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Terremoto profondo alle Isole Eolie, 29 settembre ore 02:39 – Magnitudo 4.2
Un terremoto di magnitudo 4.2 è avvenuuto nel Mar Tirreno, al di sotto delle Isole Eolie, alle ore 02:39 (italiane) del 29 settembre 2012, a una profondità di circa 250 km. In questa regione del Tirreno sono piuttosto frequenti i terremoti profondi, a causa della subduzione della litosfera ionica sotto la Calabria.

Localizzazione epicentrale del terremoto (http://cnt.rm.ingv.it/data_id/7224813190/event.html)
Terremoto profondo a largo di Capri 12 luglio ore 23:22 – Magnitudo 4
Un terremoto di magnitudo 4 è avvenuuto nel Mar Tirreno alle 23:22 del 12 luglio, a una profondità di quasi 500 km. In questa regione del Tirreno sono piuttosto frequenti i terremoti profondi, a causa della subduzione della litosfera ionica (un residuo della cosiddetta Tetide, un oceano molto antico) sotto la Calabria.

Epicentri dei terremoti del Tirreno e dell’Appennino meridionale dal 2005 a oggi. L’epicentro dell’ultimo evento (12 luglio 23:22) è la stella viola poco sotto l’Isola di Capri. I simboli blu, viola e rossi indicano i terremoti più profondi della regione, mentre quelli gialli e arancio sono i terremoti crostali (profondità inferiori a 20 km).
Come si vede dalla figura, i terremoti profondi (cerchi blu, viola, rossi) sono molto frequenti nel Mar Tirreno. A causa dell’elevata profondità ipocentrale il terremoto non dovrebbe essere stato avvertito dalla popolazione. Per sapene di più sulla sismicità di questa regione, vedi questo video.
Approfondimento: i meccanismi focali e le faglie
In alcune delle immagini inserite in questo blog, ci sono delle sfere bicolore (1, 2, 3, 4) che vengono utilizzate dai sismologi per indicare alcuni aspetti importanti su come si è verificato il terremoto. Infatti il meccanismo focale è un simbolo che permette di indicare contemporaneamente tre parametri geometrici della faglia che ha generato il terremoto: l’orientazione (strike) e la pendenza (dip) del piano di faglia, e la direzione del movimento su di esso (slip), cioè come si è mossa la faglia.

Figura 1: i tre parametri geometrici della faglia che ha generato il terremoto: l’orientazione (strike) e la pendenza (dip) del piano di faglia, e la direzione del movimento su di esso (slip), cioè come si è mossa la faglia (http://www.gps.alaska.edu).
I meccanismi focali vengono calcolati a partire dai sismogrammi, cioè i segnali sismici registrati dai sismometri, e vengono rappresentati tramite delle sfere bianche e colorate (le cosiddette “beach ball” o palloni da spiaggia) geograficamente orientate (Figura 2).








