Archivio mensile:ottobre 2013

Il terremoto del Giappone e l’amplificazione sismica in Pianura Padana

L’11 marzo 2011 il Giappone è stato colpito da un terremoto di magnitudo momento (Mw) 9.0 che ha causato oltre 15.000 vittime, la maggior parte delle quali dovute al conseguente tsunami. Fortunatamente eventi sismici così energetici sono rari.

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Essi forniscono ai sismologi la possibilità di indagare alcuni aspetti per i quali sono necessarie onde sismiche di elevata energia e di notevole durata. Basti pensare che, in occasione del terremoto giapponese dell’11 marzo 2011, le ampiezze di alcuni sismogrammi registrati in Italia Leggi il resto di questa voce

Terremoto in Toscana (Pisa) M 3.4 (19 ottobre 14:29)

Questo pomeriggio un terremoto di magnitudo 3.4 è stato avvertito estesamente nel settore costiero della Toscana settentrionale, nelle province di Pisa e Livorno. Il terremoto è avvenuto alle 14:29, la sua magnitudo (Richter) è 3.4 e la profondità ipocentrale è di circa 10 km. Molti hanno risentito la scossa nelle province di Livorno, Pisa e Lucca, come si vede dall’analisi dei questionari macrosismici raccolti via web.

La sequenza del 19 ottobre (simboli rossi) e i terremoti precedenti (simboli gialli). Si nota che la fascia tirrenica dell'alta Toscana non è nuova a questi fenomeni

La sequenza del 19 ottobre (simboli rossi) e i terremoti precedenti (simboli gialli). Si nota che la fascia tirrenica dell’alta Toscana non è nuova a questi fenomeni

 

 

La figura (sotto) mostra che il risentimento è stato esteso tra le province di Pisa, Livorno e Lucca, ma non ha superato il III grado Mercalli (o III-IV) anche vicino all’epicentro.

Distribuzione dei risentimenti del terremoto dalle segnalazioni sul sito INGV "haisentitoilterremoto"

Distribuzione dei risentimenti del terremoto dalle segnalazioni sul sito INGV “haisentitoilterremoto

Il terremoto è avvenuto in una zona a  pericolosità medio-bassa. Va ricordato che ciò non indica una zona dove non possono accadere terremoti più forti, bensì un’area dove questi sono più improbabili, o se vogliamo più rari (nel ungo termine). Leggi il resto di questa voce

Italia sismica: i terremoti di Settembre 2013

Nel mese di Settembre 2013 sono stati poco più di 1700 gli eventi sismici registrati dalla la Rete Sismica Nazionale dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Oltre 50 in media i terremoti registrati al giorno in questo mese, un numero sicuramente inferiore rispetto ai mesi di Luglio ed Agosto.

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Terremoti dal 1 al 30 settembre 2013  in Italia

Il terremoto di magnitudo maggiore, M 4.2, è stato registrato la notte tra il 1 e 2 settembre ed è stato localizzato nel Tirreno Meridionale ad una cinquantina di chilometri dalla costa calabra. La profondità dell’evento è stata di oltre 300 chilometri, una caratteristica frequente nei terremoti che si verificano nell’area del Arco Calabro (vedi video). Leggi il resto di questa voce

Quale percezione del rischio sismico in Italia?

Una delle componenti più importanti per la riduzione del rischio sismico è la consapevolezza della popolazione. Bene: in Italia nove cittadini su dieci residenti in Zona 1 (la più pericolosa) sottovalutano il pericolo che potrebbe derivare da un terremoto. Per la Zona 2 il valore della sottostima si attesta sul 70%. A queste conclusioni sono giunti Massimo Crescimbene e Federica La Longa dopo un’indagine sulla percezione del rischio sismico in Italia. L’indagine è stata effettuata online attraverso la compilazione di un test sulla percezione del rischio sismico (www.terremototest.it). Sono stati raccolti finora circa 6.000 test (5585 alla fine di Luglio 2013) distribuiti su tutte le regioni italiane.

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Confronto tra pericolosità percepita e pericolosità effettiva (da normativa). Le colonne colorate in viola, rosso e arancio indicano una sottostima della pericolosità, quelle celesti e blu una sovrastima. le colonne grandi lampeggianti indicano la somma delle sottostime (clicca sulla figura per l’animazione).

Le colonnine verdi del grafico mostrano la corretta percezione della pericolosità in base alla zona di residenza. Le colonnine gialle, la sottostima di 1 punto; le rosse, la sottostima di 2 punti; le colonnine viola la sottostima di 3 punti. La colonna violetta lampeggiante mostra la somma totale delle sottostime della pericolosità percepita. In diverse gradazioni di azzurro sono riportate le sovrastime della percezione della pericolosità, cioè le percentuali delle persone che hanno una percezione di una pericolosità più elevata rispetto alla zona sismica in cui vivono. Spicca la piccola percentuale delle colonnine verdi (percezione adeguata) e la tendenza generale alla sottostima, soprattutto nelle zone a maggiore pericolosità.

Il test consente di calcolare il punteggio della percezione per ogni fattore che costituisce il rischio sismico:

rischio sismico = pericolosità sismica x valore esposto x vulnerabilità

In questa prima fase della ricerca sono stati confrontati i valori che riguardano la percezione della pericolosità sismica con la pericolosità sismica che le attuali conoscenze scientifiche attribuiscono alle zone in cui viviamo (pericolosità “da normativa”). Le conoscenze scientifiche, sinteticamente riportate nelle mappe di pericolosità sismica (MPS04), vengono recepite dalle leggi dello stato e da queste vengono tratte le linee guida per costruire nuovi edifici o adeguare quelli già esistenti in modo da poter resistere ai terremoti attesi in quella zona.

Il confronto tra la percezione della pericolosità e la pericolosità “da normativa” ha evidenziato come quasi 9 cittadini italiani (8,6) su 10 residenti in Zona 1 (la più pericolosa) non hanno una corretta percezione del pericolo che potrebbe derivare da un terremoto. Questo dato viene confermato anche per quelli che abitano in Zona 2, dove 7 cittadini su 10 sottostimano il pericolo che potrebbe derivare loro dagli effetti di un terremoto. Nelle zone “meno pericolose” (la 3 e la 4) le cose vanno un po’ meglio: i cittadini che hanno una corretta percezione della pericolosità sono solo 4 su 10, ma la distribuzione è più bilanciata tra sotto- e sovrastime (vedi figura e tabella sotto).

Il test può essere tuttora compilato online all’indirizzo www.terremototest.it .

Il test è completamente anonimo e a fini di ricerca. Ogni compilatore alla fine del test riceve una risposta online che confronta la sua percezione con la pericolosità da normativa e gli fornisce alcune indicazioni utili per approfondire il tema della riduzione del rischio.

Per ulteriori approfondimenti e spiegazioni consulta il sito https://sites.google.com/site/ingvdpc2012progettos2/deliverables/d2_6 (in inglese) oppure puoi metterti in contatto con noi all’indirizzo email: info@terremototest.it

tabella

La ricerca è stata svolta nell’ambito dei progetti di ricerca finanziati dal Dipartimento della Protezione Civile nel 2012 (DPC- INGV  Progetto S2 – Constraining observations into seismic hazard, coord. L. Peruzza) https://sites.google.com/site/ingvdpc2012progettos2/), Task coord. Massimo Crescimbene e Federica La Longa (INGV)

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