Archivio mensile:ottobre 2014

I terremoti nella STORIA: Ottobre 1768, un forte terremoto nel cuore dell’Appennino tosco-romagnolo al confine tra Granducato di Toscana e Stato della Chiesa

Nella notte tra il 19 e il 20 ottobre 1768, attorno alla mezzanotte ora locale (cioè attorno alle 23 GMT, l’ora riportata per convenzione nei cataloghi sismici), due forti scosse di terremoto colpirono l’Appennino tosco-romagnolo, causando gravi danni nell’alta valle del fiume Bidente. Una decina di centri, tra cui Santa Sofia (oggi in provincia di Forlì-Cesena), subirono estese distruzioni, con effetti che sono stati valutati attorno al grado 9 della scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg); poco meno di una ventina di altri paesi, tra villaggi e borghi, subirono danni gravi e diffusi, con effetti superiori al grado 7 MCS (Guidoboni et al. 2007).

La prima scossa danneggiò notevolmente Santa Sofia, dove crollarono edifici fatiscenti e mal costruiti, soprattutto case rurali. Dopo alcuni minuti avvenne la scossa più forte, che causò le distruzioni maggiori. Seguirono nella stessa notte altre scosse minori che causarono ulteriori danni a Santa Sofia e dintorni.

Distribuzione degli effetti del terremoto del 19 ottobre 1768 secondo Guidoboni et al. (2007) [fonte: DBMI11].

Distribuzione degli effetti del terremoto del 19 ottobre 1768 secondo Guidoboni et al. (2007) [fonte: DBMI11].

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Faglie e terremoti in Umbria: il convegno scientifico del progetto TABOO

Il 14 e 15 ottobre 2014 si è tenuta in Umbria una due giorni dedicata al progetto TABOO (The Alto-tiBerina Near Fault ObservatOry). Il meeting si è tenuto presso l’Abbazia di San Faustino, nel comune di Pietralunga (PG). Il progetto si fonda su un’infrastruttura di ricerca e monitoraggio che l’INGV ha creato negli ultimi anni nell’alta Valle del Tevere e che consiste in una rete geofisica a carattere multidisciplinare all’avanguardia nel mondo.

MAPPA_NFO

Distribuzione delle stazioni di monitoraggio e dei pozzi profondi già esistenti.

Nella mattina del 14 ottobre, i ricercatori dell’INGV hanno incontrato le autorità locali per presentare il progetto e discutere con loro come lo stato attuale delle conoscenze e i risultati degli studi in corso possano contribuire ad una migliore gestione del territorio, con ricadute positive per la comunità. Presenti alcuni funzionari della Regione Umbria e rappresentanti dei Comuni di Pietralunga e Città di Castello. Oltre ai ricercatori dell’INGV hanno partecipato al meeting geologi e geofisici dell’Università di Perugia, dell’Università La Sapienza di Roma e del CNR. Ospite illustre il geofisico Chris Marone della Penn State University (Pennsylvania, USA), esperto mondiale di meccanica delle rocce, che ha tenuto un’interessante lezione sui suoi ultimi esperimenti di laboratorio. Leggi il resto di questa voce

Italia sismica: i terremoti di settembre 2014

Sono stati quasi 1700 i terremoti registrati e localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV nel mese di settembre 2014, con una media di poco più di 55 eventi al giorno, in leggera diminuzione rispetto al mese di agosto.

La distribuzione dei terremoti registrati dalla Rete Sismica Nazionale nel mese di settembre.

La distribuzione dei terremoti registrati dalla Rete Sismica Nazionale nel mese di settembre.

Sono stati due gli eventi con una magnitudo maggiore di 4.0 registrati nel mese di settembre, il primo (7 settembre M 4.1) localizzato tra le province di Pistoia, Lucca e Modena, il secondo (26 settembre M 4.1) nel Mar Ionio al largo della costa sud-est della Sicilia. Gli eventi compresi tra magnitudo 3.0 e 4.0 sono stati 17, ben tre di questi (con M 3.4, 3.5 e 3.8) sono stati localizzati nel Mar Ionio, a sud-ovest delle coste Salentine (Puglia). Leggi il resto di questa voce

Evento sismico alle Isole Eolie, Ml 4.3, 10 ottobre ore 00.58

Un terremoto di magnitudo (Ml) 4.3 è avvenuto questa notte alle ore 00:58:00 italiane, 10 ottobre 2014 (ore 22:58:00 09/Ott/2014 – UTC).  Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV alle Isole Eolie, a circa 11 km a Sud-Ovest di Salina, a una profondità di 24.9 km.

I comuni tra i 10 e i 20 Km dall’epicentro sono: LENI (ME), MALFA (ME), SANTA MARINA SALINA (ME).

Localizzazione epicentrale dei due terremoti avvenuti questa notte alle Isole Eolie (http://cnt.rm.ingv.it/).

Localizzazione epicentrale dei due terremoti avvenuti questa notte alle Isole Eolie (http://cnt.rm.ingv.it/).

L’evento è stato seguito poco dopo, alle ore 01:04:00 italiane  (ore 23:04:00 09/Ott/2014 – UTC) da un terremoto di magnitudo 2.5 con localizzazione molto vicina alla scossa maggiore. Precedentemente, tra il 18 e il 21 settembre, una piccola sequenza di 10 eventi di piccola magnitudo aveva interessato l’isola di Salina, con evento massimo registrato il 19 settembre (Ml 3.1), localizzato circa 8 km più a E-NE dell’evento odierno.

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Torna in piazza “Io Non Rischio”

Torna nelle piazze italiane la campagna informativa sui rischi naturali che interessano il nostro territorio. Sabato 11 e domenica 12 ottobre oltre 2.000 volontari, appartenenti a organizzazioni nazionali, gruppi comunali e associazioni locali di protezione civile, allestiranno punti informativi “Io Non Rischio” in 150 piazze distribuite su quasi tutte le regioni italiane, per sensibilizzare i propri concittadini sui rischi che interessano il loro territorio. La novità di questa edizione è che in alcune piazze, in via sperimentale, la campagna si arricchisce di un nuovo tema: il rischio alluvione, che si affianca così al rischio sismico e al rischio maremoto già sperimentati negli anni passati. Nello spirito di “Io Non Rischio” il volontariato di Protezione Civile, le istituzioni e il mondo della ricerca scientifica si impegnano ancora una volta insieme per diffondere la cultura della prevenzione. I volontari e le volontarie, formati per sensibilizzare i propri concittadini nei territori dove operano quotidianamente, illustreranno cosa sapere e cosa fare prima, durante e dopo un’alluvione, un terremoto o un maremoto.

Io Non Rischio” – campagna nata nel 2011 per sensibilizzare la popolazione prima di tutto sul rischio sismico – è promossa dal Dipartimento della Protezione Civile con Anpas-Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, Ingv-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e ReLuis-Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica. L’inserimento del rischio maremoto e del rischio alluvione ha visto il coinvolgimento di Ispra-Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Ogs-Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, AiPo-Agenzia Interregionale per il fiume Po, Arpa Emilia-Romagna, Autorità di Bacino del fiume Arno, CamiLab-Università della Calabria, Fondazione Cima e Irpi-Istituto di ricerca per la Protezione idro-geologica. L’iniziativa, come ogni anno, si realizzerà anche grazie al supporto delle istituzioni locali – Sindaci, strutture di protezione civile regionali, Anci e Upi. Leggi il resto di questa voce

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