Italia sismica: i terremoti di luglio e agosto 2014

Nei due mesi estivi del 2014 la sismicità in Italia non è andata in vacanza sebbene non ci siano stati eventi di magnitudo elevate. Nel mese di luglio i terremoti registrati dalla Rete Sismica Nazionale sono stati circa 1500, una media di 50 al giornonessun evento ha raggiunto magnitudo 4, solo 14 hanno avuto una magnitudo compresa tra 3.0 e 3.8.

I terremoti registrati dal 1 al 31 luglio dalla Rete Sismica Nazionale.

I terremoti registrati dal 1 al 31 luglio dalla Rete Sismica Nazionale.

Gli eventi di magnitudo maggiore, Ml 3.8 e 3.6, sono stati localizzati entrambi nel Mar Tirreno meridionale al largo della costa calabra, area caratterizzata da terremoti molto profondi (la profondità di questi due terremoti è maggiore di 200 Km). Tra gli eventi più risentiti dalla popolazione ricordiamo il terremoto, Ml 3.5, registrato il 31 luglio nei pressi di Mormanno (CS) sul Pollino nell’area interessata dalla lunga sequenza sismica in ripresa nel mese di giugno quando sono stati registrati oltre 120 terremoti, uno dei quali di magnitudo Mw 4.0. In questo mese di luglio i terremoti registrati nell’area sono stati oltre 40, mentre sono scesi sensibilmente in agosto.

Poco di più di 1800 gli eventi sismici registrati invece nel mese di agosto 2014, con una media che sale rispetto al precedente mese a circa 60 terremoti al giorno. Una ventina gli eventi di magnitudo uguale o maggiore di 3.0, due di questi hanno avuto una magnitudo superiore a 4: il primo, M 4.1, è stato localizzato in territorio Bosniaco il 30 agosto; il secondo, Ml 4.3, localizzato nel Mar Tirreno meridionale il 4 agosto.

I terremoti registrati dal 1 al 31 agosto dalla Rete Sismica

I terremoti registrati dal 1 al 31 agosto dalla Rete Sismica Nazionale.

Anche se non si sono verificati eventi di magnitudo elevata, il mese di agosto è stato caratterizzato da alcune sequenze sismiche che spesso sono state risentite dalla popolazione. Alcune di queste, avvenute nella prima parte del mese in Toscana e nel Mar Adriatico centro-settentrionale, sono state descritte in un articolo del nostro blog.

Tra il 9 ed il 10 agosto sono state registrate alcune scosse di terremoto tra la provincia di Siena e quella di Firenze, in prossimità dei comuni di Certaldo (FI) e San Gimignano (SI). Il terremoto più forte è avvenuto il 9 agosto alle 15:47 di magnitudo 3.4 ed è stato risentito in una vasta area come riscontrato tramite i questionari compilati su haisentitoilterremoto.it. In totale nell’area sono stati circa 50 i terremoti registrati durante tutto il mese.

Negli stessi giorni anche l’Adriatico centro-settentrionale, al largo della costa del Monte Conero (tra le province di Ancona e Macerata) è stato interessato da attività sismica con circa 40 eventi in tutto il mese: il più forte, di magnitudo 3.4, è avvenuto il 9 agosto alle 23:23 ora italiana. Questa stessa area era stata interessata lo scorso anno da una sequenza sismica nel mese di luglio.

Nei giorni successivi, tra 11 e l’13 agosto, sempre in Adriatico centro-settentrionale, ma più a sud, al largo di San Benedetto del Tronto, sono stati registrati una quindicina di terremoti di bassa magnitudo, il più forte dei quali, di magnitudo Ml 3.4, è avvenuto il 13 agosto.

Le due sequenze sismiche in Adriatico centro-settentrionale durante il mese di agosto.

Le due sequenze sismiche in Adriatico centro-settentrionale durante il mese di agosto.

Un’altra serie di terremoti, sempre nel periodo 12-14 agosto, sono stati registrati in Basilicata, nella provincia di Matera. In totale sono stati più di 80 gli eventi avvenuti nella Piana di Metaponto, il più forte di questi, di magnitudo Mw 3.7, è stato registrato il 12 agosto ed è stato risentito anche nella città di Matera come testimonia la mappa degli effetti del terremoto elaborata sui questionari inviati al sito www.haisentitoilterremoto.it .

