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Terremoto in Pianura Padana Emiliana: aggiornamento 23 giugno ore 15:30
L’attività sismica in questi ultimi giorni si è mantenuta su livelli contenuti, con un numero medio giornaliero di terremoti localizzati dalla Rete Sismica Nazionale pari a circa 20, di cui soltanto la metà di M≥2. Il grafico sotto, diversamente da quelli pubblicati in precedenza, riporta soltanto i terremoti sopra questa soglia di magnitudo (2). In questo modo è possibile apprezzare meglio il reale andamento della sequenza sin dall’inizio. Infatti abbiamo potuto localizzare i terremoti più piccoli soltanto dopo alcuni giorni, quando la rete sismica mobile è entrata nel pieno della sua funzionalità. Il numero totale dei terremoti localizzati finora è di 2046. Nelle ultime 24 ore abbiamo rilevato 20 terremoti, con magnitudo massima 2.6.

Andamento temporale della sequenza sismica dal 16 maggio al 23 giugno (ore 15:30). Le colonne indicano il numero di terremoti per giorno (per i colori vedere la legenda in alto) mentre i punti e la linea nera rappresentano il numero totale dei terremoti. Si noti che sono riportati solo gli eventi sismici con M≥2, quindi il numero è inferiore rispetto agli istogrammi precedenti.
Nella figura si notano due picchi principali di sismicità, dovuti ai due maggiori eventi della sequenza (20 e 29 maggio) e un terzo picco minore il 3 giugno. A partire dal 5 giugno, l’attività si è mantenuta bassa ed è diminuita gradualmente.
Terremoto in Pianura Padana Emiliana: Mappe di scuotimento (ShakeMap) del terremoto Ml5.9 del 20/05/2012 alle ore 04:03
Le ShakeMap – mappe di scuotimento – sono uno strumento indirizzato specificamente alla valutazione rapida (entro pochi minuti dall’evento) del moto del suolo dopo un terremoto. Queste mappe traducono lo scuotimento del suolo, registrato dai sismometri a seguito di un terremoto, nella distribuzione del risentimento atteso. In tal modo possono essere di aiuto alla Protezione Civile per il coordinamento e l’organizzazione delle squadre di soccorso in caso di terremoti rilevanti.
Il codice che elabora in maniera automatica le ShakeMap viene utilizzato presso la Sala Sismica dell’INGV che fornisce i dati di partenza (localizzazione ipocentrale e magnitudo). I dati dello scuotimento del suolo sono disponibili in tempo reale tramite le registrazioni alle stazioni della Rete Sismica Nazionale gestita dall’INGV.

Figura 1. ShakeMap (mappa di scuotimento) espressa in intensità strumentale (scala di intensità Mercalli Modificata, MMI) dell’evento principale Ml=5.9 delle ore 04.03 (02:03 GMT o UTC) del 20/05/2012, determinata utilizzando i dati della Rete Sismica Nazionale dell’INGV (triangoli rossi), della Rete Accelerometrica Nazionale (RAN, triangoli blu) e la faglia estesa ricavata da dati sismologici (rettangolo grigio). La stella rossa rappresenta l’epicentro.

Terremoto in Pianura Padana Emiliana: spostamento del suolo dovuto al terremoto del 29/05/2012, visto dal satellite italiano COSMO-SkyMed
Continua la collaborazione tra ASI (Agenzia Spaziale Italiana), CNR-IREA (Consiglio Nazionale delle Ricerche-Istituto per il Rilevamento Elettromagnetico dell’Ambiente) e INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) per dare supporto al Dipartimento della Protezione Civile durante l’emergenza post terremoto dell’Emilia Romagna, attraverso l’analisi di immagini radar della costellazione italiana COSMO-SkyMed.
Grazie alle immagini radar acquisite è stato possibile misurare la deformazione del suolo dell’area colpita dal sisma del 29 Maggio 2012.
La tecnica utilizzata per effettuare tali tipi di misure è quella già nota agli esperti come interferometria differenziale DInSAR, e già utilizzata per effettuare le misure di spostamenti in molti altri terremoti, oltre a quello che ha colpito la stessa zona dell’Emilia il 20 Maggio scorso.

