Terremoto Pianura Padana Emiliana: rilievo macrosismico degli effetti prodotti dal terremoto

Subito dopo il terremoto del 20 maggio 2012, il gruppo di lavoro QUEST si è attivato per il rilievo degli effetti macrosismici fra le province di Ferrara, Modena, Bologna e Mantova. Già nella giornata di domenica due squadre di operatori della Sezione di Bologna hanno avviato il rilievo dell’area maggiormente colpita e l’attività è proseguita nei giorni successivi con il supporto di due squadre delle sezioni di Roma.

Contestualmente, altri operatori hanno lavorato in remoto alla raccolta, analisi ed elaborazione di dati da fonti giornalistiche e di altro tipo, supportando gli operatori presenti sul campo. Le località monitorate al momento sono: Alberone, Bomporto, Bondeno, Buonacompra, Camposanto, Camurana, Canaletto, Caselle, Casumaro, Cavezzo, Concordia sulla Secchia Crevalcore, Dosso, Finale Emilia, Fossa, Galliera, Malcantone di Medolla, Medolla Mirabello, Mirandola, Molino Albergati, Pieve di Cento, Pilastrello, Poggio Renatico, Poggio Rusco, Rami, Ravarino, Rivara, San Carlo, San Felice sul Panaro, San Pietro in Casale, San Prospero, Sant’Agostino, Sant’Alberto, Solara, Sorbara, Stuffione.

L’area di danneggiamento appare piuttosto estesa e gli effetti più gravi sono compresi fra le località di Mirandola, nel modenese, e Poggio Renatico nel ferrarese. In termini generali il danneggiamento grave (grave danno strutturale, crolli parziali o totali) riguarda solo edifici e tipologie particolari: un gran numero di casolari isolati in semi-abbandono, chiese e campanili, edifici monumentali, edifici in muratura convertiti ad uso pubblico (municipi, qualche scuola), capannoni industriali, artigianali e agricoli. Per tutte queste situazioni è evidente l’effetto di una elevatissima vulnerabilità sismica. Sull’edilizia ad uso abitativo il danneggiamento osservato è generalmente ridotto (quando non nullo), in particolare sull’edilizia recente (anche per quella risalente agli anni ’70 e ’80). Un danneggiamento diffuso, che solo in qualche caso raggiunge il livello strutturale, è osservabile solo nei centri storici di Finale Emilia, San Felice sul Panaro, Mirandola, Cavezzo, Sant’Agostino e Poggio Renatico, oltre che in alcune piccole frazioni dell’area.

L’attività di rilievo continuerà nei prossimi giorni, fino alla completa delimitazione dell’area di danneggiamento.

Finale Emilia

Informazioni su INGVterremoti

geologo presso Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia

Pubblicato il 24 maggio 2012, in I terremoti della pianura padana emiliana del 2012, Rilievi macrosismici con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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