Terremoto in Provincia di Roma, Magnitudo 3.5 – 9 luglio ore 17.13

Il terremoto avvenuto ieri (9 luglio) nel settore settentrionale dei Colli Albani è avvenuto in un’area  che negli ultimi anni è stata moderatamente attiva.

Epicentri dei terremoti della regione dei Colli Albani dal 2005 a oggi (da: iside.rm.ingv.it)

Guardando all’attività di questi ultimi anni (mappa sotto) da iside.rm.ingv.it, notiamo che questa  si distribuisce intorno alla parte centrale del Vulcano Laziale; a nord del vulcano, si osservano due raggruppamenti principali di epicentri, uno subito a nord del bordo della caldera (i monti del Tuscolo, vicino Frascati) e un altro ancora più a nord, dove esiste uno dei crateri eccentrici del vulcano, chiamato maar di Castiglione-Gabii (Giordano & the CARG team, 2010). Si nota inoltre un gruppo di epicentri in zona Ciampino (tra la Via Appia  e il GRA) e anche un altro addensamento all’interno del GRA, verso Roma nord.

(1) Giordano & the CARG team, 2010. Stratigraphy, volcano-tectonics and evolution of the Colli Albani volcanic field. From: Funiciello, R. & Giordano, G. (eds) The Colli Albani Volcano. Special Publications of IAVCEI, 3, 43–97. Geological Society, London. 1750-8207/10/$15.00 # IAVCEI 2010.

Comuni entro i 10 KmCOLONNA (RM), FRASCATI (RM), GALLICANO NEL LAZIO (RM), GROTTAFERRATA (RM), MONTE COMPATRI (RM), MONTE PORZIO CATONE (RM), ROCCA PRIORA (RM), SAN CESAREO (RM)

La regione dei Colli Albani è stata spesso sede di terremoti di magnitudo moderata, generalmente inferiore a 5. Il grafico sotto, tratto da un articolo di Amato e Chiarabba del 1995 (*), mostra che negli ultimi 300 anni ci sono stati diversi periodi di attività intensa intervallati da  quiescenze durate anche molti anni.

Numero di terremoti per decennio di Intensità Mercalli (MCS) superiori al V grado dal 1700 al 2000. Si noti la presenza di numerosi periodi di maggiore attività intervallati da molti anni di calma. L’ultimo picco comprende diversi terremoti degli anni ’80.

L’ultima sequenza importante è  avvenuta nel 1989-1990, quando migliaia di piccoli terremoti furono localizzati dalla rete sismica installata proprio per studiare la sequenza.

La sismicità dell’area si concentra principalmente nel settore dei laghi di Albano-Castelgandolfo e Nemi, e in misura minore in quello a nord del complesso vulcanico, dove è avvenuto il terremoto di oggi, 9 luglio 2012.

Mappa epicentrale dei terremoti dell’ultima importante sequenza sismica che ha colpito la regione dei colli Albani (1989-90). Si nota che la maggior parte dei terremoti avviene nella zona dei laghi, ma si osserva anche un cluster di attività a nord, dove è avvenuto il terremoto di oggi, 9 luglio (stella rossa in alto nella figura). I colori dei simboli sono proporzionali alle profondità ipocentrali, che in quest’area sono comprese tra 2 e 6 km. La figura mostra molto bene la topografia vulcanica tipica della regione.

La sismicità dei colli Albani è dovuta alle fasi tardo-magmatiche del Vulcano laziale, che ha iniziato la sua attività circa 600.000 anni fa, per poi eruttare volumi di magma via via decrescenti fino alle ultime eruzioni eplsosive che formarono gli attuali laghi, fino a circa 30.000 anni fa.

Il terremoto è stato avvertito estesamente  nella regione  dei Colli Albani, nei Monti Cornicolani e Tiburtini, e anche in molti quartieri di Roma. Si veda:

http://www.haisentitoilterremoto.it/repository/7223641130/index.html

(*)  A. Amato and C. Chiarabba (1995) Recent uplift of the Alban Hills Volcano (Italy): evidence for magmatic inflation ?  Geophysical Research Letters, 22, 15, pp. 1995-1998.

Pubblicato il 9 luglio 2012, in Sismicità Italia con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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