Gli eventi sismici registrati nella Provincia di Matera ad agosto.

Gli eventi sismici registrati nella Piana di Metaponto (provincia di Matera) ad agosto.

Continua ad essere attiva la sequenza sismica nell’area del Bacino di Gubbio. Nei mesi di luglio ed agosto, in totale, sono stati oltre 1100 i terremoti registrati tutti di bassa magnitudo (nessun evento ha raggiunto magnitudo 3).

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La sequenza sismica nell’area del Bacino di Gubbio durante i mesi di luglio e agosto 2014.

Infine, si ricorda che è possibile visualizzare i terremoti mese per mese in una mappa interattiva (story map) della sismicità del 2014 in Italia. È possibile anche interrogare i singoli eventi e avere informazioni sulla magnitudo, la data\ora e la profondità.

Trenta anni di terremoti in Italia

In occasione del Convegno “LA SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO E DELLA POPOLAZIONE DAL RISCHIO SISMICO” organizzato dal Consiglio Nazionale dei Geologi e l’Ordine dei Geologi della Regione Marche, che si terrà a San Benedetto del Tronto il giorno 11 e 12 settembre,  l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha realizzato una carta tematica dal tema “Trenta anni di terremoti in Italia”.

La carta "Trenta anni di terremoti in Italia " che verrà distribuita ai partecipanti al Convegno  di San Benedetto del Tronto l'11 e 12 settembre 2014.

La carta “Trenta anni di terremoti in Italia ” che verrà distribuita ai partecipanti al Convegno di San Benedetto del Tronto l’11 e 12 settembre 2014.

La carta, in formato 70×100, mostra la localizzazione di circa 20.000 terremoti con magnitudo uguale o maggiore di 2.5 registrati dal 1 gennaio 1985 al 30 giugno 2014 dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV, estratti dal database ISIDE . I terremoti sono rappresentati con una doppia classificazione: in tre classi di magnitudo con simboli diversi (2.5=<M<4.0; 4.0=<M<5.0; M>=5.0) ed in 4 classi di profondità con colori diversi (0-18km; 19-35km; 36-100km; 101-650km).

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Uno stralcio della carta che illustra la distribuzione dei terremoti nella Pianura Padana e Appennino tosco-emiliano. Si nota la tematizzazione dei terremoti per magnitudo e profondità.

Dalla lettura di questa carta si deduce che negli ultimi 30 anni l’Italia è stata colpita da numerosi importanti terremoti e circa una trentina ha avuto magnitudo pari o superiore a 5.0. Questo intervallo di tempo rappresenta comunque uno dei periodi più lunghi della storia sismica del nostro paese senza un forte terremoto, in quanto l’ultimo è stato quello avvenuto il 23 novembre 1980 in Irpinia e Basilicata, di magnitudo 6.9. 

I terremoti significativi, che hanno causato danni e in alcuni casi anche vittime, sono quelli di Potenza e della Sicilia sud-orientale del 1990, i terremoti dell’Umbria – Marche del 1997, il terremoto dell’Appennino calabro-lucano del 1998, gli eventi di Palermo e del Molise del 2002, i terremoti dell’Abruzzo del 2009 e gli eventi sismici dell’Emilia Romagna del 2012. Inoltre guardando la carta si nota che i terremoti avvengono principalmente nella parte superiore della crosta a profondità minori di 18 km. Nel Tirreno Meridionale e in Appennino settentrionale, invece, si osservano terremoti anche a grandi profondità, fino a 600 km nel Tirreno meridionale, che evidenziano importanti processi geologici in atto come quello della subduzione di litosfera ionica al di sotto della Calabria.

La sismicità degli ultimi 30 anni tra la Sicilia e la Calabria: si notano i terremoti profondi nel Tirreno meridionale che evidenziano i processi geologici presenti nell’area.

Infine nella carta, in alto, è inserita la mappa della distribuzione delle stazioni di monitoraggio della Rete Sismica Nazionale gestita dall’INGV.  

