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Terremoto M3.9 in Adriatico (Ancona)

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Epicentro del terremoto e stazioni sismiche che lo hanno rilevato

Il terremoto di magnitudo 3.9 risentito questa mattina lungo la costa marchigiana (alle 7:44) è stato rilevato da tutta la Rete Sismica Nazionale e anche dai sismometri dell’altra sponda adriatica, di cui riceviamo i dati in tempo reale.

Al momento (9:30) abbiamo registrato soltanto alcune piccole repliche strumentali (non percepite dalla popolazione) nelle vicinanze dell’epicentro del terremoto delle 7:44. La localizzazione di questi piccoli “aftershocks” risulta non facile a causa della distanza dalla costa e la mancanza di sismometri vicini all’epicentro.

Il terremoto di stamane ha interessato un settore del nostro territorio già colpito in passato da eventi sismici anche di un certo rilievo. I risentimenti riportati sul nostro sito web “Hai sentito il terremoto?” mostrano valori fino al IV grado Mercalli. La figura sotto mostra la storia sismica di Ancona, con i principali terremoti Leggi il resto di questa voce

Un terremoto davvero intra-placca

mondo-irisUn terremoto di magnitudo 5.6 è stato rilevato ieri al centro della placca australiana.

Come è noto i terremoti, soprattutto quelli più grandi, avvengono ai margini delle placche tettoniche, dove queste scorrono le une accanto alle altre, come nel caso della faglia di San Andreas in California, o dove una si infila sotto un’altra, come nelle zone di “subduzione” del Pacifico (Giappone, Cile, Alaska).

Ai confini tra le placche si accumulano infatti, anno dopo anno, gli sforzi determinati dal movimento di questi grandi blocchi, Leggi il resto di questa voce

Prosegue il corso Rete Sismica Mobile – Prove pratiche 28 maggio

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Nel pomeriggio del 28 maggio è proseguito il corso della Rete Sismica Mobile, la cui organizzazione è stata curata da Lucia Margheriti, Milena Moretti e Aladino Govoni. Sono state effettuate prove di installazione di diversi tipi di sismometri a larga banda e accelerometri, in varie configurazioni.

Per simulare una vera installazione di un sismometro a larga banda, molto sensibile alle variazioni di tempertura e pressione, sono state scavate delle buche, costruite delle basi in cemento, avvolti i sismometri in sacchetti di plastica, riempite le buche con sabbia grossolana, ideale per drenare l’acqua in caso di pioggia ed evitare così l’allagamento del sensore e la perdita dell’orizzontalità.
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Sono state sperimentate le modalità di collegamento con gli acquisitori sismici,

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Inizia il corso Rete Sismica Mobile all’INGV (28-29 maggio 2013)

Sala Convegni INGV a Roma. Inizia il corso Rete Mobile

Sala Convegni INGV a Roma, 28 maggio 2013. Inizia il corso Rete Mobile

Oggi, 28 maggio, è iniziato nella sede centrale dell’INGV un corso di due giorni per aggiornamenti e test della strumentazione sismica mobile. L’uso di questi strumenti è fondamentale per noi sismologi in quanto essi forniscono informazioni utilissime sulle caratteristiche delle faglie attive, sulla struttura della crosta e del mantello, sull’andamento spazio-temporale della sismicità durante le sequenze sismiche. Avere il personale sempre aggiornato e pronto a intervenire in caso di crisi sismiche o di esperimenti mirati è molto importante per la rapidità di intervento e per l’efficacia dell’esperimento.

Ubicazione delle stazioni sismiche che verranno installate per le prove del corso Rete Mobile all'interno dell'area dell'INGV in Via di Vigna Murata a Roma

Ubicazione delle stazioni sismiche che verranno installate per le prove del corso Rete Mobile all’interno dell’area dell’INGV in Via di Vigna Murata a Roma. I segnaposto colorati sono le stazioni sismiche, localizzate principalmente sul piazzale dei laboratori, dietro l’edificio principale dell’Istituto.

Oltre 70 tra ricercatori, tecnologi e tecnici dell’INGV, dell’OGS, dell’Università di Genova, di Prato Ricerche, si sono ritrovati per un aggiornamento sugli strumenti usati, sulle tecniche di analisi, per effettuare delle prove di trasmissione dati. Il corso prevede una prima sessione in sala convegni con varie presentazioni sugli aspetti tecnici di acquisizione e trasmissione dei dati; successivamente si passerà a delle prove pratiche nell’area intorno all’Istituto (foto sopra).

