Evento sismico M 6.3 nelle Isole Ionie – Grecia, 26 gennaio 2014

Un terremoto di magnitudo Mw 6.3 (Mw6.1 per USGS, Mb6.0 per CSEM, Ml5.9 per NOA) è avvenuto alle ore 14:55:44 italiane del giorno 26/Gen/2014 (13:55:44 26/Gen/2014 – UTC) ed è stato localizzato nelle Isole Ionie nelle vicinanze di Argostoli (Cefalonia – GRECIA).

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Localizzazione epicentrale dei principali eventi sismici avvenuti oggi nelle Isole Ionie, Grecia.

Subito dopo l’evento di magnitudo 6.3 sono state registrate numerose repliche, le principali al momento inferiori a magnitudo M 5.5. La più forte si è verificata alle ore 19:45 italiane e ha avuto magnitudo Mw5.5 (Ml5.2). Si veda qui (NOA, Atene) per un aggiornamento in tempo reale anche della sismicità minore.

Inquadramento tettonico

Placche tettoniche ne...

La placca egea si trova tra la placca africana e quella eurasiatica.

La litosfera al di sotto del Mediterraneo orientale costituisce una vasta regione di confine tra tre grandi  placche tettoniche: l’ Eurasia, l’Africa e l’Arabia. I movimenti delle placche principali guidano le placche più piccole, come quella Egea. I movimenti di queste placche più piccole determinano le localizzazioni e i meccanismi focali della maggior parte dei terremoti nella regione. La maggior parte dei terremoti superficiali nel centro e nel nord della Grecia (profondità inferiori a 50 km) è causata dall’interazione tra la placca Eurasiatica e la piccola placca del Mar Egeo, che si muove verso sud-ovest rispetto alla placca Eurasiatica con una velocità di circa 30 mm/anno. Il bordo tra le placche Egea e Eurasiatica si estende lungo il territorio della Grecia centrale e settentrionale. Le zone di deformazione nel settore ionico sono caratterizzate da faglie prevalentemente trascorrenti (strike-slip). Una di queste zone di deformazione passa al largo delle coste occidentali di Cefalonia e Lefkada, nel Mar Ionio. La placca Africana, in particolare il settore del Mar Mediterraneo orientale e dello Ionio viene spinto sotto la placca Egea lungo l’arco ellenico, dal Peloponneso occidentale attraverso Creta e Rodi fino alla Turchia occidentale, con un tasso pari a quasi 40 mm/anno. Si tratta di un processo di “subduzione” analogo a quello che caratterizza i bordi della placca Pacifica (Alaska, Giappone, Sud-America, ecc.).

Il meccanismo focale del terremoto di magnitudo 6.3 è trascorrente  come calcolato da Quick Regional Moment Tensors.

La zona colpita dal terremoto di oggi ha avuto in passato terremoti anche più forti, come a esempio nel 1867. In un articolo precedente abbiamo descritto i database della sismicità storica europea, a cui si rimanda per maggiori dettagli.

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Mappa dei danni causati da terremoto del 4 febbraio 1867 di magnitudo Mw7.1.

Il terremoto di oggi è stato avvertito estesamente anche in Italia meridionale. La mappa sotto (da www.haisentitoilterremoto.it) riporta i risentimenti del terremoto ricavati dai questionari macrosismici on line che sono stati compilati da oltre 1700 cittadini.

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Pubblicato il 26 gennaio 2014, in Terremoti in Europa con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 2 commenti.

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