La carta “Trenta anni di terremoti in Italia” è stata progettata e realizzata dal Laboratorio di Cartografia Digitale e Sistemi Informativi Geografici dell’INGV Sede Irpinia, a cura di  R. Moschillo, M. Pignone, C. Nostro. A questo link può essere scaricata la versione in formato PDF. Per maggiori informazioni scrivere a blogingvterremoti@ingv.it .

Terremoto tra province di Pistoia, Modena e Lucca, 7 settembre ore 12.45: approfondimento

Il terremoto di oggi, 7 settembre 2014 alle 12:45 (ora italiana), è avvenuto al confine tra le province di Pistoia, Lucca e Modena, ad una profondità di 12 km. La magnitudo Richter (ML) è stata stimata pari a 4.0, valore calcolato sulla base di oltre 250 stime alle stazioni della Rete Sismica Nazionale gestita dall’INGV.
Questa scossa ricade in un’area che potremmo definire intermedia tra Garfagnana e Mugello, vale a dire i due grandi bacini recenti della Toscana settentrionale caratterizzati da strutture distensive responsabili dei forti terremoti dell’Appennino settentrionale (1920 per Garfagnana e Lunigiana, avvenuto proprio il 7 settembre; 15421919 per il Mugello). Nella zona del Pistoiese non sono evidenti strutture analoghe, né sono noti storicamente terremoti molto forti. Gli eventi massimi sono quelli del 24 maggio 1930 (M4.8) e del 12 giugno 1926 (M4.9), entrambi con massima intensità pari a 6 MCS. L’evento più forte riportato in catalogo nell’area è quello del 6 marzo 1740 (M5.2), che è considerato però a tutti gli effetti un terremoto della Garfagnana (è chiamato terremoto di Barga). L’epicentro di quest’ultimo evento sismico è spostato verso l’Emilia perché ha avuto risentimenti maggiori nella provincia di Modena.

Dal punto di vista della pericolosità sismica, l’area presenta valori di accelerazione attesa analoghi a quelli di Garfagnana e Mugello, considerato anche che rientrano in una stessa zona sismogenetica per la quale la massima magnitudo attesa è di 6.6.

L'epicentro del terremoto Ml 4.0 delle ore 19:49 sovrapposto alla mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (http://zonesismiche.ingv.it)

L’epicentro del terremoto Ml 4.0 delle ore 12:45 sovrapposto alla mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (http://zonesismiche.ingv.it)

 

Secondo i questionari di http://www.haisentitoilterremoto.it/, il terremoto è stato risentito diffusamente nelle province dell’alta Toscana e nelle province di Modena, Bologna, Reggio Emilia e Parma.

Mappa preliminare dei risentimenti segnalati al sito haisentitoilterremoto.it, aggiornata alle ore 16.33 di oggi.

Mappa preliminare dei risentimenti segnalati al sito haisentitoilterremoto.it, aggiornata alle ore 18.42 di oggi.

Al momento (le 18:50 del 7 settembre) sono state rilevate 36 scosse successive (aftershocks), tutte di bassissima magnitudo: il maggiore ha avuto magnitudo ML 2 ed è avvenuto due minuti dopo il terremoto di M4. Le repliche sono localizzate tutte a nord e nordest della scossa principale.

MeccanismoFocale_07.09.2014

Meccanismo focale del terremoto di oggi nelle province Pistoia, Lucca e Modena. Il simbolo rosso e bianco indica il tipo di geometria e movimento della faglia responsabile del terremoto. La stella rossa è l’epicentro del terremoto e i triangoli rossi sono le stazioni sismiche usate nel calcolo.

Il meccanismo focale ottenuto con i dati delle forme d’onda della Rete Sismica Nazionale mostra che il terremoto si è generato molto probabilmente su una faglia normale allineata in senso appenninico (nordovest-sudest), coerente con le conoscenze della tettonica della regione e la magnitudo momento (Mw) è pari a 4.1.

Per maggiori informazioni visita la pagina informativa dell’evento.

Evento sismico tra province di Pistoia e Modena, Ml 4.0, 7 settembre ore 12.45

Un terremoto di magnitudo (Ml) 4.0 è avvenuto alle ore 12:45:01 italiane di oggi, 07 settembre 2014 (10:45:0107/Sett/2014 – UTC).  Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV tra le province di Pistoia e Modena.

