Archivio mensile:gennaio 2013

Aggiornamento sulla sequenza sismica in Garfagnana (provincia di Lucca): 31 gennaio ore 12.00

Dopo il terremoto avvenuto alle ore 15:48:18 italiane del giorno 25 gennaio 2013, magnitudo 4.8, i turnisti della Sala Sismica INGV hanno localizzato circa 266 repliche; di queste 265 hanno avuto magnitudo  inferiore a 3.0. Questa notte si è verificato un evento di magnitudo pari a 3.3 alle ore  00:42:01 italiane (ore  23:42:01 UTC del 30/gen/2013) (Iside, http://iside.rm.ingv.it).

garfagnana 31-01 ore 12

Epicentri dei terremoti avvenuti in Garfagnana dal 25 gennaio ad oggi (31/01 ore 12.00). Il quadrato giallo indica l’epicentro del terremoto di magnitudo ML4.8 avvenuto alle ore 15:48 del 25 gennaio 2013, mentre il cerchio rosso a sud è l’evento di magnitudo ML3.3 avvenuto stanotte alle ore 00:42 italiane.

eventi30-31.01.13

Terremoti avvenuti il 30 e 31 gennaio (aggiornamento delle 12.00) in Garfagnana.

Il rumore del terremoto

Seneca descrisse il rumore del terremoto

Seneca descrisse il rumore del terremoto

Fin dall’antichità è noto che tra i possibili effetti del terremoto si annoverano rumori di vario genere: rombi, boati, schiocchi ecc.. Generalmente il rumore è avvertito in concomitanza dello scuotimento, altre volte sembra precederlo di poco. Seneca ne parla nel libro VI (13.5) de Naturales quaestiones: “antequam terra moveatur, solet mugitus audiri”. Oggi sappiamo che il rumore è causato proprio dal passaggio delle onde sismiche.Il terreno si comporta come un enorme altoparlante che si muove sotto i nostri piedi trasferendo le vibrazioni all’aria.  Sono le onde P (le più veloci, quindi quelle che arrivano per prime nel tragitto dall’ipocentro al luogo di osservazione) a essere la causa principale dell’emissione acustica, mentre le più lente onde S sono maggiormente responsabili dello scuotimento del terreno.

Generalmente il terremoto causa rumore nella zona epicentrale anche per sismi di bassa magnitudo. Nelle descrizioni spesso è riferito a un rombo, un tuono, un vento impetuoso,  un’esplosione o anche a un colpo secco di fucile. Oltre alle descrizioni dei testimoni, esistono delle rare registrazioni per lo più casuali e fortuite (vedere http://webshaker.ucsd.edu/soundRecords.html) che dimostrano che i terremoti possono produrre suoni nel campo delle frequenze udibili, solitamente in quelle più basse. La mancanza di una rete di strumenti sensibili a queste frequenze ha tuttavia reso il fenomeno difficile da studiare in modo preciso e sistematico.

Oggi, grazie alla diffusione di internet, il contributo dei cittadini può fornire dei dati molto utili. Infatti da molti anni (dalla fine degli anni ’90) l’INGV gestisce un sito dedicato alla raccolta, l’analisi dei dati e la pubblicazione on-line di mappe e grafici sugli effetti dei terremoti: www.haisentitoilterremoto.it.

Le informazioni, raccolte con un semplice questionario, riguardano anche la percezione di rumori legati al terremoto. Attivo nella veste odierna dal 2007 – e costantemente arricchito e migliorato – il sito ha raccolto oltre mezzo milione di questionari e prodotto mappe (vedere ad esempio la figura 1) e grafici per quasi seimila terremoti, basandosi solamente sul libero contributo dei cittadini, ventimila dei quali iscritti ad una rete permanente di collaboratori (chiunque può farne parte iscrivendosi sul sito e ricevendo informazioni sull’attività sismica in tempo reale: http://www.haisentitoilterremoto.it/subscriber.html).

Figura 1. Terremoto del 20 Maggio 2012, ore 04:03:52, magnitudo 5.9, Pianura Padana Emiliana. La mappa dell'effetto acustico o rombo sismico mostra la distribuzione di questo fenomeno sul territorio. La mappa contiene una legenda (sulla destra): con la stella in colore viola viene indicato l'epicentro strumentale del terremoto, i cerchi colorati mostrano come è stato percepito il rombo durante il sisma in ogni comune (avvertito, avvertito da alcuni e non avvertito). Si può notare che il rumore del terremoto viene comunemente avvertito dai cittadini e che la percezione diminuisce con la distanza dall’epicentro.

