3.2)

Il 28 Dicembre 2014 alle 07:08 (ora italiana) un terremoto di magnitudo locale 3.2 è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale (RSN) dell’INGV nell’Appennino Lucano, e più precisamente nel settore meridionale della Val d’Agri, a una profondità di circa 16 km.

Sismogramma del terremoto in Val d'Agri registato alla stazione sismica di Monticello (MCEL) a circa 30 km dall'epicentro. Sono graficate le tre componenti del moto del suolo (verticale, nord-sud, est-ovest)

Sismogramma del terremoto in Val d’Agri registrato alla stazione sismica di Monticello (MCEL) a circa 17 km dall’epicentro. Nel grafico, le tre componenti del moto del suolo: verticale, nord-sud, est-ovest.

L’ipocentro del terremoto, che è stato risentito leggermente fino a distanze epicentrali di 20 km, ricade in una regione che negli anni recenti è stata più volte interessata da sciami sismici di bassa magnitudo e che ha precedenti storici importanti, come quello del terremoto del 1857. La sismicità recente di bassa energia è in parte riconducibile ad attività antropiche (Rapporto ISPRA, 2014). Per questo motivo, nell’ambito delle attività che l’INGV svolge nel campo dello studio della sismicità naturale ed indotta della Val d’Agri è stata eseguita un’analisi di dettaglio del terremoto del 28 dicembre. Questa analisi si basa sull’integrazione dei dati registrati dalla RSN con quelli della rete locale dell’ENI per il monitoraggio dalla concessione di coltivazione di idrocarburi della Val d’Agri. L’analisi da noi effettuata, descritta nel seguito, fa propendere decisamente per un terremoto “naturale”, portando ragionevolmente a escludere che sia stato innescato da attività antropiche.

Inquadramento sismo-tettonico della Val d’Agri Leggi il resto di questa voce

Eventi sismici tra le province di Firenze e Bologna: aggiornamento

Il terremoto di magnitudo ML 3.9 (Mw 3.8) avvenuto alle ore 20:42:53 italiane nell’Appennino tosco-emiliano è stato avvertito in una vasta area della Toscana e dell’Emilia Romagna, come evidenziato dai quasi 900 questionari compilati su http://www.haisentitoilterremoto.it/ e dalla mappa del risentimento sismico in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg) con la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio.

La mappa del risentimento sismico in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg) che mostra la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio. Con la stella in colore viola viene indicato l’epicentro strumentale del terremoto, i cerchi colorati si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune. Nella didascalia in alto è indicato il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa.

La mappa del risentimento sismico in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg) che mostra la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio. Con la stella in colore viola viene indicato l’epicentro strumentale del terremoto, i cerchi colorati si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune. Nella didascalia in alto è indicato il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa.

Aggiornamento sulla sismicità in corso

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