I comuni entro i 10 Km dall’epicentro sono: FIUMALBO (MO), ABETONE (PT), CUTIGLIANO (PT).

I comuni tra i 10 e i 20 Km dall’epicentro sono: FANANO (MO), MONTECRETO (MO), PIEVEPELAGO (MO), RIOLUNATO (MO), SESTOLA (MO), BAGNI DI LUCCA (LU), BARGA (LU), BORGO A MOZZANO (LU), COREGLIA ANTELMINELLI (LU), VILLA BASILICA (LU), PITEGLIO (PT), SAN MARCELLO PISTOIESE (PT).

Per maggiori informazioni visita la pagina informativa dell’evento.

L'epicentro del terremoto Ml 4.0 delle ore 12:45 italiane.

L’epicentro del terremoto Ml 4.0 delle ore 12:45 italiane.

I terremoti nella STORIA: 1561, un’estate di forti terremoti tra Napoli e Potenza

Il Vallo di Diano è un’ampia vallata che si apre nella Campania sud-orientale (provincia di Salerno) a ridosso del confine con la Basilicata, tra l’Appennino lucano a est, e i Monti Alburni e il Cilento a ovest.

Una veduta panoramica del Vallo di Diano ripresa da sud; in primo piano il borgo di Teggiano (SA) [foto di Enzo d’Elia]

Una veduta panoramica del Vallo di Diano ripresa da sud; in primo piano il borgo di Teggiano (SA) [foto di Enzo d’Elia].

Da un punto di vista sismico questa zona si trova tra due aree ad elevata sismicità, sede di forti terremoti con magnitudo Mattorno a 7.0: a N-NW l’Irpinia, area epicentrale di grandi eventi come quelli dell’8 settembre 1694 (M6.8) e del 23 novembre 1980 (M6.9); a E-SE la Val d’Agri, sede del violento terremoto del 16 dicembre 1857 (M7.0; CPTI11, Rovida et al. 2011). Il Vallo di Diano, invece, storicamente presenta una sismicità relativamente scarsa e poco conosciuta con una sola, notevole eccezione: il grande terremoto dell’estate del 1561.

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I terremoti storici dal Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani (CPTI11).

Quella del luglio-agosto 1561 è una serie complessa di eventi sismici con almeno un paio di grandi scosse che causarono estese distruzioni e danni gravissimi in alcuni centri tra Irpinia, Salernitano, Potentino e il Vallo stesso.

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Evento sismico tra le province di Brescia e Verona, Ml 4.0, 28 agosto ore 19.49

Un terremoto di magnitudo (Ml) 4.0 è avvenuto alle ore 19:49:19 italiane di oggi 28/Ago/2014 (17:49:19 28/Ago/2014 – UTC).  Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV tra le province di Brescia e Verona nei pressi del Lago di Garda.

I comuni entro i 10 Km dall’epicentro sono: GARGNANO (BS), TIGNALE (BS), TOSCOLANO-MADERNO (BS), BRENZONE (VR), COSTERMANO (VR), GARDA (VR), SAN ZENO DI MONTAGNA (VR), TORRI DEL BENACO (VR).

Per maggiori informazioni visita la pagina informativa dell’evento. 

L'epicentro del terremoto Ml 4.0 delle ore 19:49 sovrapposto alla mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (http://zonesismiche.ingv.it)

L’epicentro del terremoto Ml 4.0 delle ore 19:49 sovrapposto alla mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (http://zonesismiche.mi.ingv.it)

Sequenze sismiche di inizio agosto

In questi giorni si sono verificate alcune scosse di terremoto tra la provincia di Siena e quella di Firenze, in prossimità dei comuni di Certaldo (FI) e San Gimignano (SI). Il terremoto più forte avvenuto il 9 agosto alle 15:47 ora italiana di magnitudo 3.4 è stato risentito in una vasta area come riscontrato tramite i questionari compilati su haisentitoilterremoto.it.

