L’Ingv ricorda Mercalli a cento anni dalla scomparsa

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Al via le iniziative dell’Ingv in ricordo di Giuseppe Mercalli, sismologo, vulcanologo, insegnante. Un percorso di un anno che interesserà tutta l’Italia. Mercoledì 19 marzo a Napoli la cerimonia di inaugurazione dell’Anno Mercalliano, “I luoghi di Mercalli”.

Una campagna di comunicazione e una serie di iniziative mirate ad affrontare dal punto di vista scientifico cosa significa vivere in un paese come l’Italia, esposto per la gran parte del suo territorio al rischio sismico e vulcanico. Il punto di partenza, l’anniversario dei cento anni dalla scomparsa di Giuseppe Mercalli, scienziato conosciuto in tutto il mondo per aver legato il suo nome alla ‘scala’ d’intensità con cui è possibile classificare gli effetti dei terremoti. Un percorso lungo un anno, promosso dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), che avrà il suo inizio mercoledì 19 marzo alle 9.15, presso il Convitto Vittorio Emanuele II – Piazza Dante, 41 – a Napoli, e si concluderà a Milano, città natale di Giuseppe Mercalli, nell’ambito dell’Expo 2015, passando per Roma, Catania, Isole Eolie, Genova e Torino.
Ad aprire le celebrazioni dell’Anno Mercalliano, il Presidente dell’Ingv, Stefano Gresta. “Nell’immaginario collettivo il nome Mercalli evoca immediatamente la ‘misura’ degli effetti dei terremoti. Sappiamo bene”, afferma ancora il Presidente Gresta, “che l’unico vero modo per difenderci da questi eventi è la prevenzione, ovvero realizzare edifici in grado di resistere alle sollecitazioni sismiche, sviluppare una migliore conoscenza del fenomeno terremoto e, non ultimo, una informazione mirata ed efficace ai cittadini. Questi sono i punti fondamentali per una reale riduzione del rischio sismico”.
La cerimonia, dal titolo ‘I luoghi di Mercalli’, si svolgerà a Napoli tra il Convitto Nazionale, il Liceo Vittorio Emanuele II e il Conservatorio di musica San Pietro a Maiella. Presso l’androne del Liceo Vittorio Emanuele II verrà scoperta una epigrafe commemorativa a ricordo del docente Mercalli, che qui insegnò prima di assumere l’incarico di direttore dell’Osservatorio vesuviano (Ov).
Una serie di relazioni commemorative, con introduzione del direttore dell’Ov-Ingv, Giuseppe de Natale, che illustrerà la figura di Mercalli. “Scienziato ed educatore brillante dagli innumerevoli interessi culturali, Giuseppe Mercalli era appassionato di Vulcanologia. Per questo emigrò al Sud, la terra dei vulcani, e si stabilì a Napoli. Fu tra i primi a comprendere che gli edifici vulcanici si costituivano per successiva sedimentazione dei prodotti eruttivi e non, come altri credevano, per sollevamento. Ma, soprattutto”, spiega il direttore dell’Ov-Ingv, “ebbe sempre chiaro un obbiettivo fondamentale: lo studio dei fenomeni naturali estremi alla base della salvaguardia delle popolazioni a rischio. In questo senso fu un precursore dei concetti più moderni di Protezione Civile”.
Il programma prevede poi una visita ai Musei di Fisica e Scienze Naturali del Liceo Vittorio Emanuele II, dove verrà presentata la ‘Mostra itinerante sulla biografia di Mercalli e sulla sua figura di scienziato’, con pannelli esplicativi, documenti, foto, appunti manoscritti, strumenti antichi e oggetti collegati a Mercalli. Chiuderà la giornata il concerto presso il Conservatorio di musica San Pietro a Maiella.
Tra le autorità, il Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, e il Presidente della Provincia, Antonio Pentangelo.
L’intero programma della giornata è disponibile in versione integrale sul sito Ingv. Per conoscere la figura di Mercalli, attraverso curiosità e aneddoti, sarà possibile seguirlo su twitter: @g_mercalli

Il programma è disponibile qui.

Per informazioni:

Giuseppe De Natale, direttore Osservatorio Vesuviano- Ingv (e-mail: direzione@ov.ingv.it )

Giovanni Ricciardi, ricercatore Osservatorio Vesuviano- Ingv (e-mail: giovanni.ricciardi@ov.ingv.it )

Mauro Di Vito, ricercatore Osservatorio Vesuviano- Ingv (e-mail: mauro.divito@ov.ingv.it )

Pubblicato il 17 marzo 2014, in Informazione, INGV con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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