Archivio mensile:agosto 2013

Monte Soratte: una moderna stazione sismica in un vecchio bunker

Sabato 31 agosto verrà inaugurata la nuova stazione sismica della Rete Nazionale INGV sul Monte Soratte, nel Comune di Sant’Oreste  (Roma) (Figura 1). La stazione, entrata in funzione il 21 Maggio 2013, è ubicata nelle gallerie dell’ ex bunker del Monte Soratte, presso S. Oreste, una quarantina di chilometri a nord di Roma (Figura 2). La stazione, SRES la sigla internazionale, colma una lacuna che la Rete aveva nella zona della Sabina – Alto Lazio. La presentazione della stazione sismica verrà effettuata a Sant’Oreste nel pomeriggio del 31 dai nostri Paolo Casale e Luciano Mondiali nell’ambito della Giornata di studi sul Monte Soratte dal titolo: “Soratte Pelle di Roccia e Cuor di Cemento”

Il sito, segnalatoci originariamente dalla Società Speleologica Italiana in base ai requisiti forniti dall’INGV, è stato dapprima testato e successivamente scelto per le sue caratteristiche di basso rumore sismico. Per rumore sismico s’intende Leggi il resto di questa voce

Sequenza sismica nella notte a Gubbio (PG)

Un terremoto di magnitudo 3.7 è avvenuto questa notte alle 00:09 (ora italiana) nel bacino di Gubbio (Perugia). Nelle ore successive sono state registrate circa 90 repliche, tutte di piccola magnitudo. La maggiore è avvenuta alle 9:19 (magnitudo 2.7). La zona attivata dalla sequenza si estende per circa 5 km in direzione appenninica (nordovest-sudest), subito a nord di Gubbio (figura). Il meccanismo focale calcolato con i dati della Rete Sismica Nazionale del’INGV mostra una faglia estensionale parallela all’allineamento degli aftershock (e al bacino), coerente con le conoscenze sulla regione.

Epicentri dei terremoti della sequenza di stanotte (gialli: 26/8 - rossi: 27/8). In blu i terremoti degli ultimi sei mesi

Epicentri dei terremoti della sequenza di stanotte (gialli: 26/8 – rossi: 27/8). In blu i terremoti degli ultimi sei mesi. I quadrati sono le stazioni sismiche operanti nella regione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La zona colpita è nota per la sua storia sismica, caratterizzata da numerosi terremoti rilevanti, anche se non particolarmente intensi (la massima magnitudo documentata è di poco superiore a 6). La storia sismica di Gubbio è visibile nel grafico sotto.

Storia sismica di Gubbio dal l'anno 1000 AD al 2000.

Storia sismica di Gubbio dal l’anno 1000 AD al 2000 (fonte: DBMI).

 

 

 

 

 

 

 

 

Uno dei terremoti più importanti dell’area avvenne il 27 luglio 1751, con epicentro a sud di Gubbio, nei pressi di Gualdo Tadino. Questo terremoto fece danni notevoli, fino al X grado MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg) in alcune località dell’Umbria, mentre Gubbio soffrì gli effetti del VII-VIII grado MCS (figura). Più di recente, nel 1984 la zona tra Gubbio e Perugia venne colpita da un terremoto di magnitudo 5.7 che provocò danni in diversi comuni della Provincia.

Campo macrosismico del terremoto del 1751

Campo macrosismico del terremoto del 1751 (fonte DBMI)

Evento sismico in Sicilia sud-orientale

Un terremoto di magnitudo ML 4.0 è avvenuto alle ore 19:18 italiane del giorno 24 agosto ad una profondità di 10 km.  L’evento è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV nel sulla costa sud-orientale della Sicilia, tra le province di Ragusa e Siracusa. I comuni più vicini all’epicentro sono: PACHINO (SR), ISPICA (RG), POZZALLO (RG), NOTO (SR), ROSOLINI (SR), PORTOPALO DI CAPO PASSERO (SR).

Il quadrato rosso rappresenta la localizzazione evento ML 4.0 delle 19:18

Il quadrato rosso rappresenta la localizzazione dell’evento ML 4.0 delle 19:18

Dalla mappa preliminare degli effetti del terremoto, elaborata tramite i questionari compilati tramite il sito web www.haisentitoilterremoto.it, si denotano risentimenti del 3-4 grado della Scala Mercalli (MCS) in alcuni comuni più vicini all’epicentro.

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Mappa preliminare degli effetti del terremoto aggiornata al 25.08 ore 08:18, dal sito http://www.haisentitoilterremoto.it

Per maggiori informazioni sull’evento: http://cnt.rm.ingv.it/data_id/7229560780/event.html

Ancora attiva la sequenza sismica in Lunigiana

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La sequenza sismica iniziata lo scorso giugno in Lunigiana ha avuto una piccola ripresa: tra il 14 ed il 22 agosto 2013 sono stati registrati tre eventi di magnitudo M>3 e un totale di 130  terremoti di magnitudo inferiore.