Sono state molte le richieste di informazioni che ci sono arrivate via mail e così anche sulla nostra pagina Facebook/INGVterremoti e quindi qui riportiamo il quadro delle informazioni disponibili sulle caratteristiche sismiche dell’area allo stato delle conoscenze attuali.

L’attività sismica di questi giorni, nell’area compresa tra le province di Firenze e Siena, è caratterizzata da eventi di magnitudo molto ridotta. Se si interroga il nostro database ISIDE (http://iside.rm.ingv.it/) si vede che sono 44 le scosse dall’8 agosto ad oggi (11 agosto, ore 17.30) nella zona di Certaldo e San Gimignano ed 8 hanno avuto magnitudo pari o superiore a 2.0.

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Attività sismica di questi giorni dall’8 agosto ad oggi (11 agosto, ore 17.30) nella zona di Certaldo e San Gimignano (fonte: http://iside.rm.ingv.it/). In alto a destra la mappa di pericolosità (fonte: http://zonesismiche.mi.ingv.it/).

La zona interessata dalla sequenza di questi giorni è conosciuta per una sismicità che è arrivata in passato fino a quasi magnitudo 5, come i terremoti del 1804 e del 1869 con magnitudo stimata pari a 4.9. A San Gimignano questi eventi hanno prodotto effetti fino a intensità 7 e a Certaldo fino a intensità 5-6, come si evince dal database macrosismico DBMI11 (http://emidius.mi.ingv.it/DBMI11). Leggi il resto di questa voce

Su @INGVterremoti tutte le informazioni dei terremoti in tempo reale

Estate: tempo di vacanze, di riposo, di ombrelloni, degli immancabili test psicologici. Anche noi abbiamo un po’ di domande da porti. Non è un esame, non ci sarà un punteggio finale, né un profilo psicologico in base alle risposte. Rispondendo alle nostre domande, contribuirai a plasmare il nostro account Twitter @INGVterremoti, trasformandolo da un esperimento in un nuovo servizio di comunicazione dei terremoti in tempo reale.

Le tue opinioni sono fondamentali per aiutarci a migliorare la nostra comunicazione su Twitter. Se puoi dedicarci 8-10 minuti del tuo tempo, ti chiediamo di rispondere alle domande che abbiamo preparato*.

 

@INGVterremoti

Il nostro account Twitter è nato durante l’estate del 2009, quando ancora Twitter non era molto diffuso in Italia ma già se ne intravedevano le potenzialità per la comunicazione in tempo reale. Ad oggi conta più di 111.000 followers, tra cui giornalisti e politici. Nel 2012 è stato premiato con il Macchianera Awards come l’account Twitter più utile.

Dietro a @INGVterremoti ci sono i sismologi che tutti i giorni dell’anno ed in tutti i momenti della giornata presidiano la Sala di Monitoraggio Sismico dell’INGV, dove confluiscono i segnali delle stazioni della Rete Sismica Nazionale.

 

I Tweets di @INGVterremoti

Il servizio consiste essenzialmente nel rapido rilascio di un tweet con i parametri fondamentali di un terremoto (data, ora, epicentro, magnitudo) in collegamento diretto con i sismologi della Sala di Monitoraggio Sismico dell’INGV.

Un tweet di @INGVterremoti con l’indicazione dei parametri fondamentali che vengono comunicati.

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I terremoti nella STORIA: Il terremoto del Sorano del 24 luglio 1654

Nella notte tra il 23 e il 24 luglio 1654, poco dopo la mezzanotte, un violento terremoto (Mw 6.3) colpì il Lazio meridionale, provocando gravissimi danni in numerose località della parte orientale della provincia di Frosinone.

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Distribuzione del danneggiamento prodotto dal terremoto del 24 luglio 1654 di magnitudo stimata Mw pari a 6.3. I colori dei cerchi mostrano il livello di danno nella scala Mercalli (MCS) [fonte: DBMI11].

Grazie ai documenti relativi alle richieste di sgravi fiscali avanzate dal Duca di Sora (FR) e dalla comunità di Opi (AQ) e presenti nell’Archivio di Stato di Napoli, è stato possibile ricostruire il grado di danneggiamento prodotto dal terremoto in alcune località delle province di Frosinone e dell’Aquila. Leggi il resto di questa voce

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