Terremoto tra le province di L’Aquila e Teramo, M3.7, 17 febbraio 2013 ore 02.00

Un terremoto di magnitudo 3.7 è avvenuto alle ore 02:00:07 italiane del giorno 17 febbraio 2013 (01:00:07 17/Feb/2013 – UTC) alla profondità di circa 17 km. Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV nel distretto sismico: Gran Sasso.

Localizzazione del terremoto ML3.7 avvenuto alle 02.00 del 17 febbraio (il cerchio rosso più grande).

Localizzazione del terremoto ML3.7 avvenuto alle 02.00 del 17 febbraio (il cerchio rosso più grande).

Comuni entro 10 km dall’epicentro: CROGNALETO (TE).

Comuni tra 10 km e 20 km dall’epicentro: BARETE (AQ), BARISCIANO (AQ), CAMPOTOSTO (AQ), CAPITIGNANO (AQ), OSSA (AQ), L’AQUILA (AQ), OCRE (AQ), PIZZOLI (AQ), POGGIO PICENZE (AQ), SANT’EUSANIO FORCONESE (AQ), CORTINO (TE), FANO ADRIANO (TE), PIETRACAMELA (TE).

Guardando la sismicità che ha interessato la regione dal 1981 a oggi, si nota che l’area attivata in queste ultime ore è molto vicina a quella che è stata interessata dalla sequenza sismica del 2009 a L’Aquila. Dopo il terremoto del 6 aprile, infatti, oltre alle numerosissime repliche che interessarono l’are aquilana, si attivarono diversi settori dell’Appennino laziale-abruzzese, dal reatino al frusinate. Anche la zona del Lago di Campotosto e del Gran Sasso furono sede di attività sismica nei mesi successivi al terremoto del 2009.

Sismicita1981_2013agg.17feb13

Mappa dei terremoti avvenuti dal 1981 ad oggi, 17 febbraio 2013 (CSI 1.1, http://csi.rm.ingv.it/ e Iside, http://iside.rm.ingv.it). Il cerchietto rosso più grande è il terremoto ML3.7 oggi alle ore 02:00:07 italiane.

Nel passato più remoto, quest’area è stata teatro di terremoti piuttosto forti, anche se con magnitudo minore di 6: tra questi si possono ricordare i terremoti del 5 settembre 1950 di magnitudo Mw 5.7 e quello dell’8 agosto 1951 di magnitudo Mw 5.3, tutti raccolti nel Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani (CPTI11,  http://emidius.mi.ingv.it/CPTI11/) e rappresentati nella mappa dei terremoti storici (sotto). Quest’area in passato ha subìto danni anche per terremoti molto forti avvenuti nelle regioni limitrofe, come quello del 27 novembre 1461 di magnitudo stimata 6.4 e del 2 febbraio 1703 di magnitudo stimata 6.7.

SismicitaStoricaGranSasso

Mappa dei terremoti storici dall’anno 1000 (CPTI11, http://emidius.mi.ingv.it/CPTI11/).

In base alla Mappa di Pericolosità del territorio nazionale, l’evento ricade in un’area dove l’accelerazione massima attesa è compresa tra 0.27 e 0.30 g, e si riferisce a suoli rigidi con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni.

PericolositaGranSasso

Mappa di pericolosità sismica MPS04 (GdL MPS, 2004). Il colore rosso corrisponde ad accelerazioni attese tra 0.225 e 0.250g, il colore viola corrisponde ad accelerazioni attese tra 0.250 e 0.275g.

Pubblicato il 17 febbraio 2013, in Sismicità Italia con tag , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 2 commenti.

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