100.000 terremoti in Iside!

iside Il 26 aprile 2013 il nostro database Iside ha toccato i centomila terremoti. Iside aveva iniziato ad archiviare e distribuire i dati della sismicità in Italia il 16 aprile 2005, quando avevamo avviato il nuovo sistema di analisi dei dati sismici. Da allora, i nostri sismologi, tecnologi e tecnici hanno analizzato alcuni milioni di sismogrammi, giorno dopo giorno, per popolare e tenere aggiornato Iside. Nel corso degli anni Iside è diventato sempre più popolare ed è stato migliorato per andare incontro alle esigenze dei ricercatori e di tutti quelli che lo consultano.

Mappa epicentrale degli oltre 100.000 terremoti avvenuti in Italia e dintorni dal 2005 a oggi

Mappa epicentrale degli oltre 100.000 terremoti avvenuti in Italia e dintorni dal 2005 a oggi

La media dei terremoti rilevati dalla Rete Sismica Nazionale in questi anni (2005-2013) è superiore ai 12.000 eventi per anno, più di 1.000 al mese, intorno ai 34 terremoti al giorno. Naturalmente questo valore medio ha delle oscillazioni notevoli, che possono passare da minimi di una decina di eventi al giorno fino a punte di qualche centinaia in occasione di sequenze sismiche importanti.

Il centomillesimo evento sismico italiano su Iside è avvenuto il 26 aprile 2013 alle 2:53 (italiane) e ha avuto magnitudo 0.7, ben al di sotto della soglia dell’avvertibilità. E’ avvenuto nella zona di Città di Castello, in Umbria, dove da alcuni giorni è in atto una sequenza sismica molto ricca di terremoti.

Come molti sanno, da Iside è possibile selezionare i dati per area geografica, per classi di magnitudo, per data e con altri criteri. E’ possibile anche visualizzare in mappa i terremoti selezionati o esportarli e vederli con Google Earth.

La mappa ricavata da Iside mostra un’Italia quasi ovunque attiva. La regione meno attiva è la Sardegna, dove i processi geologici si sono rallentati e praticamente fermati molti milioni di anni fa. Al contrario, tutta l’Italia peninsulare risulta attiva, con una fascia pressoché continua di epicentri dalla pianura padana alla Sicilia. Anche l’arco alpino risulta attivo, particolarmente nei settori occidentale e orientale. Il Mar Tirreno è caratterizzato da terremoti profondi anche alcune centinaia di chilometri (simboli blu), a causa della “subduzione” della litosfera del Mar Ionio sotto la Calabria (per maggiori dettagli si veda qui).

Pubblicato il 28 aprile 2013, in Sismicità Italia con tag , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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