Terremoto in Abruzzo alle 5:33, Magnitudo (rivista) 1.8

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Epicentro del terremoto di questa mattina alle 5:33, M1.8

Questa mattina alle 5:33 la rete sismica nazionale ha registrato un terremoto in Abruzzo, tra le province di L’Aquila e Teramo.
Il calcolo della magnitudo aveva inizialmente fornito un valore pari a 3.0. La revisione successiva dei dati ha mostrato che tale valore era decisamente sovrastimato, a causa di un problema nel software di analisi. Il problema è stato risolto e la stima corretta è di 1.8.
Purtroppo, essendo il valore della magnitudo ricalcolata (1.8) al di sotto della soglia di comunicazione, non sono partiti i messaggi di rettifica, mentre i nostri siti cnt.rm.ingv.it e iside.rm.ingv.it riportano i valori corretti.

Ci scusiamo per l’inconveniente.

Onde “anomale” in Sicilia?

No. Nessuno tsunami in Sicilia!

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Sismometri nell’area iblea (quadrati arancio e rossi) che hanno rilevato il presunto terremoto alle 16:15, con epicentro nel Mar Ionio. Il quadratino più grande è la stazione sismica sottomarina SN1. In alto a destra si vede l’epicentro del terremoto di magnitudo 4.8 avvenuto in Grecia qualche minuto prima.

Nel pomeriggio di oggi (23 maggio), intorno alle 16:15, sono giunte diverse segnalazioni per un terremoto avvertito in provincia di Siracusa. I sismometri delle nostre reti sismiche avevano effettivamente rilevato un tremore che era stato Leggi il resto di questa voce

SPECIALE Un anno dopo il terremoto in Emilia

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La sequenza sismica che ha interessato l’Emilia nel maggio-giugno 2012 ha avuto un rilevante impatto sociale, culturale, emotivo ed economico. Gli eventi sismici hanno causato numerose vittime, feriti e importanti danni in molte località colpendo sia i centri storici che le aree rurali e industriali.

Ricordiamo  che la sequenza sismica è stata caratterizzata da due scosse principali (il 20 e il 29 maggio), di magnitudo Richter (Ml) 5.9 e 5.8, e da 5 terremoti di magnitudo superiore a Ml 5.0, oltre a migliaia di eventi minori che continuano ancora oggi. Le stime della magnitudo (Ml e Mw) per i terremoti più forti della sequenza sono riportate nella tabella qui sotto, dove si vede che al variare del metodo e dei dati usati si possono ottenere stime che variano di circa 0.3.

 Data Ml Mw 
20.05.2012 ore 4:03  5.9 5.9-6.1
29.05.2012 ore 9.00  5.8 5.7-6.0

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100.000 terremoti in Iside!

iside Il 26 aprile 2013 il nostro database Iside ha toccato i centomila terremoti. Iside aveva iniziato ad archiviare e distribuire i dati della sismicità in Italia il 16 aprile 2005, quando avevamo avviato il nuovo sistema di analisi dei dati sismici. Da allora, i nostri sismologi, tecnologi e tecnici hanno analizzato alcuni milioni di sismogrammi, Leggi il resto di questa voce

Il Papa e il terremoto: Clemente XI e i sismi del 1703

Il 1703 fu un anno terribile per i terremoti nel centro Italia. Due forti eventi avvennero a distanza di soli 19 giorni in Umbria (il 16 gennaio) e in Abruzzo (il 2 febbraio). Gli epicentri di questi due terremoti erano abbastanza vicini a Roma da causare danni e panico anche nella sede Pontificia. Anche il Papa, Clemente XI, fu coinvolto dalle scosse e dalle sue conseguenze.

Le cronache dell’epoca parlano di sciacalli che dicevano di prevedere successive scosse, cui il Papa reagì con un’inchiesta. E di una commissione scientifica che Clemente XI istituì per capire se fosse possibile prevedere i terremoti. Non molto diverso da quanto accade ai giorni nostri.

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Riportiamo qui un estratto dalle cronache di Ludwig Pastor (Freiherr von), ‪tradotto da ‪Pio Cenci (1962).

(…) Perché anche disastri naturali della peggiore specie diffusero tra la popolazione angoscia e spavento. (…) I disastri dovevano essere per la città eterna solo il preludio di altri guai. La sera del 14 gennaio 1703 Roma venne scossa da un terremoto accompagnato da torrenti d’acque e da bufere. La scossa fu breve, ma molto violenta e le campane delle chiese suonarono da se. Suonò anche il campanello del tavolo del Papa Leggi il resto di questa voce

Terremoto a Roma sud del 3 marzo 2013: gli effetti riportati dai cittadini

Il terremoto avvenuto la scorsa domenica 3 marzo a Roma, pur di bassa magnitudo (2.5), è stato avvertito in molti quartiere della città. Come descritto nel precedente post, riportiamo qui la mappa con gli effetti riportati dai cittadini sul sito haisentitoilterremoto.it.

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Si nota che le descrizioni dei cittadini concordano con i dati ottenuti in tempo reale dai dati dei sismometri, infatti l’epicentro strumentale (rappresentato dalla stella di colore rosso)  è molto vicino alle intensità maggiori. Il maggior numero dei dati a ovest dell’epicentro Leggi il resto di questa voce

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