Un’analisi della sentenza del Processo a L’Aquila (di Giacomo Cavallo)

AquilaGiacomo Cavallo è un ricercatore astrofisico, oggi in pensione, che si è interessato alla vicenda del processo “Grandi Rischi” e ha dedicato molto tempo all’analisi del testo della sentenza. Ha poi deciso di scrivere un saggio sulla sentenza stessa, diviso in 8 capitoli, nel quale percorre le parti in cui è divisa la sentenza. L’autore evita di fare ricorso ai “Grandi Principi”, alla “Sacralità della Scienza” o al processo a Galileo, ma si limita ad analizzare le numerose incongruenze ivi contenute, a partire dalla composizione della riunione del 31 marzo 2009 fino al problema della comunicazione.

Su quest’ultimo aspetto si sofferma con molta lucidità, spiegando come, delle nove frasi che il Giudice utilizza per sostenere che la “Commissione” fornì “informazioni incomplete, imprecise e contraddittorie sulla natura, sulle cause, sulla pericolosità e sui futuri sviluppi dell’attività sismica in esame”, sette affermazioni erano ignote alla popolazione e alle future vittime, perché contenute nel verbale della riunione della Commissione Grandi Rischi del 30/3/2009, che fu reso pubblico solo dopo il terremoto; le due  rimanenti risalivano a un’intervista rilasciata prima della riunione (il Giudice preferisce dire e ripetere che fu rilasciata “a margine” della riunione), ma malauguratamente mandata in onda dopo.

L’analisi viene presentata sul blog dell’INGV che si occupa del processo.

Pubblicato il 20 marzo 2014, in Informazione, INGV, Sismicità Italia con tag , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 3 commenti.

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