Figura 1. Terremoto del 20 Maggio 2012, ore 04:03:52, magnitudo 5.9, Pianura Padana Emiliana. La mappa  mostra la distribuzione dell’effetto acustico sul territorio. Con la stella in colore viola viene indicato l’epicentro del terremoto determinato dalla Rete Sismica INGV, i cerchi colorati mostrano come è stato percepito il rombo durante il sisma in ogni comune (avvertito, avvertito da alcuni e non avvertito). Si può notare che il rumore del terremoto viene comunemente avvertito dai cittadini e che la percezione diminuisce con la distanza dall’epicentro (legenda in alto a destra).

L’analisi statistica di circa 77.000 segnalazioni sul rumore ha mostrato che l’andamento della percezione del rombo rispetto alla distanza dall’epicentro segue una legge di tipo logaritmico, analoga a quella degli altri effetti del terremoto (figura 2). Leggi il resto di questa voce

I terremoti nella STORIA: AHEAD e SHEEC, due nuovi database dei terremoti storici europei online

Da qualche giorno sono on line due nuovi database dei terremoti storici europei. Le due basi di dati sono state realizzate nell’ambito dei progetti della Commissione Europea NERIES – modulo NA4 (2006-2010), e SHARE – Task 3.1 (2009-2012), con il coordinamento di INGV Milano e hanno coinvolto numerosi ricercatori e istituzioni europee.

AHEAD – the European Archive of Historical Earthquake Data 1000-1899
http://www.emidius.eu/AHEAD/

AHEAD è un archivio finalizzato a preservare, inventariare e rendere disponibili vari tipi di dati sulla storia sismica europea, quali articoli, rapporti, dati macrosismici (MDPs – macroseismic data points), cataloghi parametrici, e così via.

E’ costituito da archivi regionali indipendenti e da un inventario generale. Attualmente si basa su otto archivi macrosismici online che forniscono la maggior parte dei dati riguardanti 4722 terremoti. AHEAD è concepito come un archivio dinamico, infatti nuovi archivi online e altri dataset possono essere inclusi in qualsiasi momento. L’archivio può essere consultato sia per terremoto sia per sorgente dei dati. Attraverso l’homepage è possibile sia inserire commenti sia segnalare nuovi studi non ancora inclusi nell’archivio.

AHEAD

L’interfaccia web di AHEAD – the European Archive of Historical Earthquake Data 1000-1899 (http://www.emidius.eu/AHEAD/)

SHEEC – the Share European Earthquake Catalogue 1000-1899
http://www.emidius.eu/SHEEC/

“SHEEC 1000-1899, the SHARE European Earthquake Catalogue” è un catalogo parametrico dei terremoti storici dell’area europea Leggi il resto di questa voce

Aggiornamento sulla sequenza sismica in Garfagnana (provincia di Lucca): 26 gennaio ore 12.00

Dopo il terremoto avvenuto alle ore 15:48:18 italiane del giorno 25 gennaio 2013, magnitudo 4.8, i turnisti della Sala Sismica INGV hanno localizzato circa 120 repliche, tutte con magnitudo inferiore a 3.0. Di queste 26 hanno avuto magnitudo tra 2.0 e 3.0 (Iside, http://iside.rm.ingv.it).

garfagnana26_ore12

Epicentri dei terremoti avvenuti in Garfagnana dal 25 gennaio ad oggi (26/01 ore 12.00). La stella gialla indica l’epicentro del terremoto di magnitudo ML4.8 avvenuto alle 15:48 di ieri.

Il terremoto di questa notte  è avvenuto ad una profondità di 15.5 km, con un meccanismo di tipo trascorrente. Leggi il resto di questa voce

Terremoto in provincia di Lucca , M4.8, 25 gennaio ore 15.48

Un terremoto di magnitudo 4.8 è avvenuto alle ore 15:48:18 italiane del giorno 25 gennaio 2013 (14:48:18 25/Gen/2013 – UTC) alla profondità di 15.5 km. Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV nel distretto sismico: Garfagnana.

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Il terremoto è stato localizzato in provincia di Lucca.

Comuni entro 10 km dall’epicentro: BARGA (LU), CASTELNUOVO DI GARFAGNANA (LU), CASTIGLIONE DI GARFAGNANA (LU), FOSCIANDORA (LU), PIEVE FOSCIANA (LU), VILLA COLLEMANDINA (LU).

Comuni entro 20 km dall’epicentro: Leggi il resto di questa voce

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