Archivio mensile:maggio 2013

Prosegue il corso Rete Sismica Mobile – Prove pratiche 28 maggio

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Nel pomeriggio del 28 maggio è proseguito il corso della Rete Sismica Mobile, la cui organizzazione è stata curata da Lucia Margheriti, Milena Moretti e Aladino Govoni. Sono state effettuate prove di installazione di diversi tipi di sismometri a larga banda e accelerometri, in varie configurazioni.

Per simulare una vera installazione di un sismometro a larga banda, molto sensibile alle variazioni di tempertura e pressione, sono state scavate delle buche, costruite delle basi in cemento, avvolti i sismometri in sacchetti di plastica, riempite le buche con sabbia grossolana, ideale per drenare l’acqua in caso di pioggia ed evitare così l’allagamento del sensore e la perdita dell’orizzontalità.
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Sono state sperimentate le modalità di collegamento con gli acquisitori sismici,

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Inizia il corso Rete Sismica Mobile all’INGV (28-29 maggio 2013)

Sala Convegni INGV a Roma. Inizia il corso Rete Mobile

Sala Convegni INGV a Roma, 28 maggio 2013. Inizia il corso Rete Mobile

Oggi, 28 maggio, è iniziato nella sede centrale dell’INGV un corso di due giorni per aggiornamenti e test della strumentazione sismica mobile. L’uso di questi strumenti è fondamentale per noi sismologi in quanto essi forniscono informazioni utilissime sulle caratteristiche delle faglie attive, sulla struttura della crosta e del mantello, sull’andamento spazio-temporale della sismicità durante le sequenze sismiche. Avere il personale sempre aggiornato e pronto a intervenire in caso di crisi sismiche o di esperimenti mirati è molto importante per la rapidità di intervento e per l’efficacia dell’esperimento.

Ubicazione delle stazioni sismiche che verranno installate per le prove del corso Rete Mobile all'interno dell'area dell'INGV in Via di Vigna Murata a Roma

Ubicazione delle stazioni sismiche che verranno installate per le prove del corso Rete Mobile all’interno dell’area dell’INGV in Via di Vigna Murata a Roma. I segnaposto colorati sono le stazioni sismiche, localizzate principalmente sul piazzale dei laboratori, dietro l’edificio principale dell’Istituto.

Oltre 70 tra ricercatori, tecnologi e tecnici dell’INGV, dell’OGS, dell’Università di Genova, di Prato Ricerche, si sono ritrovati per un aggiornamento sugli strumenti usati, sulle tecniche di analisi, per effettuare delle prove di trasmissione dati. Il corso prevede una prima sessione in sala convegni con varie presentazioni sugli aspetti tecnici di acquisizione e trasmissione dei dati; successivamente si passerà a delle prove pratiche nell’area intorno all’Istituto (foto sopra).

Terremoto in Abruzzo alle 5:33, Magnitudo (rivista) 1.8

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Epicentro del terremoto di questa mattina alle 5:33, M1.8

Questa mattina alle 5:33 la rete sismica nazionale ha registrato un terremoto in Abruzzo, tra le province di L’Aquila e Teramo.
Il calcolo della magnitudo aveva inizialmente fornito un valore pari a 3.0. La revisione successiva dei dati ha mostrato che tale valore era decisamente sovrastimato, a causa di un problema nel software di analisi. Il problema è stato risolto e la stima corretta è di 1.8.
Purtroppo, essendo il valore della magnitudo ricalcolata (1.8) al di sotto della soglia di comunicazione, non sono partiti i messaggi di rettifica, mentre i nostri siti cnt.rm.ingv.it e iside.rm.ingv.it riportano i valori corretti.

Ci scusiamo per l’inconveniente.

Onde “anomale” in Sicilia?

No. Nessuno tsunami in Sicilia!

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Sismometri nell’area iblea (quadrati arancio e rossi) che hanno rilevato il presunto terremoto alle 16:15, con epicentro nel Mar Ionio. Il quadratino più grande è la stazione sismica sottomarina SN1. In alto a destra si vede l’epicentro del terremoto di magnitudo 4.8 avvenuto in Grecia qualche minuto prima.

Nel pomeriggio di oggi (23 maggio), intorno alle 16:15, sono giunte diverse segnalazioni per un terremoto avvertito in provincia di Siracusa. I sismometri delle nostre reti sismiche avevano effettivamente rilevato un tremore che era stato Leggi il resto di questa voce

SPECIALE Un anno dopo il terremoto in Emilia

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La sequenza sismica che ha interessato l’Emilia nel maggio-giugno 2012 ha avuto un rilevante impatto sociale, culturale, emotivo ed economico. Gli eventi sismici hanno causato numerose vittime, feriti e importanti danni in molte località colpendo sia i centri storici che le aree rurali e industriali.

Ricordiamo  che la sequenza sismica è stata caratterizzata da due scosse principali (il 20 e il 29 maggio), di magnitudo Richter (Ml) 5.9 e 5.8, e da 5 terremoti di magnitudo superiore a Ml 5.0, oltre a migliaia di eventi minori che continuano ancora oggi. Le stime della magnitudo (Ml e Mw) per i terremoti più forti della sequenza sono riportate nella tabella qui sotto, dove si vede che al variare del metodo e dei dati usati si possono ottenere stime che variano di circa 0.3.

 Data Ml Mw 
20.05.2012 ore 4:03  5.9 5.9-6.1
29.05.2012 ore 9.00  5.8 5.7-6.0

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