In mappa possiamo vedere che le scosse di oggi 22 agosto (in rosso) e quelle del 21 (in giallo) si localizzano a nordest dell’area interessata dalla sequenza iniziata a giugno, mentre quelle dei giorni precedenti (in verde 20 agosto e in grigio 19 agosto) si localizzavano a ovest. La stella gialla all’estremità sudoccidentale dell’area epicentrale indica l’epicentro del terremoto di M5.2 del 21 giugno.

Grazie all’installazione nelle ore successive al mainshock di alcune stazioni sismiche temporanee collegate con la sala di monitoraggio INGV di Roma, le localizzazioni degli eventi hanno una buona precisione anche per la profondità epicentrale, che è il parametro più difficile da determinare. La profondità di un evento sismico infatti è ben vincolata solo quando sono disponibili stazioni sismiche a distanza inferiore alla profondità dell’evento.

Tutta la sequenza è attualmente oggetto di rianalisi per meglio capire quali sono le faglie attivate dagli eventi principali ed interessate dalla sismicità in corso. Per rilocalizzare gli eventi più energetici sono stati utilizzati, insieme ai dati della rete INGV, quelli della Rete dell’Università di Genova e della Rete Accelerometrica Nazionale del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile (si veda la parte finale di questo video). La figura sotto mostra la distribuzione nel tempo del numero dei terremoti registrati. Si nota la lieve ripresa degli ultimi giorni. E’ un fenomeno piuttosto frequente dopo un forte terremoto: il trend generale è quello di una diminuzione del numero e della magnitudo dei terremoti (figura sotto), ma possono esserci delle oscillazioni notevoli anche a distanza di settimane o mesi dall’inizio della sequenza.

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Questa attenta rianalisi ha portato ad una determinazione ipocentrale per l’evento principale (21 giugno) di magnitudo 5.2 leggermente più profonda  rispetto a quella calcolata dal servizio di monitoraggio subito dopo il terremoto. Questi i parametri ricalcolati:

Tempo origine  2013 06 21 10:33:56.44

Latitudine 44.1536 Longitudine 10.1335 Profondità 9.98 km

Alla luce della nuova localizzazione è stato ricalcolato anche il Time Domain Moment Tensor (meccanismo focale) dell’evento che mostra un processo di rottura di tipo trascorrente (ossia con movimento laterale di blocchi). Considerando la distribuzione delle scosse che sono seguite a quella principale e  la deformazione di superficie evidenziata dal dato SAR, possiamo ipotizzare che la faglia responsabile del terremoto di M 5.2 è quasi verticale e ha una direzione anti-appenninica (nordest-sudovest).

Nuovo meccanismo focale del terremoto del 21 giugno (M52) e distribuzione delle stazioni sismiche utilizzate nel calcolo

Meccanismo focale rivisto del terremoto del 21 giugno 2013 (M5.2) e distribuzione delle stazioni sismiche utilizzate nel calcolo

Il movimento associato al terremoto del 21 giugno sarebbe quindi consistente con quello che a gennaio colpì l’adiacente Garfagnana.  Il meccanismo dei due terremoti sarebbe quindi attribuibile a delle strutture trasversali alle principali faglie attive della regione  (si veda qui). I dati sismologici sembrano confermare l’ipotesi secondo cui l’attuale deformazione dell’Appennino è dominata da faglie estensionali la cui continuità è interrotta da faglie trascorrenti come quelle attive in questi mesi.

Aggiornamento sequenza sismica in Adriatico centro-settentrionale, 22 agosto ore 08:44 ML 4.4

Un terremoto di magnitudo ML 4.4 è avvenuto alle ore 08:44:50 italiane del 22 agosto 2013 ed è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV in Adriatico centro-settentrionale, a circa 15 Km ad est della costa marchigiana tra le province di Ancona e Macerata. L’evento di questa mattina è avvenuto nella stessa area dove dal 21 luglio si sta verificando una sequenza sismica iniziata con un evento di magnitudo ML 4.9 il 21 luglio alle ore 03:32.

Localizzazione evento

Localizzazione evento (quadrato in rosso) di questa mattina alle 08:44 italiane. In arancione la sequenza iniziata il 21 luglio in Adriatico centro-settentrionale.

Per maggiori informazioni sull’evento di questa mattina: http://cnt.rm.ingv.it/data_id/7229525640/event.html

Per seguire gli aggiornamenti e per approfondimenti sulla sequenza in Adriatico centro-settentrionale: http://terremoti.ingv.it/it/ultimi-eventi/923-evento-sismico-in-provincia-di-ancona.html

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