Archivio mensile:aprile 2014

I terremoti nella STORIA: 24 Aprile 1741, i “funesti rincontri” di una “terribile, e lunga scossa” nelle Marche e in Umbria

Il 24 aprile 1741 un violento terremoto (magnitudo Mw 6.2) colpì le Marche centro-settentrionali. Gli effetti più disastrosi si ebbero nel Fabrianese e in alcune località della media valle dell’Esino: a Fabriano crollarono circa 40 case e altri 800 edifici rimasero più o meno gravemente lesionati; inoltre crollarono o furono seriamente danneggiate la rocca, la cattedrale, quasi tutte le chiese e i conventi. Anche a Serra San Quirico ci fu un’elevata percentuale di crolli, mentre i vicini villaggi di Sasso e Mergo furono quasi distrutti. I morti furono una decina, i feriti documentati una trentina. Il terremoto causò danni più o meno gravi e diffusi in un’area molto estesa, comprendente circa cento località distribuite su quasi tutto il territorio marchigiano (da Pesaro, Urbino e Urbania fino a Macerata, San Ginesio, Camerino, Matelica e Ancona) e anche in Umbria, in particolare a Gubbio, Valfabbrica, Foligno, Perugia e Bevagna.

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Effetti del terremoto del 24 aprile 1741. L’area di danneggiamento si estende dalla costa adriatica alla valle del Tevere, comprendendo quasi tutte le Marche e parte dell’Umbria (fonte: DBMI11).

La scossa fu avvertita in un’area vastissima, estesa a nord fino al Friuli e alla Lombardia, e verso sud fino alla Puglia. Leggi il resto di questa voce

Terremoto in Slovenia del 22 aprile 2014: approfondimento sismotettonico

La zona dove è avvenuto il terremoto di ieri, 22 Aprile 2014, di magnitudo ML 4.7 (Mw 4.3) è stata oggetto di studio di alcuni ricercatori dell’INGV, come si evince anche dagli articoli pubblicati  su questo blog nei giorni scorsi (26 marzo, 9 aprile). Vanja Kastelic e Michele Carafa (INGV L’Aquila) hanno pubblicato recentemente un articolo su quella zona sul Bollettino di Geofisica Teorica e Applicata, dal titolo “Earthquake rates inferred from active faults and geodynamics: the case of the External Dinarides” (Tassi di terremoti ricavati da faglie attive e dalla geodinamica: il caso delle Dinaridi esterne).


Il terremoto del 22 Aprile 2014 (ML 4.7Mw 4.3) è avvenuto nel territorio della Slovenia sud-occidentale, appartenente all’unità strutturale delle Dinaridi Esterne. Quest’area è caratterizzata da faglie attive con andamento NW-SE e con cinematica trascorrente destra (ossia con movimento orizzontale in cui ciascun lato della faglia si muove verso destra rispetto al blocco antistante). Le faglie più importanti – ben visibili anche in superficie – sono quelle di Idrija, Rasa, Ravne; tutte queste hanno una lunga storia geologica, ma un’attività recente caratterizzata da bassi tassi di movimento (Kastelic and Carafa, 2012). Nonostante questo, a tali faglie sono associabili terremoti storici e recenti forti o moderati (Ribarič, 1982; Bajc et al., 2001; Fitzko et al., 2005; Kastelic et al., 2008; DISS WG 2010; Stucchi et al., 2012). Vedi a questo proposito gli articoli pubblicati sul blog il 26 marzo, il 9 aprile e il 22 aprile).

Figura1: L'area estesa attorno alla faglia di Pivka. Le linee in arancione rapresentano il bordo superiore delle faglie sismogenetiche (European Database of Seismogenic Faults (EDSF); Basili et al., 2013); le stelle e triangoli rappresentono le varie soluzioni per l'epicentro del terremoto del 22 Aprile 2014 (stella blu – ARSO [http://www.arso.gov.si/en/]; stella verde - INGV; stella nera – EMSC [http://www.emsc-csem.org/]) e la sequenza delle scosse successive (triangoli blu, ARSO); le linee in rosso rappresentano l'orientazione del vettore dello stress misurato (Heidbach et al., 2008), le linee in nero lungo i bordi delle faglie sismogenetiche rappresentano l'orientazione del massimo stress orizzontale (Carafa and Barba, 2013; Carafa et al., 2014). Il quadrato in basso a destra mostra in dettaglio la situazione nell’area epicentrale.