Figure 1: Interferogramma SAR relativo alle date del 27 maggio e 4 giugno 2012. L’interferogramma SAR è una rappresentazione delle deformazioni del suolo avvenute tra le date delle due immagini. Può essere letto come una mappa dei movimenti del suolo, proiettati secondo la direzione di vista del satellite, in termini di cicli di colore. Ogni ciclo (o frangia) indica una deformazione del suolo tra le due date di 1.5 cm (nel caso di COSMO-SkyMed). La successione dei colori (ad es. blu-rosso-giallo) in ognuna delle frange indica il verso del movimento del suolo. Per ottenere il massimo spostamento del suolo occorso tra le due date nell’area, le frange con lo stesso verso del ciclo di colore vanno sommate.
Terremoto in Pianura Padana Emiliana: i satelliti aiutano a capire come si è deformata la superficie terrestre a causa del terremoto
I dati rilevati dai satelliti radar di COSMO-SkyMed dell’Asi hanno mostrato la deformazione della superficie, permettendo ai ricercatori di Cnr-Irea e Ingv di fare le prime valutazioni sulla zona colpita dal terremoto del 20 maggio alle ore 04:03.
Nell’emergenza post terremoto dell’Emilia Romagna il Dipartimento della Protezione Civile, fin dalle primissime ore dopo il sisma, ha coinvolto l’ASI (Agenzia Spaziale Italiana), il CNR-IREA (Consiglio Nazionale delle Ricerche-Istituto per il Rilevamento Elettromagnetico dell’Ambiente) e l’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), per la programmazione di nuove acquisizioni radar dai satelliti della costellazione COSMO-SkyMed al fine di disporre, in tempi molto rapidi, di informazioni circa la deformazione crostale connessa alle scosse sismiche di maggiore energia: tipo di deformazione, entità ed estensione del territorio interessato.

Interferogramma, una mappa di deformazione espressa in termini di cicli di colore. Ogni ciclo, o frangia, è rappresentativo di circa 1.5 cm di sollevamento della superficie terrestre. L’area con fasce di colore (frange) concentriche nell’interferogramma indica un sollevamento del suolo dovuto alla rottura della faglia sismica al di sotto di 1-2 km di profondità.
Terremoto in Pianura Padana Emiliana: il sollevamento dell’area è arrivato a 15 centimetri
I dati rilevati dai satelliti COSMO-SkyMed dell’Asi hanno mostrato la deformazione della superficie, permettendo ai ricercatori di Ingv e Cnr-Irea di fare le prime valutazioni sulla zona colpita.
A breve un post sul tema
Terremoto Pianura Padana Emiliana: aggiornamento ore 24 del 24 maggio
Oggi l’attivi
tà sismica nella zona è continuata con numerose piccole scosse e alcuni terremoti avvertiti. In totale, dal 20 maggio abbiamo localizzato oltre 400 terremoti. L’ultimo evento significativo è avvenuto alle 16:34 del 24, con magnitudo 3.3. Dall’inizio della sequenza gli eventi di magnitudo superiore a 5 sono stati 3; quelli con magnitudo tra 4.0 e 4.9 sono stati 14; 66 di magnitudo compresa tra 3 e 3.9. L’ultimo evento di M>4 è avvenuto alle 23:41 (ora italiana) di ieri, 23 maggio (M4.3). Nella mappa accanto, si noti la disposizione dei tre eventi principali del 20 maggio (alle 4:03, 4:07, 13:18), allineati e circa equispaziati procedendo da ovest verso est (stelle rosse).
La figura sotto riporta il numero giornaliero dei terremoti della zona. Si nota un numero costante di terremoti negli ultimi quattro giorni. Tale circostanza è solo apparente in quanto, a causa del miglioramento della rete sismica ottenuto con i sismometri installati subito dopo il terremoto in area epicentrale, la soglia di localizzazione è scesa e siamo quindi stati in grado di rilevare un maggior numero di piccoli terremoti, mentre quelli più forti sono effettivamente diminuiti