Figura 1: L’area estesa attorno alla faglia di Pivka. Le linee in arancione rappresentano il bordo superiore delle faglie sismogenetiche (European Database of Seismogenic Faults (EDSF); Basili et al., 2013); le stelle rappresentano le varie soluzioni per l’epicentro del terremoto del 22 Aprile 2014 (stella blu: ARSO; stella verde: INGV; stella nera: EMSC) e la sequenza delle scosse successive (triangoli blu, ARSO); le linee in rosso rappresentano l’orientazione del vettore dello stress misurato (Heidbach et al., 2008), le linee in nero lungo i bordi delle faglie sismogenetiche rappresentano l’orientazione del massimo stress orizzontale (Carafa and Barba, 2013; Carafa et al., 2014). Il quadrato in basso a destra mostra in dettaglio la situazione nell’area epicentrale.

La sorgente del terremoto di ieri è la faglia di Pivka (Figura 1), caratterizzata da un minor numero di evidenze superficiali e morfologiche rispetto a quelle prima elencate, ma comunque è riconosciuta come una faglia sismogenetica capace di produrre terremoti con magnitudo uguale o superiore a 5.5 (Basili et al., 2013). Le caratteristiche geometriche e cinematiche della faglia determinate da studi precedenti (per es., Kastelic e Carafa, 2012) sono in ottimo accordo con i meccanismi focali calcolati per il terremoto di ieri. Nel 2008 l’area a nordovest di Pivka è stata interessata da una sequenza sismica con eventi di magnitudo ML ≤3.0 e meccanismi focali simili alle soluzioni del terremoto di ieri (Ložar Stopar et al., 2009). Leggi il resto di questa voce

Terremoto in Slovenia del 22 aprile 2014: approfondimento

Il terremoto di magnitudo Ml 4.7 (Mw 4.3) avvenuto oggi alle ore 10:58 italiane (22 aprile 08:58  UTC) in Slovenia, a pochi chilometri dal confine con l’Italia, si è verificato in una zona a pericolosità media dove si sono verificati eventi di magnitudo attorno a 5.5 o 6.0: a nord il terremoto del 1° gennaio 1926 di magnitudo Mw 5.8;  a sud  i terremoti del 1° marzo 1870 (magnitudo Mw 5.6),  del 14 agosto 1574 (Mw 5.6) e del 12 gennaio 1721 (Mw 6.0).

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Terremoti storici dall’anno 1000 al 2006 (fonte: CPTI11). In giallo la sismicità dal 1° gennaio 2014: il quadrato giallo a est di Trieste è l’evento sismico di stamattina.

Questa zona è comunque abbastanza vicina ad un’area a pericolosità molto alta che ha avuto eventi storici importanti come quello del 1511 (Mw 7.0) e quelli più recenti del 1976, del 1998 e del 2004. Leggi il resto di questa voce

Evento sismico in Slovenia, M 4.7, 22 aprile 2014

Un terremoto di magnitudo (Ml) 4.7 è avvenuto alle ore 10:58 italiane di oggi (22 aprile 08:58  UTC) ad una profondità di 4.6 km. Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV in Slovenia, a pochi chilometri dal confine con l’Italia.

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Il terremoto è stato avvertito in Italia soprattutto nella Provincia di Trieste e in tutto il Friuli Venezia Giulia.

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Mappa preliminare dei risentimenti segnalati al sito haisentitoilterremoto.it, aggiornata alle ore 11.41 di oggi.

Per maggiori informazioni consulta la pagina informativa

Italia sismica: i terremoti di marzo 2014

Sono stati 2616 gli eventi sismici registrati e localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV nel mese di Marzo 2014una media che supera gli 84 eventi al giorno, in crescita rispetto al precedente mese di febbraio.

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I terremoti registrati dal 1 al 31 marzo 2014.

Nessun evento registrato sul territorio nazionale ha raggiunto magnitudo magnitudo 4.0: l’unico terremoto di magnitudo ML 4.4 è avvenuto il 13 marzo nei pressi di Lubiana in Slovenia. Diversi sono stati gli eventi di magnitudo compresa tra 3.0 e 3.8, circa 24, concentrati soprattutto nell’area compresa tra la Calabria meridionale, le Eolie e la Sicilia orientale. Tra questi ricordiamo il terremoto Mw 3.8 avvenuto l’8 marzo alle 21:52 sui Monti Nebrodi, risentito nelle province di Messina e Catania (link pagina HaiSentitoilTerremoto). Leggi il resto di questa voce

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